Adsl: per navigare su Internet a banda larga

Il termine Adsl, sigla di Asymmetric Digital Subscriber Line (letteralmente “linea di abbonamento digitale asimmetrica”) identifica La locuzione Adsl acronimo di Asymmetric Digital Subscriber Line fa riferimento a una delle tecnologie cui ci si affida più di frequente per connettersi ad Internet ad alta velocità.

L’Adsl identifica un insieme di tecnologie per la trasmissione di dati cui si ricorre per accedere alla rete Internet a banda larga su doppino telefonico. Le soluzioni Adsl si rivolgono al mercato residenziale e a quello delle piccole e medie aziende ed è possibile accedervi stipulando un contratto di fornitura con gli operatori specializzati nel servizio.

I servizi di accesso ad Internet Adsl si sono sostituiti ai tradizionali modem di tipo dial up e le linee di tipo ISDN.

Quando si parla di Adsl si fa riferimento fondamentalmente ad una modalità di interconnessione digitale fra i nostri personal computer e la centrale telefonica meno lontana dalla nostra casa, che fa affidamento al classico doppino telefonico. La connessione Adsl termina nella centrale telefonica cui è allacciata la nostra linea telefonica, e da qui in poi il segnale è trasformato e condotto assieme a quello di tanti altri utenti in un unico flusso di dati che giungerà poi al provider internet tramite linee ad alta velocità.

Uno dei vantaggi peculiari delle offerte Adsl consiste nell’opportunità di usufruirne senza l’obbligo di sostituire i cavi del telefono: le capacità fisiche della linea trasmissiva sono difatti sfruttate appieno, oltre l’utilizzo per cui esse erano state inizialmente formulate. Ad ogni modo, le prestazioni conseguibili possono subire cambiamenti più o meno importanti in funzione di fattori come vicinanza della centrale, stato dei cavi, esistenza di possibili disturbi di tipo elettromagnetico lungo la linea.

La linea Adsl si distingue per una serie di elementi peculiari, che la differenziano da altre modalità di connessione alla rete Internet. Tra di essi è impossibile evitare di menzionare la banda asimmetrica (cioè il fatto che le velocità di ricezione e di trasmissione dei dati non sono uguali, una peculiarità che in un certo qual modo riflette le esigenze odierne del consumatore ), l’elevata velocità (che può sfiorare i 20 Mega in ricezione o download e centinaia di Kbit/s in upload, benché sia lecito attendersi che nel prossimo futuro tali soglie siano destinate ad essere superate), l’opportunità di avere una connessione sempre attiva, linea telefonica libera (il fruitore della tecnologia Adsl può navigare su Internet e nel contempo telefonare, dal momento che il canale Adsl circola nel doppino insieme al canale audio della classica linea telefonica).

Fonte: http://www.tempi-duri.it/

Vincenzo Silvestrini e il Cadice

vincenzo silvestrini e cadice calcio E’ Vincenzo Silvestrini, ex presidente della squadra di calcio del Perugia, assieme ad Alessandro Gaucci, ad occuparsi della direzione della squadra del Cadice (noto internazionalmente come Cadiz) dal 28 agosto 2012.

cadice calcioIl Cadice, squadra che deve il suo nome alla città entro cui ha sede e che al momento gioca nella terza serie del campionato di calcio spagnolo, conta oggi un ampio numero di tifosi in tutto il mondo. Sono i famosi cadistas, universalmente apprezzati per la grande simpatia e giovialità.

alessandro gaucciGrandi le aspettative del Cadice di Vincenzo Silvestrini e Gaucci, la storica squadra che ha ospitato,  lo ricordiamo, campioni del calibro di Mágico González nominato come miglior calciatore salvadoregno di sempre. In qualità di consulenti del Cadiz, Vincenzo Silvestrini (che gestisce la parte amministrativa e finanziaria della squadra) e Alessandro Gaucci (impegnato nella parte sportiva, gestendo direttamente la ricerca di calciatori in gamba) desiderano riportare la società nella massima serie.

Il Cadice è oggi guidato dall’allenatore Jose Gonzalez. Il presidente del Cadice è Enrique Huguet, la direzione della squadra di calcio è affidata, oltre ai già menzionati Silvestrini e Gaucci, a De Bono, Del Re, Garcena e Nannini.


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Come scegliere un hobby: giardinaggio, collezionismo, musica o bricolage

Giardinaggio o pittura, collezionismo o musica, bricolage o tessitura…

L’elenco può essere lunghissimo e probabilmente alla fine risulterebbe incompleto perché hobby è letteralmente occupazione preferita cui ci si dedica nel tempo libero come dilettanti” e che quindi può com­prendere di tutto e tutto può essere adatto, salvo rare eccezioni, a qualunque età. Non è detto infatti che una persona anziana debba occuparsi solo di quanto non richie­da dispendio di energie fisiche, come dimostrano i falegnami piuttosto che i “pol­lici verdi” dai capelli grigi. Un giovane del resto può nutrire una vera passione per il collezionismo di francobolli piuttosto che per il lavoro a maglia.

Certamente l’hobby, la possibilità di dedicare tempo a unoccupazione che risponda ai propri in­teressi è una sorta di diritto/dovere nei confronti di se stessi e degli altri. Un dirit­to perché permette di rilassarsi, di scioglie­re le tensioni accumulate durante una gior­nata o una settimana di lavoro. Un dovere perché in realtà quando si è più sereni an­che le persone che vivono intorno a noi beneficiano di questa sensazione. Purché naturalmente non diventi una mania vera e propria e una persona non ci si dedichi in modo esclusivo impegnando tutte le sue risorse fisiche, psicologiche e finanziarie. Nella scelta di un hobby sono diversi i fat­tori da tener presenti, non necessariamente in questo ordine: disponibilità economiche, disponibilità di tempo e di spazio, ca­ratteristiche personali. Vi sono occupazio­ni che non richiedono grande impiego di denaro: chi ha la passione dellenigmistica “investirà” cifre inferiori a quelle richieste per soddisfare la propria abilità nel brico­lage o lamore per le bambole depoca. Ma bisogna mettere nel conto anche lo spazio di cui si può eventualmente dispor­re.

Se ci si dedica alla tessitura occorrerà un luogo sufficientemente ampio e lumi­noso in cui mettere il telaio e gli scaffali per riporre i filati; la collezione di oggetti fragili deve prevedere quanto meno vetrinette per riporti al riparo da polvere e inci­denti; per la raccolta di targhe e segnali stradali occorreranno pareti libere. Ma la scelta dellhobby richiede soprattutto una discreta conoscenza di se stessi e dei propri bisogni. Spesso chi fa un lavoro sedentario sente lesigenza di movimento. Ecco dun­que la fotografia di paesaggi, persone, si­tuazioni colte al volo; ecco il giardinaggio che permette di stare allaria aperta impie­gando anche una buona dose di energie fi­siche. Mentre chi ha un lavoro intellettuale spesso preferisce rilassarsi con il bricolage, il fai da tè o il cucito. Chi ama la manuali­tà può spaziare tranquillamente dalla tessi­tura o dallidraulica al ricamo, dalla ma­glia (magari con laiuto di modernissime attrezzature), alla falegnameria al giardi­naggio al restauro…

Chi ha uno spiccato senso estetico preferirà la pittura, la raccolta di fiori da far seccare e incorniciare, il collezionismo di oggetti antichi o moder­ni, likebana (arte di disporre i fiori) o la scultura. Chi ama la musica potrà utilizza­re il tempo libero per imparare a suonare uno strumento qualsiasi.

Ma non basta. Un oggetto acquistato durante un viaggio può diventare il punto di partenza per col­lezioni diverse e non necessariamente co­stose: bustine di fiammiferi, conchiglie, pietre, farfalle, francobolli, libri scritti in lingue diverse, oggetti fra i più disparati ma con qualche elemento in comune (ani­mali fatti di materiali diversi oppure sola­mente in legno, vetro, ceramica, etc.). Può essere un hobby il puro piacere di trovare degli oggetti strani a casa o la catalogazione sistematica di quanto raccolto.

Cè chi prima di iniziare unattività si documenta coscienziosamente sui manuali appositi o frequenta un corso specifico e chi invece si butta nellavventura e nella sperimentazio­ne per poi informarsi mano a mano che linteresse cresce. Anche la fatica fisica che richiede loccu­parsi di una determinata attività è benefi­ca: camminare a lungo alla ricerca di una pietra, da conservare o da dipingere, o di una radice dalla forma particolarmente strana per ricavarne una scultura; stare appostati immobili per cogliere con la macchina fotografica la corsa di un ani­male; vagare per mercatini nella speranza di individuare quelloggetto che manca al­la collezione sono fatiche che liberano la mente da preoccupazioni, sciolgono il cor­po dalle tensioni.

È evidente a questo pun­to che, esclusi certi “classici” come il bri­colage o il fai da tè, lhobby è difficilmen­te catalogabile con rigidità nella categoria della manualità piuttosto che in quella del senso estetico, ma che comunque, ha come punto di partenza il piacere di dedicarsi a una attività e come punto di arrivo una sensazione di benessere fisico e psico­logico.

Tratto da: http://www.articoligratis.com

Organizzare il giorno del matrimonio

Come preparare un matrimonio, giorno essenziale nella vita di due persone che ha lo scopo di sancire il profondo legame affettivo che lega i due sposi e celebra l’inizio di una nuova vita insieme?

Preparare le varie fasi del giorno delle nozze non è cosa tra le più semplici. Occorre saper organizzare nei tempi giusti ogni singolo dettaglio e tenere a mente i preparativi necessari man mano che si avvicina il giorno del matrimonio.

Giunge dunque pure per la promessa sposa il momento dell’ingresso in chiesa. La promessa sposa entra in chiesa accompagnata dal papà (che le porgerà il braccio sinistro) e preceduta da paggetti e damigelle intente ad occuparsi dello strascico e del velo. L’entrata della sposa è naturalmente accompagnato dalla musica. Una volta arrivato all’altare, il padre della sposa da’ la mano al promesso sposo per poi accomodarsi assieme a parenti e conoscenti. Oltre a questa procedura per l’entrata in chiesa se ne possono trovare molti altri, alcuni dei quali ereditati da altri paesi nel mondo. Nelle situazioni più formali, ad esempio, può essere organizzato un Corteo d’ingresso particolarmente importante e con tutti i parenti e gli amici dei promessi sposi. Una tradizione importata dagli USA vede invece gli sposi che entrano insieme in chiesa e si avvicinano al sacerdote che li attende sull’altare insieme a paggetti e damigelle che spargono petali di rosa.

La cerimonia con rito religioso si compone di una serie di fasi fondamentali, tra cui è possibile trovare il rinnovo delle promesse battesimali, la liturgia di matrimonio (l’attimo in cui gli sposi si dichiarano eterno amore e fedeltà), lo scambio delle fedi, la benedizione, la lettura della Bibbia e Vangelo (Sacre Letture liturgiche).

Al termine della cerimonia di matrimonio, gli sposi saranno chiamati dal sacerdote a firmare il registro, ruolo cui saranno soggetti anche i testimoni di nozze. Parenti e invitati alla cerimonia nel contempo avranno la possibilità di uscire dall’edificio e disporsi sul sagrato per ricevere i novelli sposi con il classico lancio del riso.

L’uscita dall’edificio potrà pure caratterizzarsi per l’esistenza di un Corteo di uscita che replichi quello in entrata, fatta eccezione per il ruolo degli sposi, che in questo caso usciranno insieme (lo sposo porgerà alla sposa il braccio destro).