Mike Orlando
Sonic Stomp
Autoprodotto
www.mikeorlandomusic.com
Shred,Shred,Shred.
Quella pratica sonora tanto accreditata da far confondere, ai più,
bravura con acrobazia sembra che non abbia mai perso di peso. Ancora
i chitaristi si cimentano nell'inseguire loro stessi concependo
brani melodicamente carini ma scontati, eseguiti a velocità
assurde.
Che dire? Micke Orlando è un ottimo esecutore, pulito ed
esageratamente dotato da un punto di vista tecnico.
Niente altro o poco più.
Il disco?
Come tutti i dischi di questo genere non ha molto da dire di nuovo
musicalmente e chitarristicamente, esattamente come il cinema americano,
ha come unico obbiettivo "stupire" e non "raccontare".
Ci vuole maturità musicale per saper raccontare il proprio
modo di vedere le cose attraverso la sei corde, mentre con una buona
dose di follia e dieci ore al giorno libere possiamo TUTTI diventare
dei bravi shredder.
Vi pare molto? a me no.
Ci sono sfigati che passano dieci ore al giorno davanti alla playstation,
c'è chi davanti allo sweep.
Comunque, tutto sommato i pezzi si ascoltano e bene si alterna l'inutilità
di eseguire una sestina a 200bpm a soluzioni melodiche orecchiabili
e azzeccate.
Ci sono poi pezzi che sfondano la barriera del genere e si rendono
apprezzabili a prescindere, come "jam on it" piena di
bei riff e buoni giri di basso.
Niente di nuovo sotto il sole.
Ma quando farà un figlio, Van Halen?
Paolo de Domini
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