Brani:
01 Cuba Africa
02 Cosmopolitan Life
03 Nobody
04 Price To Learn
05 Tango
06 Smile
07 Portofino
08 If I'll Get A Chance..
09 Blue River
10 Shade Of Your World
11 Cosmopolitan Life

Line Up:
Al Di Meola Chitarre Acustiche, Chitarre Elettriche, Tutti I Soli Di Chitarra
Leonid Augutin Voce, Tastiere E Chitarre Acustiche
Vinnie Colaiuta Batteria
Anthony Jackson Basso
Gumbi Ortiz Percussioni
Ron Taylor Voce E Cori
Albert Fedoseev Tastiere, Piano, Cori E Organo Hammond
Julio Hernandez, Oleg Tarkhov, Sergey Korolev Basso
Arthur Gazarov, Lee Levine Batteria
Richard Bravo, Arthur Gazarov Percussioni
Anatoly Kotov Chitarra Acustica Aggiunta
Igor Latelin Drum Programmimg
Ed Calle Sassofono
John Kricker Trombone
Tony Concepcion Tromba
Angelica Varum Voce In “If I'll Get A Chance” E Cori
Lilian Viana, Rogerio Moura, Beatriz Malnic, Pedro Ferreira Cori In “Cosmopolitan Life”
Farah Lopez, Aster Wilson, Artia Lockett, Randy Singer Group Cori
Al Di Meola
Cosmopolitan Life
InsideOut
www.aldimeola.com


Sembra una tentazione potente, quasi uno sgambetto, quella che fa scivolare grandissimi chitarristi in ambiti pop-chillout-samba o elettronica sperimentale, da Robert Fripp a Pat Metheny e non ultimo Satriani con la sua incompresa elettro-dance-rock.
C'è da dire che non vi è nulla di male, anzi il fatto in se denota come uno strumentista completo sappia affrontare sonorità diverse senza battere ciglio (a proposito: ascoltate Scott "Colui Che Può Quasi Tutto" Henderson)...
Certo va anche detto che Al, di musica flamenca e sud americana, sa praticamente tutto e se non ricordo male la sua carriera cominciò, da giovanissimo, proprio vincendo un premio come miglior chitarrista flamenco.
Poi vennero i live con Mclaughlin e De Lucia, colpevoli (Vostro Onore) di aver prodotto l'unico disco che per poco non mi faceva venire voglia di smettere di suonare: Friday night live in San Francisco.
Disco sovrumano che alzò gli standard esecutivi e ammaliò tutti per il fascino esotico e trainante delle composizioni.
Quello è un disco che non deve mancare. Anche se ci fa sentire piccoli piccoli, ogni tanto è utile per rimettere in riga l'ego dei presunti sgommisti della sei corde come me, ricordandoci (solenne memento mori) che la musica, ragazzi, è roba seria.
Serio e sempre divertito è anche il Dimeola di Cosmopolitan Life, disco tutto sommato strano, troppo carico di musica per essere una manovra di mercato da "top of the pops", non troppo interessante per chi conosce gli standard del maestro.
Vediamo di chiarire il punto, il disco è carico di sonorità pop-latine molto (troppo) in linea con certi lavori di "Santana" ma meno rock. Il cantante con cui collabora, Leonid Agutin, ha una buona voce (o, a me non piace troppo, forse sono problemi miei) e le linee vocali sono gradevoli ma difficilmente coinvolgono fino in fondo (Ascoltate il brano "cuba africa").
Certo siamo molto oltre Santana, per quanto riguarda lo strumento. Le pentatoniche sono tra i colori nella tavolozza infinita di Di Meola così come gli accompagnamenti. Il vocabolario espressivo di Di Meola si fa sentire sempre e riesce anche quando le ispirazioni volano alte, altissime,talmente alte che neanche lui sa più se sono ispirazioni o piccioni.
Ci sono momenti, come "Price To Learn", che ricordano melodicamente certi brani di Sting solista. Davvero un bel pezzo che trasuda emotivita' e buon gusto in cui la chitarra circonda di arpeggi e frasi le parti vocali creando un romantico gioco di luci ed ombre.
Pezzi come "tango" sono divertenti e ballabili nel senso che effettivamente sono composti per muoversi piu' che per l' ascolto in senso stretto.
Ma sto girando intorno al vero problema: la produzione rende piatto il risultato acustico del disco. Il suono dei fiati e' troppo compresso, cosi' come batteria e percussioni (nonostante il Colaiuta alle bacchette...) sarebbe stata bella un'atmosfera piu' acustica, morbida e calda.
Belle e caldissime sono comunque le parti soliste di chitarra elettrica (rare ma belle), un po scontatine le linee acustiche che in alcuni parti sembrano troppo di contorno per acquistare valore di per se'.
Non particolarmente innovativo, questo lavoro è tuttavia disimpegnato ma con classe. Sarebbe un ottimo alleato per quelle sere a cena coi colleghi di lavoro. Tutti parlano e nessuno che si rende conto che sul lettore cd, in sottofondo, c'è Al di Meola che suona pregevolmente del pop-samba-latino; e mentre cominciano i pettegolezzi sulla moglie del capoufficio noi ci rifugiamo nelle note, attenti a non ondeggiare troppo sulla sedia, evitando di battere a tempo le mani.

De Domini.