Track List:
01 RETURN FROM THE RED BANANAWORLD
02 MYSTERIOUS WAYS
03 ATTACK OF THE ORRIBLE SPACE BABIES
04 FAR AWAY
05 WHAT'S ON A MAN'S MIND
06 MIMI GOES HIPE
07 SIDE BY SIDE
08 MIDNIGHT CHASER
09 MEMORIES ONLY
10 BOYS WITH TOYS
11 GET IN
12 ANOTHER SIDE OF ME


Line Up:
Anand Mahangoe: guitars
Csaba Tobola: drums
Egon Poka, Gyula Gaspar: bass
Rob Fahnrich: keyboards

Anand
A Man's Mind
Frontiers
www.anandmahangoeproject.com

Mi gira la testa.
Quando un deja vu è intenso provoca strani effetti collaterali e, se devo essere sincero, credevo di avere una tale confidenza con questo fenomeno da esserne ormai immunizzato da tempo.
Di cosa sto parlando?
Di quello che abbiamo provato tutti. tutti quelli che suonano la chitarra elettrica e che hanno un comune background hard rock, heavy e glam (anche se, quest'ultimo, inconfessato o taciuto con una certa malizia).
Non sto neanche a fare i nomi di tali pionieri. Li sapete meglio di me.
Il deja vu consiste nel sentire dischi che ci piacciono perchè sono fatti apposta per farsi piacere, toccando note e eseguendo le frasi giuste al momento giusto richiamando alla memoria con enfasi decisamente nostalgica, quelli che ci hanno fatto, per primi,amare lo strumento.
Sto cominciando a pensare che sia necesaria una doccia di umiltà che mi renda un attimo lucido e meno talebano nei confronti di quelli che fanno dischi "deja vu".
Si, perchè c'è modo e modo di essere nostalgici. E la nostalgia quando è "onesta" e non ostentata (ammesso e non concesso che si possa non ostentare nostalgia, in questi casi) probabilmente può convertirsi in un marchio che identifica un prodotto ben definito.
In questo caso il prodotto è buono anche se uno dei più sfacciati deja vu che mi siano passati fra le mani.
Il motivo è uno solo:
Anand Mahangoe suona benissimo e riesce a tessere di maestria tutta la fanciullezza musicale necessaria per fare un disco di questo tipo. Suona come i suoi maestri con la differenza che la produzione è assolutamente al di sopra della media.
Se "surfing with the alien" fosse registrato ex novo da Anand, io lo ricomprerei subito.
Il ragazzo, oltre ad essere tecnicamente molto dotato, preciso ed espressivo, riesce a plagiare con una ispirazione tale che certi pezzi sembrano davvero rinascere dalle sue corde. Come se fosse la prima volta.
Non voglio confondere le idee: i pezzi sono originali. Composizioni scritte da Anand, previa possessione dello spirito di Satriani.
In certi casi (sentite "mysterious way" 2.10) riesce a mettere nel mezzo anche quel buon Gilmour di Division Bell, con un suono iper sostenuto e pulito.
Stordisce. Non sto scherzando. Sembra davvero un luna park dove sai bene quando i giochi iniziano e finiscono e proprio per questo decidi di partecipare.
Ascoltate pezzi come "side by side": la stessa intenzione di "tender surrender" di Vai ma con note diverse. Ragazzi quando uno riesce a rubare un'intenzione, per me, è un fenomeno.
Ancora mi devo riprendere.

Paolo De Domini