Brani:
01 HRX
02 Made In Germany
03 Cobra
04 Paganiniana 1
05 Paganiniana 2
06 Apocalypse
07 Albinoni Adagio
08 Dreams
09 European Heaven
10 White Nights
11 Odyssey
12 The Bunker
13 Infinity
14 Cyberworld
15 Scriabin


Musicisti:
Bernd Steidl: Guitars,keys,piano
Helmut Rainer: Additional keys
Philippa Armstrong: Additional vocals
Bernd Steidl
Burnt Steel


Finalmente dopo due anni di attesa riesco a mettere le mani (o meglio le orecchie) su questo spettacolare cd di Bernd Steidl, tutto grazie ad un mio carissimo amico che mi ha portato questa “chicca” direttamente dalla Germania (da Colonia per la precisione). Infatti il cd in questione è uscito solamente in Germania e negli USA anche se con un titolo diverso (“Paganiniana”) e quindi se volete averne una copia e avete a disposizione una carta di credito potete ordinarlo su internet. Bernd Steidl è un chitarrista che circa 10 anni fa stupì tutti proponendo un disco (“Psycho Acoustic Overture”) energico, sofisticato, neoclassico, ma nel contempo estremamente moderno completamente eseguito con chitarre acustiche, uscendo peraltro per l’etichetta “Shrapnel Records” specializzata in chitarristi metal iper-tecnici e guidata dal grande talent-scouts Mike Varney e proprio lui è il produttore esecutivo di questo piacevole ritorno. B.Steidl dal punto di vista tecnico-esecutico è ancora migliorato, mostrando una pulizia d’esecuzione impressionante anche per il fatto di risultare sempre abbastanza “calda” e comunicativa. Il cd si avvia con un brevissimo intro a cui segue la riproposizione dal vivo di un brano del primo album “The Death of Ludwig II” accorciata per l’occasione (che qui prende il titolo di Made In Germany) di seguito un altro pezzo già noto “Cobra” qui ri-arrangiato ed arricchito da preziosismi chitarristici e tastieristici. Poi e la volta di tre brani costruiti su altrettanti temi classici della tradizione italiana: i primi due Paganiniani, seguiti dall’interpretazione dell’ ”Adagio di Albinoni”. Con l’ottavo pezzo iniziano i pezzi più propriamente originali del disco e questa è pura poesia per la mia mente, i pezzi sono ispirati e ottimamente arrangiati, grazie anche ad un ottimo uso del piano e delle tastiere suonati sempre dallo stesso B. S.; la loro bellezza e qualcosa che non riesco a descrivere. Il cd si conclude con un interpretazione pianistica su un tema dell’autore di musica classica A. Sciabin [1872-1915]. Purtroppo non c’è alla batteria il mitico Atma Anur e neanche il bassista Brad Russel presenti nel primo cd, infatti la batteria usata è campionata (comunque ottimamente) e ciò contribuisce a rendere le atmosfere di alcuni pezzi ("Apocalypse", "Cyberworld" su tutti) più futuristiche rispetto al primo lavoro. In ogni caso non vi preoccupate le tinteggiature “caravaggesche” delle composizioni vi porteranno in un'altra dimensione già dal primo ascolto. Un grande ritorno e un bel regalo per tutti gli amanti di musica strumentale, in particolare europea.

Alessandro 'MetalAlex' Bonfà