| Derek sherinian
Blood of the snake
InsideOut
www.dereksherinian.com
Ritorna un mito atipico nel mondo della musica rock contemporanea.
Perchè atipico?
Avrei potuto dire poliedrico.
In realtà è difficile trovare un musicista come Derek,
uno che raccoglie attorno a se tutte le contraddizioni musicali
che gli ultimi venti anni di musica hanno saputo proporci.
Tutto l'estremo confluisce: Glam, Hard rock, Blues, Folk, Metal,
Progressive ecc...
Parlo di contraddizioni, non perchè siano generi così
lontani, semplicemente per il fatto che,nella testa di Derek, da
tale sinergia risulta necessariamente qualcosa di gradevolmente
barocco, burlescamente geniale.
Si deve essere pronti.
Arlecchino è alle porte e non si tratta di un nostro amico
travestito, si tratta del maestro del gioco, del colore e della
voglia di provocare.
Ascoltare "Blood of the snake" è un esperienza
molto simile ad andare a bere una birra con dei cari amici un po
matti : sai che vi prenderete in giro tutta la sera e che farai
brutte figure con la barista.
Il disco investe le orecchie con una massa incredibile di colore
musicale e gli ospiti presenti nei vari brani rendono l'immagine
della birraria che ho appena usato estremamente realistica.
Zakk Wylde, Malmsteen, Petrucci, Billy Idol....
Professionisti, certo, ma di genere e molto di genere.
Il virtuosismo dell' ex Dream theather (il musicista più
fuori dalla linea che il combo "prog metal" di Awake abbia
mai avuto), volutamente eccessivo, in certi casi risulta particolarmente
efficace mentre in altri raggiunge dei livelli talmente estremi
da risultare fastidioso (vedi il brano "the monsoon").
Alcuni lo hanno etichettato come un disco da tastieristi, secondo
me "Blood of the snake" è semplicemente un disco
da fan di Derek Sherinian tout court e da quelli che amano la musica
suonata con cervello, polemica, ed una massiccia dose di divertito
narcisismo ed autocompiacimento.
Brani interessanti:
"Czar Of Steel"
"prelude to battle" (allucinante brano con influenze celtiche...bello
e suggestivo)
Paolo De Domini |