Line up:
Derek Sherinian – keyboards
Simon Phillips – drums
Tony Franklin – bass
Zakk Wylde-voice, guitar
John Petrucci-Guitar


Track List:

01 Czar Of Steel
02 Man With No Name
03 Phantom Shuffle
04 Been Here Before
05 Blood Of The Snake
06 On The Moon
07 Prelude To Battle
09 Viking Massacre
10 In The Summertime

Derek sherinian
Blood of the snake
InsideOut
www.dereksherinian.com

Ritorna un mito atipico nel mondo della musica rock contemporanea.
Perchè atipico?
Avrei potuto dire poliedrico.
In realtà è difficile trovare un musicista come Derek, uno che raccoglie attorno a se tutte le contraddizioni musicali che gli ultimi venti anni di musica hanno saputo proporci.
Tutto l'estremo confluisce: Glam, Hard rock, Blues, Folk, Metal, Progressive ecc...
Parlo di contraddizioni, non perchè siano generi così lontani, semplicemente per il fatto che,nella testa di Derek, da tale sinergia risulta necessariamente qualcosa di gradevolmente barocco, burlescamente geniale.
Si deve essere pronti.
Arlecchino è alle porte e non si tratta di un nostro amico travestito, si tratta del maestro del gioco, del colore e della voglia di provocare.
Ascoltare "Blood of the snake" è un esperienza molto simile ad andare a bere una birra con dei cari amici un po matti : sai che vi prenderete in giro tutta la sera e che farai brutte figure con la barista.
Il disco investe le orecchie con una massa incredibile di colore musicale e gli ospiti presenti nei vari brani rendono l'immagine della birraria che ho appena usato estremamente realistica.
Zakk Wylde, Malmsteen, Petrucci, Billy Idol....
Professionisti, certo, ma di genere e molto di genere.
Il virtuosismo dell' ex Dream theather (il musicista più fuori dalla linea che il combo "prog metal" di Awake abbia mai avuto), volutamente eccessivo, in certi casi risulta particolarmente efficace mentre in altri raggiunge dei livelli talmente estremi da risultare fastidioso (vedi il brano "the monsoon").
Alcuni lo hanno etichettato come un disco da tastieristi, secondo me "Blood of the snake" è semplicemente un disco da fan di Derek Sherinian tout court e da quelli che amano la musica suonata con cervello, polemica, ed una massiccia dose di divertito narcisismo ed autocompiacimento.
Brani interessanti:
"Czar Of Steel"
"prelude to battle" (allucinante brano con influenze celtiche...bello e suggestivo)

Paolo De Domini