Brani:
01 Led Clones
02 She's Got You
03 Over the Hills and Far Away
04 Empty Rooms
05 Wild Frontiers
06 Don't Take Me For A Loser
07 Thunder Rising
08 The Loner
09 Reach for the Sky
10 Military Man
11 Falling in Love with You
12. Shapes of Things
13 Out in the Fields
14 After the War
15 Parisienne Walkways

Musicisti:
Dogpound - Led Clones
Arabesque - She's Got You
Domain - Over the Hills and Far Away
Star Queen - Empty Rooms
Daniel Flores and Friends - Wild Frontiers
Mark McGee and Luvplanet - Don't Take Me For A Loser
Tony Hernando - Thunder Rising
Joop Wolters - The Loner
Regi Hendrix and Craig Erickson - Reach for the Sky
Eric Sands - Military Man
King of Darkness - Falling in Love with You
House of Shakira - Shapes of Things
Iron Mask - Out in the Fields
Orion Riders - After the War
Mattsson - Parisienne Walkways Give Us Moore
Gary Moore Tribute
Give Us Moore
Gary Moore Tribute
Lion Music


Pensavo che la stagione dei tribute a questo o a quell'artista o gruppo fosse finita, infatti era da un pò che dischi del genere non venivano alla luce,è evidente che mi sbagliavo,infatti questa volta è stato preso di mira nientemeno che Gary Moore nel periodo hard rock.
Il bello di questa operazione riesumistica, non tiene conto del fatto che il chitarrista irlandese ora suona blues delta avendo abbandonato l'hard rock già da un po' di anni,ma è indubbio che il nostro chitarrista abbia scritto delle pagine indimenticabili ed in questo tributo sono state tutte prese in considerazione.
Diciamo subito che l'album più gettonato in questo tributo è "Wild Frontiers"del quale vengono ripresi tutti i brani più famosi come lo sono del resto la titletrack "Thunder Rising" The Loner"e "Over The Hills And far Away".
Non mi vede d'accordo invece la cover di Led Clones, che aveva come scopo quello di canzonare i vari gruppi dell'epoca e soprattutto i Kingdome Come di Lenny Wolf band che ha avuto la colpa di "somigliare"troppo ai Led Zeppelin, da cui il titolo del brano che Gary Moore cantò con Ozzy Osbourne come ospite.
Poco riuscita invece la versione di Empty Rooms eseguita dagli Star Queen e cantata malissimo dalla cantante Stella Tormanoff, avendo questo nell'interpretazione vocale il suo punto di forza in questa versione perde di mordente diventando così uno degli episodi peggiori di questo tributo che tutto sommato è di ottima qualità.
Ultimo brano che volevo segnalare è la sorprendente versione che gli Ironmask hanno fatto di uno dei brani più belli scritti da Gary Moore in coppia al suo amico scomparso e mai troppo rimpianto Phil Lynott, e cioè "Out In The Fields", direi di chiudere qui questa recensione, il mio consiglio è quello di acquistare questo album,anche stiamo parlando di una rtista troppo famoso per non essere conosciuto dalla maggior parte di chi frequenta le pagine metalliche del metal in internet,e volgio lasciare a voi il compito di scoprire gli altri brani che fanno parte del cd e delle varie bands che rifanno brani fondamentali di questo eccezionale chitarrista.

Stefano Bonelli