Marcel Coenen
Guitar Talk
Prima di recensire questo cd ho dovuto informarmi sul conto di questo signore che ad essere onesto credevo essere un sig. nessuno che fa il suo disco di chitarra, ebbene mi sono dovuto ricredere, il buon Marcel Coenen è noto ai più per avere fatto parte dei Lemur Voice,e attualmente è il chitarrista di uno dei gruppi più interessanti del momento ovverosia i Sun Caged.Quindi in questa sede ci troviamo di fronte alla classica realease solista, vi dico subito che il disco è molto bello,soprattutto per il modo in cui il nostro chitarrista affronta questo lavoro chiaramente tecnico fino a sfiorare lo shredding più intransigente ma,”e di questo ringrazio Dio Marcel nella sua esecuzione degli assoli riesce a trasmette un certo calore e colore all’ascoltatore, riuscendo persino ad emozionare chi in quel momento lo sta ascoltando.Questa in pratica è l’esperienza che ho fatto io ascoltando questo disco,per quanto riguarda le influenze io citerei Joe Satriani e Allan Holdsworth.Ma nel dischetto non tutto ciò che luccica è oro infatti il grosso limite di questo tipo di albums, viene rappresentato dal fatto che la batteria è una batteria fittizia,e quando un artista dedice di usare questo tipo strumenti anche se sono programmati in modo incredibile c’è il rischio di far decadere il tutto in una noia mortale.Potrebbe essere una contraddizione ciò che dico ma per quanto mi riguarda ascoltando il disco di un chitarrista non mi annoio (come magari la maggior dei recensori)perché si tratta di un disco strumentale, il fatto che all’interno del lavoro ci sia una batteria finta mi così fastidio che non riesco a sopportarlo poi soprattutto da uno come Marcel Coene ci si può e ci si deve aspettare una band vera e propria che suona col chitarrista non una batteria programmata capito Marcel?
Stefano Bonelli