Brani:
01 Evermore
02 Illusion
03 Arachnophobiac
04 Rock And Roll Believer
05 Into The Sands Of Time
06 Weathervane
07 Over Now
08 One World
09 Break The Cycle
10 Alive
11 Fatal Strike


Musicisti:
Michael Schenker: Guitars
Chris Logan: Vocals
Stu Hamm: Bass
Jeremy Colson: Drums
MICHAEL SCHENKER GROUP
Arachnophobiac

Ultima release per il mad axe-man Michael Schenker. Abbandonati ormai, per l'ennesima volta, i suoi compagni storici degli UFO, il nostro ritorna in pista, come già da tempo, con un suo lavoro solista a nome MSG. Alla voce il sempre fedele Chris Logan mentre al basso troviamo il bravo Stu Hamm. Il disco non si discosta affatto dai canoni compositivi di Schenker, quindi, nessuna sorpresa né tranelli: è Schenker al 100%. Detto questo, ciò che difetta all'album è la produzione. Alcuni brani, in particolare, soffrono di un suono impastato, soprattutto la batteria, dal sound tipo demo. Per quanto attiene alle canzoni "Arachnophobiac" spicca per il suo riff di chitarra che fa pensare davvero al ballo di un ragno sul muro, oppure alla trascinante "Rock And Roll Believer", inno d'amore per il rock. Il disco si sviluppa in due parti, se così è possibile dire: nella prima parte, i brani presentano più atmosfere al loro interno, con arpeggi di chitarra che poi si aprono in riff aggressivi; mentre nella seconda prevalgono i brani dall'impatto più immediato. Molto bella la song "Illusion", con un bel chorus, come anche la canzone di apertura, "Evermore". In alcuni frangenti la voce di Logan ricorda le timbriche del grande Plant. Molto trascinante le canzoni conclusive, "One World", "Break The Cycle", "Alive" e "Fatal Strike". E' inutile dire che la parte del leone è, come al solito, affidata al grande Schenker che con la sua Gibson Flying V ci aggredisce e ci accarezza con i suoi riff e con i suoi intensi guitar solos. Schenker si rivela ancora una volta un chitarrista dotato di gusto, di tecnica e di feeling. I suoi solos non sono mai fini a sé stessi ma, al contrario, molto maturi e in grado di incastrarsi perfettamente all'interno delle songs, senza mai stancare né rovinare le canzoni. Il suo tocco è inconfondibile…intenso! Certo, non è certamente una novità, considerato che è ormai sulle scene da 30 anni facendosi rispettare nel marasma del mondo della chitarra, affollato di false promesse e di sterili 'masturbatori delle sei corde' che non lasceranno un segno. E il nostro Schenker riesce come sempre a colpire!


Bruno Cavicchini