Brani:
01 Peanut Buddah
02 Where's My Hat
03 In
04 Love Song
05 Came To Believe
06 Between Us
07 Iguana
08 Sister Cheryl
09 Brandemberg gate
10 Bastille day
11 Mountain
12 Search For The Suicide King
13 Ohmage


Musicisti:
Chris Poland: Guitars
Robertino Pagliari: Bass
Davide Eagle: Drums, Percussives
OHM
ohm


Ultima relaese per il chitarrista americano Chris Poland, nonchè ex-membro dei Megadeth. La carriera solista di Poland, tuttavia, si discosta in maniera notevole e radicale da quanto il famoso thrash act statunitense propone. La musica di Poland è pura fusion. Un concentrato di suoni jazz, rock e sperimentali. Brani interamente strumentali, come si conviene al genere in questione. Diciamo che non c'è nulla di nuovo sotto il sole. Il chitarrista gioca sul sicuro per quanto concerne la musica fusion, e tutti coloro che amano il genere non potranno che apprezzare le composizioni che il nostro chitarrista ha registrato per il suo ultimo disco. Tuttavia, è il fraseggio di Poland che dona alle canzoni in questione quel tocco necessario a renderle apprezzabili. Anche in questo caso, vale il discorso fatto più sopra riguardo alle canzoni. La chitarra di Poland si abbandona ora a momenti di pura corsa, su armonie tipicamente jazz, ora a trame musicali dolci e suffuse, condendo il tutto con un approccio chitarristico mai esasperato né esasperante. Ho apprezzato molto, infatti, la capacità di Poland, oltre che di essere un buon interprete delle proprie emozioni, di saper unire fraseggi dal 'gusto' poco immediato ma molto raffinato a armonie intense e rilassate, senza andare alla ricerca del tecnicismo esasperato, fine a sé stesso. Stesso discorso vale per i due musicisti che lo accompagnano lungo il disco. Un bassista e un batterista eccellenti, tecnicamente preparati ma dotati di dinamica strumentale. In conclusione, un buon disco di musica fusion che gli amanti, e non solo, del genere possono tranquillamente aggiungere alla propria collezione di cd.

Bruno Cavicchini