Track List:
01 Super Colossal
02 Just Like Lightning
03 It’s So Good
04 Redshift Riders
05 Ten Words
06 A Cool New Way
07 One Robot’s Dream
08 The Meaning Of Love
09 Made Of Tears
10 Theme From A Strange World
11 Movin’ On
12 A Love Eternal
13 Crowd Chant

Line Up:
Joe Satriani - Guitar, Bass & Keyboards
Jeff Campitelli - Drums & Percussion (except on tracks 6, 7, 8, and 9)
Simon Phillips - Drums (on tracks 6, 7, 8, 9)

Joe Satriani
Super Colossal
Bmg Sony
www.satriani.com

Proviamo a fare un esperimento mentale.
Pensate a Bruce Lee. Pensatelo a cinquant'anni fare le solite peripezie di quando ne aveva venti, scazzotando cattivi di ottanta chili quando lui sfiora appena i sessantacinque.
Cosa pensereste di lui?
Pensereste che è ormai è un mito e che nonostante i suoi film siano la stessa zuppa non è possibile fare a meno di arrivare a vedere quale mossa userà per distruggere il boss della mala cinese di turno.
Ecco. ora sostituite Joe Striani a Bruce Lee e mettete una chitarra Ibanez (signature series) al posto delle scazzotate.
Il risultato non cambia.
Quando un chitarrista diventa Tradizione produce esattamente ciò che ci si aspetta da lui: un prodotto che sia espressione della tradizione.
Dopo che un artista ha subito un tale processo diventa difficile giudicare un disco come Super Colossal. Se lo avesse fatto chiunque sarebbe un dischetto senza infamia ne lode, allora perchè non bocciarlo?
Esattamente perchè l'opinione su un disco del genere considererebbe il fatto che Satriani ha gia fatto cose simili per vent'anni, per cui perchè copiare cosi pedissequamente il maestro?
Ma se è il maestro a riproporre la Sua tradizione chitarristica allora dobbiamo prendere le cose un pochino diversamente.
Chi ama Satch ritrova tutto Satch, senza particolare ispirazione certo, ma con il solito stile compositivo oltre che chitarristico che mette in primo piano lunghe frasi melodiche alternate alle solite sgommate blues.
Questi dischi sembrano anche delle buone operazioni per fare in modo da motivare il vecchio Joe e soci a partire per le solite lunghe tournee, basta visitare il sito del musicista americano per rendersi conto di come i tre si divertino un mondo in sala prove quasi avessero diciassette anni.
Magnifici.
Super Colossal, ribadisce quindi in tutta la sua interezza quello che joe ha composto nel corso della sua carriera, troviamo la ballata "the meaning of love" lirica, dilatata, morbida e romantica e la pacchianissima Crowd Chant nella quale un coro di tifosi di Satch accompagna il fraseggio chitarristico.
Movin On è un chiara rivisitazione dei brani più rock di "Surfin with the alien", mentre Made of tears richiama una "crying" un pochino spompata ma ascoltabile.
Solo per chi ha voglia di Satriani, per gli altri è bene che abbiano già tra i loro dischi "Surfing with the alien" , "the Extremist" e "Flying in a blue dream", prima di comprarsi Super Colossal.
Postilla: I maestri non hanno bisogno di innovazione, ne dovrebbero avere bisogno i giovani. Quelli che raccolgono l'eredità per variarla e non riconfermarla come Satriani, prima o poi dovranno spuntare fuori se ci sono, pena la perdita di spessore di uno strumento già strano e giovane come la chitarra elettrica. Bach e Debussi suonavano lo stesso strumento eppure le epoche hanno determinato in un modo così pesante il loro stile da rendere impossibile ogni paragone, a parità di strumento. Spero che il tempo mi dia torto ma la mia sensazione è che la chitarra elettrica non avrà la stessa fortuna dei cugini di conservatorio, armi secolari di espressione artistica. I linguaggi espressivi si ripetono ossessivamente con una circolarità troppo perfetta quasi nevrotica, di chitarrista in chitarrista. E il concetto di bravura prende delle strane inclinazioni,Satriani è stato un "bravo",Who is the next?

Stefano Bonelli