SERDAR OZTOP
"Sukut"
Nel florido panorama del mondo della chitarra virtuosa, dominato in particolare dagli Americani, ogni tanto spunta fuori qualche amante delle sei corde proveniente da Paesi non propriamente prolifici da questo punto di vista. E' il caso di questo Serdar Oztop, chitarrista turco. Oztop presenta un lavoro ben fatto, con ottimi arrangiamenti e belle melodie. E questo, in tutta sincerità, è un merito, visto e considerato che spesso i dischi basati prevalentemente sulla chitarra si rivelano null'altro che puri virtuosismi fini a sé stessi senza né capo e né coda. E' piacevole riuscire ad apprezzare un bel lavoro di chitarra all'interno di canzoni che contengono anche piacevoli linee melodiche. Questo lavoro, nel complesso, può essere valutato positivamente.
Ogni canzone presenta spunti interessanti tanto negli arrangiamenti quanto nel lavoro di chitarra. Si sente molto forte l'influenza di Satriani. E' una "chitarra americana" quella che ispira Oztop nelle composizioni e nei fraseggi. Il pregio di Oztop, a mio parere, risiede nel gusto e nella melodia, senza disdegnare un sapiente uso della tecnica. Probabilmente ciò che manca nei soli di Oztop è il groove o feeling, se preferite. Peccato, perché le idee ci sono e sono anche belle ma una maggiore interpretazione e un maggiore coinvolgimento esecutivo avrebbero donato alle canzoni e al lavoro di chitarra quel quid in più. Ad esempio, nelle ballate è possibile ascoltare fini arrangiamenti e pregevoli solos ma manca il groove. Oztop è molto bravo ma forse un po' scolastico. In generale, un disco apprezzabile.
Bruno Cavicchini