Brani:
01 tigers den
02 labyrinth
03 band of light
04 ultra definition
05 ragga of our times
06 ebb and flow
07 realm thirteen
08 without doubt
09 highly strung
10 hour of need
11 fools gold
12 where words fail
13 in the skyway
14 livelihood
15 free rain

Musicisti:
Steve Howe - guitars
Tony Levin - bass
Dylan Howe - drums
ospiti: Oliver Wakeman, Virgil Howe - keyboards
Steve Howe
Spectrum
2005, Spv/ Inside Out
 

www.stevehowe.com


Un disco che impressiona per il gusto e la naturalezza delle composizioni...se volete ascoltare un disco in cui un "maestro" impugna il suo strumento e suona quel che vuole è proprio la scelta giusta. Spectrum è un concentrato di stili in cui Steve Howe raccoglie e riordina con sapienza tutte le influenze che hanno segnato o accompagnato la sua lunga carriera, senza attingere nel repertorio degli "YES".
La sua firma consiste nei suoni limpidi di una chitarra acustica/elettrica sempre ispirata di temi melodici ed armonie accattivanti; se proprio si vuole parlare di impronta progressive, questa và individuata nel fatto che Steve Howe (solista) non sceglie (a differenza dei suoi colleghi) questo o quel "genere", ma li abbraccia tutti dotando di corpo (sonoro) tantissime idee. Dalle corde della sua chitarra scaturiscono brani della durata media di 3 minuti e mezzo, ora animati da una ispirazione Jazz-Rock, ora da una vena Rock o Rock-Blues e così via…
Ottima la scelta dei musicisti, molto curata la produzione dell'album; i brani che mi hanno colpito maggiormente (e che vi suggerisco di ascoltare) sono, oltre il brano apripista, 12 13 02 05 06; in essi la tecnica è un mezzo e non il fine, poiché questo disco vuole divertire e non stupire, perciò non vi troverete inutili funambolismi ma un grande talento!

Marco Iacobelli