Brani:
01 The song remains the same
02 Rock and Roll/Black dog
03 Nobody’s fault but mine
04 Kashmir
05 Dazed and Confused
06 Starway to heaven
07 Over the top/Moby Dick
08 Heartbreaker/Whole lotta love
Musicisti:
Andrews Crudo Vocals and Harmonica
Pucci Lattanzio Guitars and theremin
Grazia Lattanzio Keyboards Backing vocals
Mauro Munzi Drums
Bruno Vagnarelli Bass
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Custard Pie
Any ticket to sell?
Demo
Doveroso ringraziamento per l’invio del materiale va a Roberta Valenti manager del gruppo ed indimenticabile conduttrice radiofonica. Fatto questo, bisogna dire che il gruppo in questione cioè quello dei Custard Pie sono la cover band dei Led Zeppelin,mai scelta fu più difficoltosa in quanto i Led Zeppelin sono une vero e proprio mito del rock mondiale in grado di riscrivere la storia intera del rock.Mi è sembrato subito chiaro, che il gruppo dei Custard Pie non sono un gruppo di sprovveduti anzi tutt’altro,infatti ascoltando i brani di questo loro lavoro ho potuto notare una grande passione per Jimmy Page e soci,andando ad eseguire i brani con un puntiglio assoluto ma con tutti i limiti del caso. C’è stata una ricerca sopraffina dei suoni per far si che il tributo risultasse il più simile possibile e lo si nota soprattutto nella voce di Andrews Crudo il quale conoscendo i propri limiti offre un interpretazione degna di nota, rispettando pienamente il discorso delle partiture originali.Lo stesso discorso lo si può fare per la chitarra di Pucci Lattanzio ma tutto il gruppo offre una performance ottimale senza far rimpiangere troppo il gruppo madre. I brani che più ho apprezzato durante l’ascolto sono senza ombra di dubbio Kashmir e Dazed and Confused soprattutto quest’ultimo che viene riproposto nella versione di “The song remains the same” il doppio live dei Led Zeppelin (che rimarrà alla storia come uno dei dischi live più lunghi in assoluto) con tanto di assolo con archetto di violino a farla da padrone che ha il dono di riportarci indietro nel tempo, menzione particolare va per il brano manifesto dei Led Zeppelin e cioè “Starway To heaven”dove i Custard Pie fanno sentire tutto l’amore che loro hanno verso il gruppo del dirigibile dimostrando di essere una band di assoluto valore, ma purtroppo per noi il dirigibile non volerà mai più
Stefano Bonelli
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