Brani:
01 Man on the silver mountain
02 16th Century Greensleeves
03 kill the King
04 Still I’m Sad
05 Stargazer
06 The Temple Of the King
07 Long Live Rock’n’Roll
08 Rainbow Eyes


Musicisti:
Fabrizio Fratucelli Guitars
Piero Leporale Vocals
Riccardo Rosa Bass
Stefano Vacchetta Keyboards
Alberto Fratucelli Drums
Fabrizio Fratucelli project
Rainbow Eyes
Demo



Di fronte a cotanta musica sono completamente basito e annientato, non c’è veramente parola che possa descrivere quello che ha significato nei decenni, la musica di Ritchie Blackmore e soci sia nei Deep Purple che nei Rainbow.Il progetto di Fabrizio Fratucelli è assai coraggioso e durante l’ ascolto del demo non si nota una benchè minima caduta di tono e la preparazione del gruppo ha permesso al gruppo di superare tale prova con pieni voti. È chiaro che quando un gruppo si cimenta in simili operazioni la sola cosa che può aspettarsi è l’attesa da parte della critica col fucile spianato ma fortunamente, il risultato finale è qualcosa di sorprendente, soprattutto perché l’enorme cultura musicale di F.F.a permesso in fase d’incisone di rispettare integralmente le partiture originali,ma senza nemmeno disdegnare l’interpretazione di ognuno dei componenti della band. Una nota di merito va al cantante Piero Leporale il quale proprio per la statura dell’artista che andava ad interpretare ha saputo riconoscere i propri limiti, dando nel contempo una prova invidiabile delle sue capacità vocali anche se quegli acuti in falsetto sono un po’ fastidiosi questo bisogna dirlo a onor del vero.Quello che mi sorprende è proprio Fabrizio/Blackmore il quale con la sua chitarra riesce ad ottenere un suono incredibilmente simile a quello orginale (ma con tutte le distanze del caso).Stiamo parlando di un prodotto del 2001 ma in questo caso il tempo conta poco,i brani penso sia inutile citarli perchè sono vere e proprie gemme incastonate tra di loro per formare un vero e proprio gioiello il più prezioso che ci sia nel mondo intero, il periodo è quello che va dal debutto fino all’ ultimo incredibile epitaffio di quella formazione che non avremmo mai più rivisto insieme ovverosia “Long liverock’n’Roll”

Stefano Bonelli