Brani:
01 Welcome To the Jungle
02 Sweet Child o' Mine

Musicisti:
Mauro Lucci Lead - Vocals
Roberto Fortini - Lead Guitar
Rolando Monti - Guitar
Mauro Damiani - Bass
Leonardo Scroppo - Drums/Percussion
Hollywood Rose
Autoprodotto

Il nome che questa cover band dei Guns'n'Roses ha scelto era quello che i gli stessi Gunners usavano prima di chiamarsi con il monicker che tutti conosciamo e cioè "Hollywood Rose" nome con il quale la band americana incendiava i locali di NewYork nel primo periodo.
È incredibile come un gruppo che ormai a tutti gli effetti annoverato a status di leggenda vivente come i Guns'n'Roses abbia un così grande riscontro a livello di pubblico,il concerto che gli Hollywood Rose cover band dei Gunners hanno tenuto al Jealbreak storico locale di Roma con relativo pienone, lo sta a dimostrare(se vi capita andate a vederli sono davvero micidiali), e se ci mettete pure che gli Hollywood Rose sono davvero bravi a far rivivere il mito dei gunners nel periodo più fulgido della carriera della band di Axl è facile dedurre che il risultato sia stato ottimo.
Particolare poi è la ricerca sonora che la band proveniente dalla provincia di Roma ha effettuato per somigliare il più possibile alla band originale ed per questo motivo è stato preso in considerazione anche il look.
In questo demo il periodo che viene preso in considerazione è quello del primo e mai eguagliato album "Appetite For Destruction"; ed in particolare i brani "Welcome To the Jungle" e "Sweet Child o' mine" come accennavo prima la ricerca sonora che qui assume livelli maniacali ha fatto si che ascoltando il risultato sia del tutto simile fatti salvi i giusti limiti a quello del disco originale, malgrado questi limiti però la band non si fa intimidire e sciorina un interpretazione veramente degna di nota merito anche del grande lavoro che evidentemente è stato in studio.
Sarebbe interessante però avere la possibilità di poter ascoltare altri brani e quindi mi permetto in questo senso di esortare la band registrare altro materiale per farsi conoscere ad un pubblico sempre più vasto .


Stefano Bonelli