Brani:
01 Intro
02 Marching upon the apocalypse flag
03 Debris of forgotten tragedies
04 Engraved by father's nightmare
05 Burning a candle
06 Crystalized Illusions
07 Mirrors of reason
08 Triumph and despair
09 Outro

Musicisti:
Ildanach - Voice
Climaxia - Guitars
Khrael x.e. - Drums
Sephrenel - Bass
Aase - guitars
Absentia Lunae
Marching upon the apocalypse flag
Autoprodotto


I friulani Absentia Lunae nascono nell'estate del 2002 dalla volontà di Climaxia (chitarra) e Khrael x.e. (batteria) raggiunti subito da Ildanach (ex Aisling) alla voce e alla fine del 2002 da Sephrenel al basso. Nell'estate del 2003 decidono di iniziare la registrazione di "Marching upon the apocalypse flag", durante la registrazione si unisce a loro Aase (chitarrista dei Lights of Hesdalen).
"Marching upon …" è un concept album sulle tortuose rovine dell'intima e profonda conoscenza nei confronti di un ordinaria realtà, sotto i simboli dell'aridità e del vuoto che caratterizza gli esseri umani. Le nove composizioni parlano della grigia percezione di questi irreversibili incantesimi di decadenza, creati dalle masse per raggiungere le masse.
Questo cd non è un lavoro di facile ascolto, ma da ascoltare con attenzione dall'inizio alla fine per poter catturare le mille sfaccettature di cui si compone, per capire ciò basterebbe solo l'intro, dove in mezzo a rumori di guerra, si può immaginare un individuo che lascia il fucile per incominciare a suonare un pianoforte malinconico che sconvolge l'animo di chi l'ascolta.
Il genere dei Absentia Lunae è come il cd, non facile da definire, in quanto si passa da un black metal old style al death metal, da un black sperimentale al thrash. Molto buono il cantato che si adatta con perfezione ad ogni cambio di genere e di umore.
"Marching upon…" è un buon lavoro, non per tutti ma un buon lavoro. Gli Absentia Lunae hanno dimostrato di avere le doti per andare avanti e soprattutto il coraggio di sperimentare nuove strade in quel genere ormai troppo inflazionato del black metal.
Per contatti: infodollwork@yahoo.it.


Gianfranco Belisario