Angel’s Last Breath
Frailty
Autoproduzione
www.angelslastbreath.it
Gli Angel’s Last Breath si inseriscono nel solco della grande
tradizione del Power-Progressive, ispirandosi a gruppi del calibro
dei Labyrinth ed ai brasiliani Angra per le parti più specificatamente
Power.
Pur non proponendo nulla di eccezionalmente innovativo mostrano
di avere una certa personalità che si estrinseca in un sound
elegante anche se di potenza non dirompente; ad accentuare questa
mancanza di vigore contribuisce anche la qualità della registrazione,
dignitosa ma fiacca.
Per quanto riguarda la preparazione tecnica dei musicisti un plauso
particolare va indirizzato al tastierista, che si destreggia con
abilità tra le partiture sinfoniche e quelle più specificatamente
Progressive (è superfluo, a tal proposito, menzionare l’influsso
dei Dream Theatre: del resto, come prescindere da “Images
and Words”?).
Più ordinario il lavoro delle chitarre, mentre decisamente
poco entusiasmante il cantato, non sempre impeccabile e ben modulato,
anche se bisogna considerare come attenuante il fatto che le partiture
sono di notevole complessità e di non facile esecuzione e
che pertanto devono aver richiesto al singer un impegno non indifferente.
Tra i momenti salienti del CD segnaliamo la parte iniziale di “Dream
Stealer”, anche se il brano nel suo insieme appare un po’
discontinuo; in “When Fantasy Deadly Lies…” significativo
è il ritornello realizzato dai synth come pure di pregio
si rivela il sostanzioso duetto tra chitarra e synth nella parte
centrale del brano. “Evil Dimension” è più
agguerrita ma meno interessante.
In conclusione possiamo dire che gli Angel’s Last Breath mostrano
di essere un buon gruppo underground ma devono evolversi ulteriormente
per fare il salto di qualità ed emergere sulle numerose formazioni
nostrane dedite al genere.
RosaVelata
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