Track List:
01 Over The Desert
02 Dishonesty
03 Blackout (cover Scorpions)

Line Up:
Massimo Lodini Vocals
Francesco Fabbri Bass
Giacomo Ciccarelli Guitars
Luca Giberti Guitars
Paolo Pirola Drums

Hocculta
Taste The Return
Dedalo Sound
www.hocculta.com

Dopo un paio di album ed un lungo silenzio ritornano gli Hocculta band che ha saputo farsi apprezzare negli anni ottanta con un metal dal sapore tipicamente inglese con band tipo Saxon e Judas Priest a farla da padrone.
In questo nuovo mini cd dobbiamo registrare un buona qualità del prodotto anche se a volte il suono soprattutto per quanto riguarda le chitarre sia un po’ troppo casalingo ed anche le voce secondo il mio modesto parere, è troppo effettata e questo potrebbe infastidire chi dovesse ascoltare il mini.
A parte ciò mi sembra che gli Hocculta siano in possesso di una buona preparazione tecnico/esecutiva che hanno raggiunto dopo svariati anni passati sui palchi e negli studi di registrazione e quello che possiamo ascoltare in questo Taste the return ovverosia assaggia il ritorno ,potrebbe preludere a qualcosa di più concreto da parte degli occulti cosa che spero vivamente viste le buone premesse di questo cd.
Della vecchia formazione che mosse i primi passi negli anni ottanta in piena espansione di quella che sarebbe diventata la N.W.O.B.H.M.,è rimasto solamente Massimo Lodini di cui si deve ammirare il suo coraggio per aver voluto intraprendere di nuovo questa avventura con elementi nuovi ma comunque all’altezza del compito,peccato che la produzione non valorizzi appieno quanto fatto in fase di songwriting dove oltre alla voce di Massimo sono anche le chitarre che dettano legge con grandi riff eseguiti a dovere dalla coppia Ciccarelli/Giberti.
Da notare che la band milanese, ha voluto tributare la grandeur di un band storica come gli Scorpions con la cover di un loro pezzo tratto dall’album omonimo e cioè quel Blackout che negli anni ottanta fece sfaceli in tutto il mondo,anche gli due brani del minicd risentono di questa grande influenza ed ascoltandoli insieme è praticamente impossibile che nono vi venga in mente un album come Lovedrive che fu altra pietra miliare nella storia degli scorpioni tedeschi, se il buon giorno si vede dal mattino recita un proverbio, allora la giornata sarà rosea aggiungo io.

Stefano Bonelli