Brani:
01 The sniper
02 Amused to death
03 World in my hands
04 Emphasis
05 Walking on my soul
06 The remedy
07 A caress dust
08 Scarred


Musicisti:
Beppe "Jago" Careddu - Vocals
Beppe "Jodie" Galli - Guitars
Mirco "Major" Maggiora - Bass and fretless
Luca "Lux" Bincoletto - Keys, loops and other 16 bit audio info
Gaf - Drums and percussion
Madwork
Leaving all behind
Autoprodotto


I piemontesi, di Asti per la precisione, Madwork ci propongono il loro quarto lavoro ed esattamente il secondo full-lenght, ben otto brani di un ottimo progressive metal - rock, vicino ai Queensryche, brani stilisticamente molto ben architettati e suonati.
Se si considera che il cd č stato interamente registrato "in the living room by Beppe" siamo di fronte ad un eccellente lavoro, dove tutti i strumenti sono perfettamente udibili e miscelati. Mi domando, in uno studio di registrazione cosa sareste in grado di realizzare?
Il cd si apre con un intro in stile Pink Floyd (rumore di elicotteri e suoni computerizzati) che lascia il posto a "The sniper" dove si apprezza il buon lavoro di Mirco, passiamo alla stravagante "Amused to death" ottimo il coro. Proseguiamo con la semi-ballad "World in my hands" dove possiamo apprezzare al meglio la voce di Jago, seguita da "Emphasis" il brano pių metal del cd.Da segnalare infine la melodica e strumentale "A caress dust" con l'ottima prova al piano di Luca e l'articola, quasi complessa, "Scarred".
In tutto il cd si fa un gran uso di effetti e campionamenti i quali risultano comunque ben bilanciati e perfettamente integrati con il lavoro in generale.
Un cd da ascoltare tranquillamente seduti in poltrona e possibilmente in cuffia per apprezzarlo in tutta la sua bellezza.


Gianfranco Belisario