Brani:
01 Gotico barocco
02 Sogni e musica
03 Allo specchio
04 Stop il mio tempo è scaduto
05 Il sole nascosto
06 Solitude rock and roll
07 Sarà colpa del blues?
08 L'immenso coglione
09 Rotta di collisione
10 Quello che serve è coraggio

Musicisti:
Patrick Tellaroli - Chitarra solista
Andrea Montemagno - Basso
Emilio Puntarello - Batteria
Angelo Puntarello - Chitarra e voce
Megaplastium
Rock and roll party
Autoprodotto

I Megaplastium hanno deciso di farmi arrabbiare, lo sapete che quando mi arrivano cd del genere sono costretto a prendermela con l'industria discografica, i produttori, i discografici e tutto ciò che ruota intorno a questo "circo". Ma è mai possibile che gruppi come i Megaplastium siano costretti ad autoprodursi sborsando di tasca loro una somma non indifferente per poter incidere un cd, quando si spendono milioni di euro per mandare avanti "artisti" nostrani non degni neanche di assistere ai concerti dei Megaplastium. Avete visto, mi avete fatto arrabbiare… A parte gli scherzi, non scherzo, invece, per quanto riguarda la disastrosa situazione discografica italiana, i nostri hanno prodotto un capolavoro di puro e sano "rock'n'roll".
I Megaplastium, d'ora in poi li chiamo i Mega (per brevità, perché è più facile e perché sono veramente mega), nascono musicalmente in quella stupenda località italiana delle rive del Lago di Garda, intorno al 1999. Membri fondatori sono i fratelli Emilio e Angelo a cui si unisce subito Patrick e in sostituzione del vecchio bassista nel 2000, Andrea. Non starò qui a parlare dei loro precedenti lavori, degli innumerevoli concerti, dell'apparizione a Sanremo a "Vivi il Festival", per questo c'è il loro sito www.megaplastium.com, dove c'è veramente di tutto, mp3, foto, date dei concerti, etc. etc.
"Rock and roll party" è il primo album full lenght dei Mega, completamente prodotto da loro dove ci propongono un magistrale rock'n'roll con lievi sfumature hard rock che non guastano mai. I quattro suonano come una banda con alle spalle decine di album e una carriera ventennale, il loro suono è pulito e preciso come pochi, senza la minima sbavatura e sempre accompagnato dalla voce unica è sicura di Angelo.
Ottimi tutti i pezzi, comunque vi segnalo l'intro "Gotico barocco" dove le chitarre e il basso "regalano" brividi ed emozioni, l'energica "Allo specchio" dove alla voce in primo piano si alternano in fraseggi e riff i chitarristi. Una manciata di brani ed arriviamo alla "tirata" e trascinante "Solitude rock and roll" per poi proseguire con il blues rock sporco e stradaiolo di "Sarà colpa del blues?" . "L'immenso coglione" solo puro rock and roll, è un attacco all'industrie discografiche e ai produttori. L'album si chiude con la veloce "Quello che serve…".
Concludendo i Mega in alcuni passaggi è soprattutto nelle tonalità vocali di Angelo ricordano il Ligabue dei primi tempi, ottimi i chitarristi (ma siete sicuri di non avere qualche parente che di nome faccia Eddie), insomma un grande gruppo che avrebbe bisogno di una maggiore attenzione da parte dell'industria discografica italiana e non. Complimenti e che il rock sia con voi. Per contatti: www.megaplastium.com .


Gianfranco Belisario