Phantom Lords
Temple Of Metal
Steelheart Records, 2005
www.phantomlords.it
Giungono al debutto su Steelheart i bravi Phantom Lords che, a dispetto di un
nome e di una cover presente sul cd (la bonus “Master Of Puppets”) tutti
orientati verso i Metallica dimostrano di essere più legati al metal
tradizionale in particolare quello dei Maiden ascoltate la traccia d’apertura
“Temple of metal” dopo l’introduzione di “Beyond The War”, vicina a qualcosina
dei Running Wild oppure la terza traccia “Thirsting for vengeance” che sembra
scritta dal Joe De Maio più ispirato per il suo incedere martellante ed epico.
La successiva ballad “The Phantom Lord” mi ricorda nella parte cantata e
nell’arpeggio la stupenda “Cemetary Gates”, per me uno dei più riusciti brani
scritti dai Pantera.
Allora voi mi direte questo gruppo non ha personalità? Non è esatto, perché
questi ragazzi mostrano grinta, attitudine e capacità da vendere e hanno quella
voglia di emergere che gli permette di scrivere canzoni fresche, nonostante
suonino molto tradizionali. A loro giova il fatto di non avere solo un gruppo di
riferimento ma di conoscere bene la “materia”, svariando con naturalezza dall’Heavy
anni ’80 (ogni tanto mi vengono in mente i Riot di “Thundersteel”) al power-epic
fino a qualche influenza trash metal.
Il risultato è un album godibile con delle canzoni che non saranno certo
originali in quanto a idee, ma almeno sono ben scritte, cosa che non capita
spesso in opere come questo “Temple Of Metal” dal dichiarato e fiero sapore
“vintage” che tanto piace a molti di noi legati alle care sonorità metal
eighties.
Qualche calo c’è, la registrazione (soprattutto della batteria) non è delle
migliori e la cover di Master of Puppets risulta abbastanza accademica, in ogni
caso auguro un sincero “in bocca al lupo” a questi Phantom Lords e li consiglio
ai molti “defenders” che leggono le pagine virtuali di questa web zine.
Metal Alex
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