Unscarred
God created man (2004) - Ruthless (2000)
Autoprodotto
Doppia recensione per i lombardi Unscarred, parleremo infatti del loro primo demo uscito nel 2000 "Ruthless" e della loro ultima fatica "God created man" di cui potete vedere anche la copertina.
Gli Unscarred nascono nel 1994 da un idea di Luca Sassi (chitarra) e Daniele (batteria) , raggiunti subito da Andrea (voce), dopo diversi problemi di line up nel 1998 si unisce a loro Matteo (basso) e danno alle stampe nel 2000 il loro primo demo "Ruthless", dopo un altro cambio di formazione e la collaborazione di Stefano Parodi alla chitarra per la registrazione del secondo demo "God created man" vengono raggiunti a registrazioni terminate da Luca Vertemati (chitarra) per quella che è la formazione attuale. Gli Unscarred sono fautori di un buon vecchio thrash, anche se l'etichetta va un po' stretta al loro sound.
Il primo lavoro "Ruthless" ci regala quattro piccoli gioielli di puro thrash senza cedere all'eccessiva velocità di realizzazione ma di una potenza unica che lascia il segno. Brani consigliati: tutti, "Hurt your self" si apre con pesanti riff di chitarra che lasciano spazio a momenti pù "intimi" su una voce quasi pulita e in alcuni tratti quasi narrante. Il secondo brano "They Lead Your Life" è il più violento del mini cd su riff aggressivi e cori. Il terzo brano "Brainkilled" ci offre l'ottima prestazione di Andrea che riesce a portare la sua voce da livelli puliti a parti growl con una facilità unica. Chiude il demo "I Burn!", dove possiamo apprezzare tutto il repertorio di questa band: la voce che cambia per adeguarsi al testo, parti quasi parlate, cori, riff pesanti e assoli. Gli Unscarred in questo lavoro mi ricordano molto i Metallica dei bei tempi andati, quando non erano ancora vittime del business.
Il secondo lavoro degli Unscarred ci offre un classico thrash metal e nonostante l'ottimo primo lavoro si nota un miglioramento in fase compositiva. Il cd si apre con un intro in cui si odono i pianti di un bambino che è poi il filo conduttore di tutto il lavoro che lascia spazio a "Hand of God" che parla del dualismo più classico che possa esistere, la lotta tra il bene e il male, e la prerogativa che ha ogni uomo di poter scegliere tra, cito alla lettera il testo, "la mano destra di Dio o il pugno sinistro di Satana". Ottimo il ritornello, ma soprattutto la prova di Andrea, nella parte centrale del brano troviamo anche degli archi, molto vicini alle sonorità del symphonic. "Wings of death" ci offre un altro testo impegnato sulla guerra, brano molto particolare che si apre con un ritmo molto militare eseguito dalla batteria per esplodere violentemente in assoli di chitarra che introducono un discorso di Eisenhower. Nel secondo intermezzo troviamo "recitata" una statistica di "Amnesty International" sulle vittime di guerra. La parte finale del brano ci offre l'ultimo intermezzo tratto dall' Apocalisse di san Giovanni inframezzata da un discorso di Mussolini e uno di Hitler. Unico e molto particolare da ascoltare con attenzione. Altro tema forte e di attualità per gli Unscarred nel terzo brano "Neo Genesis project" la fecondazione in vitro. Il pezzo inizia con una citazione tratta da un lavoro del 1940 che parla della nascita dei bambini. Interessante il ritornello in cui la voce del bambino e quella della madre si sovrappongono, quasi ad ignorarsi. Superlativo l'assolo alla chitarra retto da un'indemoniata batteria che precede la parte finale, Nello sfumando si sente una campana "a morto" molto sabbathiana. L'ultimo brano del cd "Soulcollector" si divide in due parti, nella prima parte il gruppo cita tra le fonti che l'hanno ispirato il film "Il collezionista di ossa" e il libro che l'ha ispirato di George Elliot, il musical "Jesus Christ Superstar" e la canzone "213" degli Slayer. Ottimo e stupendo l'assolo di chitarre acustiche che apre il brano creando un atmosfera malinconica che lascia spazio alle chitarre elettriche. Nella seconda parte del brano vengono citate come fonti di ispirazione le poesie di Blake e la Messa da Requiem di Mozart. Il brano crea un atmosfera veramente unica su una base thrash senza eguali. Un brano veramente ottimo. Gli Unscarred hanno creato due piccoli gioiellini che rispondono al nome di "Ruthless" e "God created man", veramente bravi e preparati, ma soprattutto mai ripetitivi e aperti ad ogni esperimento e genere musicale. Complimenti. Per contatti: info@noscar.it - www.noscar.it.
Gianfranco Belisario