Brani:
01 The Darkest Love
02 Kissing the Rose
03 Church of Solitude
04 In Blood we Trust

Musicisti:
Tommy Vitaly: all instruments
Stefano Senesi: vocals


Vitaly
The Darkest Love
Autoproduzione
www.vitalychurch.com


Apprendiamo dalla biografia allegata al demo che Vitaly è la band dell’omonimo polistrumentista fiorentino Tommaso Vitali, nata dall’esigenza dello stesso di esprimere in modo autonomo dalla sua attività di chitarrista e compositore dei Seven Gates, la sua vena più oscura e romantica.
In questo suo progetto Dark Gothic Vitali sceglie saggiamente di farsi affiancare dal singer dei Renegade Stefano Senesi: saggiamente perché la scelta si rivela fin da subito felice, mostrando il Senesi di possedere non solo una voce calda che ben si adegua ai toni emozionali dei brani, ma di averne anche una piena padronanza, cosa che gli permette di modularla con una certa duttilità.
I pezzi sono di buon livello e la loro registrazione, per quanto “casalinga”, appare discreta: purtroppo quasi tutti risentono pesantemente dell’influsso degli HIM e questa influenza così totalizzante finisce per penalizzarli.
”The Darkest Love”, dalle ritmiche sostenute e dal ritornello quasi ossessivo, richiama alla mente almeno una ventina di brani degli HIM, come pure la più romantica e decadente “Kissing the Rose”, mentre “In Blood we Trust”, l’unico pezzo sul quale non aleggia lo spettro dei summenzionati finnici, propone atmosfere sulfuree ed orrorifiche ormai datate e decisamente fuori contesto.
Inoltre c’è da dire che il supporto di una vera band avrebbe giovato non poco alla resa dei brani, in particolare avrebbe conferito maggiore dinamicità e calore alle ritmiche, invalidate dall’uso di una batteria dal suono troppo freddo e meccanico.

RosaVelata