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INTERVISTA A ROBERTO BIGNOLI
È veramente un onore per me avere la possibilità di poter
intervistare uno dei più importanti artisti di christian music che abbiamo in
Italia nella persona di Roberto Bignoli che ha da poco realizzato un nuovo ed
interessante singolo.
Ciao Roberto come va innanzitutto, spero bene permettimi di dirti che è stato
veramente un piacere poterti conoscere in quel del teatro Olimpico nella Notte
dell’evangelizzazione e voglio farti anche i più sinceri complimenti per questo
tuo nuovo singolo.
La prima domanda è come mai un singolo e non un full lenght? Desideravo
da tempo fare un lavoro per le radio cattoliche nel mondo, per far conoscere
meglio il messaggio e la musica che accompagna il mio impegno artistico nell’
evangelizzazione attraverso di essa, offrendo un prodotto musicalmente
professionale e che potesse essere la sintesi di un progetto futuro.
Sei soddisfatto del risultato ottenuto ?
Sicuramente, il lavoro è stato molto apprezzato e alcune radio spagnole,
polacche, uruguayane e americane lo stanno mandando in onda più volte al giorno
in base alle richieste. La canzone “là c’è un posto” è stata scelta per una
compilation di musica cristiana polacca distribuita con la rivista Ruah (che è
il magazine più importante in Polonia di musica cristiana contemporanea) come
prima canzone internazionale di un artista non polacco, questa è stata una
grande soddisfazione. Inoltre uscirà una compilation Australiana in Australia e
USA di artisti internazionali, con la canzone “Dimmi o mio Signore” del singolo.

Indubbiamente “La c’è un Posto”gode di
un ottima produzione come sei riuscito ad ottenere un lavoro di tale levatura?
Grazie all’ amicizia e alla collaborazione di musicisti professionisti, che
oltre a lavorare per grandi personaggi della musica leggera, sono sensibili al
messaggio cristiano.
Dopo aver ascoltato i demo dei brani , hanno accettato di lavorare per questo
progetto affinché il risultato fosse vincente, quindi va un ringraziamento
speciale a Paolo Carta, Francesco Isola e a Roberto Gallinelli.
Mi ha incuriosito il tipo di scelta che hai effettuato per
la diffusione di questa tua release in quanto il cd verrà veicolato presso le
radio del territorio nazionale,perché non hai voluto mettere in vendita questo
tuo cd?
Il cd è stato ideato come operazione promozionale, per permettere di conoscere
il messaggio e la musica che utilizzo per coinvolgere i giovani e per lanciare
dei messaggi di speranza, è nato come un biglietto da visita per capire anche la
corrente della contemporary christian music, e quindi aiutare a decifrare al
meglio il contenuto.
Spesso molti pensano che la musica cristiana contemporanea sia sinonimo di
musica liturgica, invece sono due cose diverse : la prima è destinata all’
evangelizzazione, e quindi con musica contemporanea lanciare dei messaggi che
possono essere legati all’uomo e alle scelte di vita, alle problematiche
giovanili, oppure delle preghiere, che offre una chiave di lettura legata a quei
valori che sono nel Vangelo e che portano a Cristo; la seconda invece è
specifica per la liturgia della Santa Messa o per momenti di preghiera e
raccoglimento e quindi pur avendo un messaggio comune di base che è il vangelo
cambia il luogo e il modo di utilizzo.

Vorrei farti se mi permetti un domanda
personale, potresti raccontarci la tua esperienza di fede e quando hai capito
che potevi annunciare questa tua attraverso l’evangelizzazione con la musica?
Il mio cammino nella fede è cominciato molto piano nel 1984 dopo l’incontro con
alcuni giovani che con parole semplici mi hanno detto Gesù ti ama e che mi hanno
invitato a seguire il loro cammino di fede, che a distanza e a singhiozzo ho
avvicinato ma con grande titubanza, dopodiché mi è stato proposto un
pellegrinaggio a Medjugorje e rimasi così colpito dalla semplicità del luogo,
della gente, dalla pace che avvertivo che mi sono sentito come se fossi fuori
dal mondo dalla mia realtà ed ho avvertito una dolce chiamata a cambiare il mio
cuore, quello che ero non corrispondeva più a quello che avvertivo in quel
luogo. Così tornato a casa cominciai a desiderare di cambiare molte cose della
mia esistenza e cominciai a rispondere a questo cammino ripartendo da zero e
riaccostandomi ai sacramenti e cercando di trovare la forza di cambiare. Man
mano che cambiavo dentro di me sentivo che anche il mio fare musica non era una
cosa scontata ma un grande dono di Dio e pertanto sentivo crescere in me il
desiderio di fare musica per testimoniare quanto la mia vita era cambiata grazie
a Dio e man mano scoprii che questa era una vera chiamata , una missione alla
quale non potevo dire di no.
Ho notato che in questo mercato così particolare è
difficilissimo reperire materiale da poter recensire secondo qual è il problema
principale per cui non si riesce ad avere una sorta di coordinamento
Che colleghi tutte le realtà della christian music in modo da avere più
reperibilità? Quello che ti posso dire è che in questo campo non ci sono
produttori, case discografiche né istituzioni ecclesiastiche che sostengono gli
artisti quindi si è promotori e produttori di se stessi molte volte se ti va
bene fai delle coo-produzioni pertanto devi diventare il manager di te stesso,
il produttore, il promoter e via dicendo non sempre tutti riescono a fare questo
tipo di cose ed allora ecco che molte volte si perdono delle possibilità di
promozione.

Tu sei indubbiamente uno dei primi
artisti che hanno intrapreso questa attività da ormai molto tempo in che modo è
cambiata la concezione di evangelizzazione e se per te è importante o no avere
dei mezzi tecnologici all’avanguardia come ad esempio internet?
Volevo sapere quale musica ascolti quando ti siedi in poltrona,te lo chiedo
perché ascoltando il tuo cd mi sono venuti alla mente artisti come la PFM e
Fabrizio De andrè sei d’accordo oppure le tue influenze vanno ricercate altrove?
In questi 10 anni e con internet sono cambiate molte cose, se da una parte è più
facile tenere e prendere contatti dall’ altra si è aperta una crisi del settore
discografico in genere, perché spesso la musica e video si scaricano da
internet, e quindi si crea più in mondo virtuale. Ma sicuramente è stato un
canale molto utile per mettere a conoscenza la realtà della musica cristiana,
infatti il portale di mia moglie Informusic è nato come sito ed era il primo ed
unico a parlare di musica cristiana in Italia, e cominciò con l’ Associazione
Magnificat, e successivamente diventò Informazione Musica Cristiana solo dopo si
sono creati tutti gli altri siti. Per quanto riguarda il mio stile musicale ho
sempre amato la musica da cantautore, e quindi è chiaro che poi si incontra con
quelli che sono i grandi cantautori come dici tu De Andrè, PFM , inoltre sono
artisti che ho incontrato spesso in passato dai quali poi è nata anche un
amicizia con Flavio Premoli , tastierista PFM , Alberto Fortis, Richie Evans,
Angelo Branduardi, Pino Daniele ed altri, ho avuto anche un incontro con il
“grande poeta” Fabrizio De André, inoltre ascolto musica americana tra cui Bruce
Springsteen ma anche country e folk e ballads.
Qual è il brano del tuo cd che ha richiesto molto lavoro e
perché? Ogni brano richiede del lavoro ma soprattutto la giusta
ispirazione, quando arriva nulla è più difficile, bisogna solo saper aspettare
l’attimo giusto, poi tutto ciò che sembrava difficile e impossibile diventa
subito chiaro ed eseguibile, pertanto anche questa è una grazia di Dio.

Questo singolo è un lavoro fine a se
stesso oppure è prevista anche la realizzazione di album completo ? Come
ti dicevo prima è un anticipazione di quello che sarà un lavoro futuro, al quale
sto lavorando e nel quale come ho già detto ad altri mi piacerebbe riprendere
alcuni scritti di Papa Giovanni Paolo II e metterli in musica ma sono delle
anticipazioni vedremo cosa poi veramente mi verrà ispirato. Un’ altro progetto
in cantiere è un singolo in spagnolo destinato al mercato Latino.
Bene siamo giunti al termine dell’intervista vuoi
aggiungere dell’altro? Desidero ringraziarti per questa intervista e
farti gli auguri per il tuo sito che spero possa arricchirsi sempre di più.
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