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INTERVISTA A DAVID BIANCHINI RESPOSABILE DEI JOBEL2000
Stralcio dell’intervista su programma radiofonico di Nina Serago
a TELERADIO PADRE PIO del 04/05/05
Chi sono i Jobel2000?
Siamo un gruppo di amici che hanno incontrato il Signore, nella propria vita ed
hanno deciso di testimoniarlo ed annunciarlo, attraverso la musica, a chi cerca
un contatto con Dio, a chi non ne ha mai sentito parlare o a chi è in ricerca.
La nostra provenienza è varia, ma abbiamo un filo comune che ci lega: il cammino
intrapreso nell’ambito del Rinnovamento Carismatico.
Come siete strutturati al vostro interno? E che genere di
musica suonate nei vostri concerti?
La nostra struttura è abbastanza semplice si compone di una band base,colgo qui
l’occasione per presentare i miei compagni di avventura: Alessio Laruffa (
basso),Giuseppe Salvagli (Batteria),Giuseppe Miani (Percussioni),Paolo
Castelfranato (Tastiere) e chi vi parla David Bianchini (chitarre e voce) a cui
vanno aggiunti i vocalist ,Antonello Capparrelli, Mirella Catoni, Emma Salerno
in più come“animatori” abbiamo in nostro padre spirituale D.Mimmo Parlavecchia e
Elide Dell’Unto. Per quando riguarda il genere musicale esso varia con la scelta
che viene effettuata nell’arrangiamento dei brani, può andare dal Rock,al pop
melodico ,al Latino americano e al corale. Comunque ci rapportiamo sempre con la
situazione a cui dobbiamo partecipare, affinché ci sia sempre un equilibrio
nelle cose.
Come e quando hai cominciato la tua attività di animatore
/autore di musica cristiana?
Ho cominciato a cantare e suonare all’età di 10 anni, nella mia Parrocchia di S.
Felice da Cantalice , in Roma, durante le S.Messe dei giovani e negli incontri
parrocchiali.
Nel 1981 ho aderito al Rinnovamento nello Spirito, dove ho fatto un incontro
molto particolare con il Signore, che ha segnato indelebilmente la mia vita,
tanto che mi sono dedicato al servizio della comunità nell’ambito
dell’animazione del canto, in modo particolare, ma non solo.
Nel corso degli anni, il Signore ha fatto crescere in me l’ispirazione a
scrivere e comporre canti, per la liturgia, per l’animazione di momenti di lode
in genere e canzoni propriamente indirizzate all’evangelizzazione.
Un grande stimolo, inoltre, è stato l’ incontro con Martin Valverde, affermato
cantautore
cristiano, con cui ho avuto il piacere di condividere delle settimane di ritiro,
per me molto fruttuose sotto ogni aspetto. Poco dopo, nascita dei Jobel2000.
Con chi collabori abitualmente quando componi dei nuovi
brani?
Abitualmente compongo la parte musicale e il testo di una canzone seguendo un’
ispirazione che, nella maggior parte dei casi, nasce in preghiera. Per quanto
riguarda il testo, molto spesso, collaboro con Elide, mia moglie, ma è sempre un
lavoro che, nel limite delle possibilità, completo con gli altri componenti del
gruppo, in particolare con Paolo Castelfranato, il nostro tastierista; comunque,
al di là dell’autore dei nuovi brani, questi diventano patrimonio di tutto il
gruppo nel lavoro di arrangiamento. Così è stato in occasione del nostro primo
CD “Uomo Libero”
Qual è il sentimento predominante che ispira le tue
canzoni e cosa ti piacerebbe trasmettere a coloro che ti ascoltano? E quanto la
tua personale esperienza di fede viene espressa nelle canzoni che componi e
canti?
Il “sentimento”, se si può chiamare così, è cercare di trasmettere quello che
noi viviamo, cioè l’attualità del messaggio cristiano, punto fermo in un mondo
precario e pieno di contraddizioni, come quello in cui ci troviamo. Ovviamente
desideriamo che i nostri testi e i nostri concerti riflettano e riverberino la
nostra esperienza di fede, la stessa che ci ha spinto a “Prendere il largo” e ad
impegnarci nell’ambito dell’evangelizzazione.
Quali sono i vostri progetti per il futuro e cosa ti
auguri?
I nostri progetti per il futuro sono legati esclusivamente a quelle che saranno
le occasioni che il Signore ci presenterà. Noi cerchiamo di essere sempre pronti
a “gettare le reti”, lì dove il Signore ci chiama, e questo è il mio augurio per
tutti noi: “essere pronti a dare ragione della nostra fede”.

Quali sono state le sensazioni che in
voi ha suscitato la recente l’assegnazione del premio “Astro Nascente” da parte
della Fondazione Papaboys?
Dobbiamo innanzitutto dire,che è stata per tutti noi una gradita sorpresa.
L’assegnazione di questo riconoscimento ha suscitato in noi un’ulteriore
conferma nel nostro comune impegno nella fedeltà alla sequela di Cristo e alla
sua Chiesa ,all’annuncio della sua
Parola e alla testimonianza che nasce dall’esperienza che abbiamo fatto di Lui
nella nostra vita.
Nel corso di questo anno ,quali attività e/o concerti
avete in programma ?
Gli eventi che caratterizzano quest’anno sono tre:
1) “AdorationTour2005”
I concerti e gli incontri che in questo anno portiamo avanti prendono il nome
di “AdorationTour2005” traendo spunto dal fatto che anno in corso e’ stato
dedicato dal nostro amato GiovanniPaoloII all’Eucaristia ci stiamo indirizzando
con particolare impegno a vivere nei nostri concerti, ove sia possibile, dei
momenti di adorazione eucaristica.
Il prossimo concerto/incontro avrà luogo il 18 giugno prossimo a Roma c/o
basilica S.ANASTASIA al Circo Massimo.
2) “Musica Cristiana nelle carceri”
Stiamo anche lavorando ad un progetto che mi stà particolarmente a cuore,memori
della eccezionale esperienza fatta al supercarcere di Lanciano, abbiamo preso
contatto con i responsabili di alcuni penitenziari italiani e ci stiamo
accordando per una serie di concerti da realizzare , chiedo a tutti preghiere
per questa intenzione.
3) “Nuovo Cd dei Jobel2000”
In ultimo abbiamo messo in cantiere il nostro nuovo CD, stiamo già creando i
primi arrangiamenti ed ottimizzando le idee musicali che vorremmo utilizzare, ma
ancora non possiamo anticipare molto, tranne che uno dei brani della raccolta
sarà dedicato al nostro papa GiovanniPaoloII di cui ci sentiamo un po’ figli e
dalle cui parole questa avventura ha preso il via.
Che cosa ne pensi della musica cristiana?
Al di là delle etichette, che abitualmente vengono coniate per dividere i generi
musicali, ritengo che la musica di ispirazione cristiana sia un veicolo molto
importante per lanciare il messaggio che Dio rivolge al cuore dell’ uomo.
Va da sé, che la differenza sta tutta nella finalità, così particolare, che tale
genere si prefigge. Se la musica è una forma di espressione dei propri
sentimenti, della propria vita, delle proprie idee… tutto ciò che “produce” un
credente, deve essere conforme a Cristo: partire da Lui e tornare a Lui, secondo
quel dinamismo, però, che rinvigorisce tutto ciò che tocca. E la musica tocca
l’anima, tocca il cuore, tocca l’uomo; se è ispirata, poi, lascia addirittura un
segno, apre a Dio e al suo intervento.
Ritieni possibile l’evangelizzazione attraverso le
canzoni?
Non è solo una canzone – testo e musica -, ma è l’insondabile azione dello
Spirito Santo che suscita l’adesione al messaggio di Cristo; è l’amorevole
presenza del Signore che continua ad attirare tutti a Lui; è la fede di ognuno
che, alacremente, lavora perché la speranza di “aggiungere nuovi credenti”
progredisca; ed infine, è l’apertura e la docilità del cuore umano alla Parola
di Dio: tutto ciò è evangelizzazione, non il singolo canto, piccolo grande
strumento, certamente, ma da solo…
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