Andrè

Andrè è un altro giovane cantautore siciliano originario di Ragusa, trapiantato da sempre con la sua famiglia in quel di Roma. Andrè è un cantante che già può vantare diverse ed importanti esperienze artistiche come ad esempio la sua partecipazione al Festival di Sanremo nonché alla prima edizione della notte dell’evangelizzazione che si è tenuta recentemente al teatro olimpico sempre a Roma. Holyrock ha il piacere di fare le classiche quattro chiacchiere con lui, quindi cominciamo subito con la prima domanda

Quando hai capito che potevi fare il musicista in modo serio ?

All'età di dodici anni, quasi per gioco, ho iniziato a comporre musica e a scrivere canzoni. Iniziai così a prendere lezioni di chitarra, pianoforte, solfeggio, armonia e composizione. Nell’ottobre del 2002 decisi di iscrivermi all’Accademia della canzone di Sanremo dove mi classificai tra i 60 finalisti. A quel punto decisi di proseguire la mia avventura artistica e iniziare a scrivere seriamente, per lavoro.
L’ottobre 2003 è stato per me il fatidico "mese della svolta". Dapprima mi classificai al 3° posto alla XVII Rassegna Nazionale "Maremusica 2003" di Anzio, dove ricevetti il Premio della Critica quale "Migliore Autore"; successivamente ottenni il 1° posto alla finale del concorso canoro "Young Voice Summer"; quindi ricevetti il "Globo di cristallo" quale "Migliore Giovane Autore – Compositore dell’anno 2003" in occasione della seconda edizione di "lo, ci faremo sentire", presso il Palazzo dei Congressi di Roma nell'ambito della manifestazione "Young of the Year"; infine mi classificai al 1° posto al concorso nazionale “Voci Nuove per il Successo”.
Nel 2004, in seguito al fortuito incontro con il noto produttore discografico Elio Palumbo, ho frequentato gli Stage Formativi Artistico Professionali presso il CET di MOGOL, ed infine ho coronato il mio sogno partecipando tra i Big al “54° Festival di Sanremo” con il brano “Il Nostro Amore” da me scritto e musicato.

Tu affermi che da sempre sei cristiano cos’è per te la fede?
Come scrive Said Nursi Bediuzzaman, la fede è tutto ciò che lega l'uomo al suo Creatore. La fede è un “guadagno” vero. Quindi l'uomo deve il proprio valore al rispecchiarsi su se stesso dell'Arte Divina e del nome del Creatore tramite l'effetto etereo della luce della fede.

In che modo cerchi di esprimere questo tuo aspetto?
Attraverso l’attenzione per i particolari, per i dettagli. Ogni cosa è fatta di tanti piccoli dettagli che, se tralasciati, creano un enorme vuoto da colmare. Dio è tutto! Ogni piccolo dettaglio è parte Divina. Dando importanza anche alla più piccola delle cose si raggiunge la pace e la realizzazione. Si raggiunge la luce.

Come ti è venuta l’ispirazione per “Bianca luce bianca”?
Ero avvolto nel vortice dei suoni decisi e dominanti del mio pianoforte. Ad un tratto ho pensato a tutto ciò che l’uomo possiede e all’importanza che dà alle cose materiali.
Così ho deciso di scrivere Bianca Luce Bianca. In questa canzone io mi rivolgo alla mia ragazza e cerco di trasmetterle la mia riflessione. Ovviamente mi rivolgo alla luce come se mi rivolgessi a Dio, chiamandolo “Misterioso” e “Generoso”.

Secondo te quanto sono importanti manifestazioni come La notte dell’evangelizzazione ?
Sono sicuramente degli appuntamenti emozionanti da non perdere. Una cosa molto bella, che ho notato nel mio sentiero della Cristian Music, è l’assidua e rilevante presenza di giovanissimi nei vari eventi ai quali ho preso parte. La Notte dell’Evangelizzazione è stato un spettacolo di grande presa emotiva. Cantanti, Attori, Scrittori, tutti insieme per un solo motivo: missione divina. Un’altra bella esperienza alla quale ho preso parte è stata il “Regnum Dei” in Provincia di Verona, in compagnia di Francesco Arpino, Aurelio Pitino e molti altri.

Cosa ha significato per te avere la possibilità di partecipare al festival di Sanremo e puoi dirci le emozioni che hai provato?
Quando ho partecipato al Festival di Sanremo avevo solo 16 anni. Ritengo che, a questa età, avere un’occasione così grande e così forte, sia una magnifica esperienza. L’emozione è tanta quanto la voglia di comunicare e arrivare al cuore delle persone che hai di fronte. Il successo del festival mi ha regalato, e lo sta ancora facendo, l’occasione di girare il mondo (in quanto sono stato in Svizzera, in America, e a settembre in Australia e Canada), la possibilità di cantare in Tournè con Marco Masini, di realizzare un Tour tutto mio, di ricevere premi e riconoscimenti importanti, di scrivere per altri artisti e di insegnare tecnica e composizione presso il Digital Studio di Roma.

Il singolo “Bianca Luce….” Avrà un seguito magari su di un cd intero?
Per il momento è uscito, insieme ad altri bellissimi brani, nella Compilation “Regnum Dei”. Chiunque volesse ricevere una copia del Singolo può richiederla tramite la mia casella di posta elettronica. Nel frattempo ho cominciato a lavorare al mio nuovo progetto discografico di “musica ispirata”.

Tu sei indubbiamente molto giovane, quali sono le tue prerogative per quanto riguarda l’applicazione allo strumento in questo caso alla voce?
La voce è senza dubbio un grande mezzo di comunicazione e di “trasmissione”. Esistono tante tecniche vocali che, in genere, variano a seconda di chi le utilizza e del mondo in cui le utilizza. Ogni qual volta qualcuno mi chiede in che modo canto o quale tecnica utilizzo io rispondo <<..io?? Io canto con il cuore!>>. Un cantante può essere tecnicamente e aritmicamente perfetto ma, se quando canta non utilizza il cuore, non arriverà mai al pubblico. Non lo conquisterà mai.

Quali sono gli artisti che più hanno influenzano il tuo di scrivere musica e cosa hai ascoltato recentemente che ti ha fatto dire io vorrei scrivere come lui?
Devo ammettere che sono un feroce divoratore di musica. Ritengo che un “buon ascolto” sia “il seme di un’ottima composizione”. Ascolto tutti i generi musicali ma in particolar modo la musica Pop. Sono cresciuto ascoltando la grande musica d’autore italiana (De Andrè, De Gregari, Ron, Venditti, Ligabue, Ecc..) e, nella mia adolescenza, ho cominciato a direzionare il mio registro sulla musica black e blues. Attualmente ascolto Britti, De Crescenzo, Nek, Callas, Winans, Justin Timberlake, Thomas Newman e tanti altri. Un autore che stimo particolarmente è Bungaro, dal quale ho appreso, nel corso di uno stage, il metodo di scrittura.

Farai dei concerti prossimamente puoi dirci eventualmente dove?

Il 9 il 16 e il 29 Giugno sarò a Tarquinia con uno spettacolo interamente rinnovato rispetto a quello dell’anno passato e, una bella novità, sarò accompagnato da un’artista veramente brava e dotata. Il suo nome è Jenny. Insieme inizieremo dalla regione Lazio poi scenderemo in Campania e infine gireremo per tutto il mese di agosto la Sicilia nelle più belle Piazze della terra delle arance.

Bene siamo giunti al termine di questa intervista vuoi aggiungere dell’altro?
Non stancatevi mai di inseguire i vostri sogni!!

Stefano Bonelli




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