Intervista a Giovanni Ullu

Giovanni è un cantautore tra i più conosci nel panorama musicale italiano e sebbene il suo nome ai più dirà poco o nulla per gli addetti ai lavori è conosciuto per aver scritto canzoni per artisti famosi come Patty Pravo quindi la sua è una carriera longeva che è cominciata negli ’60 in piena epoca Beat,holyrock ha il piacere di fargli qualche domanda,per permettere a noi e voi di conoscere un artista così importante visti i suoi trascorsi.


Bene Giovanni intanto come stai?
“Faccio collezione di secondi di benessere da quando sono nato…: raramente mi sono accorto in tempo reale di soffrire…, l’ho realizzato solo dopo. E’ una fortuna!

Complimenti per questa tua produzione che speriamo presto vedrà la luce,mi hai detto che questo piccolo lotto di canzoni fa parte di una ben più cospicua produzione,in quanto tempo hai composto questo materiale?
“ Il tempo dovuto alla creazione non è mai quantificabile: ci sono parole che scrivi oggi che magari hai pensato e vissuto trent’anni fa. Ci sono accordi ed armonie di un brano ad esempio come “Signore mio che meraviglia” che appartengono ad ascolti lontanissimi nel tempo come “No Expectation” dei Rolling Stones”

Noi ti conosciamo per essere stato l’autore di una canzone famosa come Pazza Idea e conosciamo Patty Pravo per essere un personaggio istrionico camaleontico ed eclettico tu che hai scritto per lei cosa puoi dirci di più riguardo questa cantante ?
E’ una straordinaria artista, apparentemente senza quella cultura che ci rende bravi nelle citazioni e nelle polemiche, dotata invece di una incredibile genialità orientale tesa verso una mistica del mondo appena sussurata e manifestata: In tre occasioni, (“Pazza idea”, l’album “Mai una signora” e l’album “Oltre l’Eden”) ho lavorato con lei giorno e notte, e ti posso garantire che Nicoletta è una persona “da seguire tutto il giorno” stando attentissimi all’afflato creativo che lei genera e che poi sarà il suo anonimo contributo alle sue produzioni discografiche.”

Le canzoni che fanno parte di questo demo sono tutte alquanto fatte di atmosfere intime che portano alla riflessione il resto del materiale in che modo si diversifica da questo demo ?
“Negli anni, compartecipe della straordinaria volontà & azione eucumenica di Papa Giovanni PaoloII,ho composto tantissimo materiale teso alla assimilazione dei punti di contatto tra le diverse religioni.”


Attualmente collabori con altri artisti per incidere le canzoni oppure realizzi il tuo lavoro da solo ?
“Sono sempre stato un solitario mio malgrado!”

Tu sei un musicista che ormai è da tanto tempo che stai sulla scena e certamente avrai seguito l’evoluzione tecnologica che dall’ analogico è passato al digitale come hai vissuto questo passaggio secondo è importante poter lavorare con l’aiuto della tecnologia oppure si rischia di esserne sopraffatti?
“Con la mia prima borsa di studio nel 1964 acquistai un Grundig TK47 che già permetteva all’epoca il “bounce track”. Adoro la tecnologia sia digitale che analogica. Per fartela breve a sedici anni mi regolavo da solo l’azimuth delle testine e mi costruivo il mio primo “mixerello” con tanto di Vu-meter. Mi piace il computer e portarlo al limite degli IRQ. Attualmente ho 5 schede audio interfacciate digitalmente sul mio Pentium. Amo le cose vecchie. La gente si vende oggetti di alta tecnologia per comprare il nuovo con un led in più. Per rispondere alla tua…: è dal 1986 che uso il computer e questo pensiero, tipicamente “italico, crociano. idealistico” , che il computer possa sopraffare la creatività, non mi ha mai sfiorato! Viva le valvole, gli integrati, I vinili, I cd e tutto quello che poissa servire a fotografare il nostro creativo!

Cosa pensi del suono digitale e meglio o peggio rispetto a quello si sentiva magari negli ’60?
“Ho una mini-collezione di radio a transistors Anni ’60, ’70 e ‘80”. Decisamente la Zenith Transoceanic (anni ’60) ha un suono più caldo e trasparente di un modello anni ’80. Ma, ed è importante, bisogna pur considerare che pesa 7 chili e che quindi la sua risonanza armonica è ben superiore a quella di un striminzito modello digitale. Ma questo ? penso sia attribuibile a tutta la tecnologia! Non a caso una Ferrari Testarossa del ’60 vale 10 miliardi. La domanda è: le nuove tecnologie sono veramente un passo avanti o no? Quando cominciarono a vendere “Dolby e Dbx” a catena gli Ampex e gli Studer riproducevano pure le frequenze oltre l’inaudibile, e a detta loro psicologiche, 16.000 Hertz. Ma perchè produrre macchine che registrano frequenze inaudibili all’orecchio umano? Risposta: Per vendere il Dolby!!! Se il mito è il progresso in quanto pulizia avanti con il Dolby, con il digitale e domani con il”Futuro ristabilizzatore caldimetro frequenziometro” che ci ridarrà il caldo dell’analogico ma costerà 3000 Euro. Sbaglio?


Come musicista sei uno che si lascia influenzare dalla musiche altrui oppure pensi che ognuno debba avere una personalità così forte da essere scevra dalle influenze altrui?
“Ma che bello rubare da Bach e dai Beatles!”


Sicuramente in questi lunghi anni di onorata carriera ne avrai viste tante sono molto curioso di sapere come si vive all’interno dell’enstablishment musicale e se è davvero così corrotto come si dice in giro ?
“Oh si’ questa è un’altra diffusissima teoria “italico, crociana, idealista” basata sulla scala “Mercalli” del potere! Molti sono fissati che è impossibile trovare un ricco onesto e al contrario che il povero sia per sua natura pulito d’ogni vizio! Quando mai! L’ambiente dello spettacolo è come il mondo della scuola, della politica o delle parrocchie! La corruzione è nell’uomo e la trovi dovunque!


C’è qualche artista che hai ascoltato ultimamente che ti è piaciuto puoi parlacene?
“Elton John, che finalmente è tornato a lavorare con il suo vecchio amante/paroliere Bernie Taupin ed ha ricominciato a scrivere belle canzoni” De Gregori, bravissimo nell’interpretazione di un brano bellissimo di Zucchero.

A tutti coloro che intervistiamo chiediamo ragione per così dire, della propria esperienza di fede soprattutto se poi è la conseguenza di una conversione come la tua, in che modo ha cambiato la tua vita questa conversione e come hai incontrato il Signore?
Devo fermamente ribadire la mia verità! Io non sono mai stato ateo, ergo non sono un convertito blasfemo ed ultra peccatore che improvvisamente s’è illuminato sulla via di Damasco! Magari!
In 58 anni di vita avrò forse detto un paio di bestemmie: Sesso ma??? Mi sono convertito perchè ho avuto un paio di esperienze con due donne? Ma??? Io penso che la vita di tutti sia una CONVERSIONE COSTANTE! Non esiste un momento che si chiama conversione! Il momento della conversione è la vita stessa! Non si puo’ mai essere sazi di vede. Se uno legge più volte le “Confessioni” diSant. Agostino si rende conto che ha continuato a convertirsi fino alla fine del libro. La conversione vera è quando Lui ci riabbraccia dopo la morte! Ora per esempio sto affinando “il mio San Francesco interiore”! Che vuol dire? Vivere soltanto di quello di cui hai veramente bisogno. Domani? Sarò un peccatore! Mai un giusto!


Puoi dirci cosa pensi della situazione precaria in cui è relegata la christian music cosa si potrebbe fare per farla conoscere in modo più capillare permettendole così di uscire da questa sorta di ghetto in cui è finità?
La colpa filosofica di questo è ancora perdonami il solito “italico, crociano, idealistico” sentimento separatistico dei generi: è il vizio italico della divisione: unico paeso al mondo con 8000 partiti al governo, sempre in polemica a creare nuove divisioni e nuove capziose teorie del nuovo alternativo. Unico paese al mondo con il distinguo tra musica leggera e musica classica e poi giù con il jazz, il rock, il punk, il folk, la Christian…: non ci sarebbe nulla di male se l’italiano non fondasse per ogni genere la”chiesa particolare di culto” a spregio degli altri generi! La caratterialità italica vede la musica e/o la politica e/o le religioni esattamente con lo stesso tifo e vis polemica di come guarda una partita di pallone


In che modo pensi di far conoscere il tuo materiale hai in programma dei concerti?
Inizio ora con I concerti, Roberto Bignoli Massimiliano Musso e Stefano Bonelli che mi sta intervistando!


Purtroppo siamo giunti al termine le nostro spazio vuoi aggiungere dell’altro ?
Altro!!! Scherzoooooo!!! Grazie Stefano!




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