Ciao Tyna intanto permettimi subito di farti i miei complimenti per la tua attività,da quanto tempo è che fai musica ?
Ti ringrazio di cuore Stefano per i tuoi complimenti..diciamo pure che la musica è "fedele compagna di viaggio" da molti anni: ho iniziato studiando pianoforte quando avevo 6 anni e, da adolescente mi sono avvicinata al canto studiando privatamente per un paio d'anni, poi ho continuato da autodidatta.

Potresti dire ai nostri lettori qual è stato il momento in cui il Signore ti ha fatto capire che dovevi cantare per lui?
Ti racconto una piccola storia: "Il mio Leader", come io amo chiamarlo, bussava insistentemente alla mia porta…appena adolescente mi pone questa domanda: "Cosa ami di più al mondo? Cosa fa parte profondamente di te?" Io risposi: TU sei la mia ragione di vita, Signore...e la musica è il colore con il quale vorrei dipingere la mia vita.
Allora Lui, senza neppure pensarci troppo, mi disse: "Cosa aspetti? metti insieme queste due cose!…Buon lavoro!"
Quel giorno iniziò il mio cammino più bello…Praise!
Hai sempre fatto gospel oppure ci sei arrivata attraverso un cammino?
Io credo fermamente che il Gospel sia di per sé un cammino che va intrapreso con cosciente profondità d'animo…per cui anche se ho sempre fatto Gospel, rimane un percorso nuovo ogni giorno, semplicemente perché il Signore ti parla di cose nuove ogni singolo giorno.
Puoi spiegarci brevemente quali sono le prerogative per quanto riguarda il gospel come terapia?
Si tratta di un percorso terapeutico-riabilitativo di eccezionale innovazione che tende ad evidenziare alcuni aspetti dei vissuti umani che io ho letto in chiave Gospel, seguendo la Globalità dei Linguaggi, metodologia di Stefania Guerra Lisi, che osserva e sviluppa tutti i mezzi espressivi impliciti nella corporeità.
Con l'occasione invito tutti a conoscere questa metodologia apprezzata in tutta Italia e non solo, visitando il sito www.centrogdl.org
Quali sono i risultati che si ottengono durante le terapie ?
A dir poco stupefacenti! Le risorse comunicative dell'essere umano sono molteplici e la Globalità dei Linguaggi le evidenzia tutte! Un mio lavoro in tal senso è il CD "Gospel nella Globalità dei Linguaggi" realizzato nel 2001 con Mauro Colella (supervisione della Prof. Stefania Guerra Lisi e della Dott. Rita Cappello) con la partecipazione di 15 ragazzi in situazione di disagio psichico, cooperazione che evidenzia maggiormente il valore della libera espressione e della comunicazione.
Vi invito a visitare anche il mio sito www.just4jesus.it per conoscere maggiormente questo mio lavoro di approfondimento al Gospel.

Il fatto che tu canti in inglese non pensi che questo possa portare discapito a chi ti ascolta ?
Canto in inglese praticamente da sempre, ma il tempo e l'esperienza mi hanno insegnato altri linguaggi, oltre alla parola, per arrivare alla gente che ascolta, e trasmettere le mie emozioni e soprattutto la mia preghiera.
Come sopperisci a questo ostacolo della lingua ?
Ad ogni concerto, consegniamo i testi e la traduzione, ma ogni brano è preceduto da una mia spiegazione e da un riferimento liturgico…cosicché il concerto non è solo un momento di ascolto, ma diventa una condivisione completa con i fedeli.
È chiaro che il gospel essendo un genere americano è comunque cantato in inglese, hai mai pensato di far qualche canzone in italiano?
Si, ho scritto più di un brano che intreccia la musicalità della nostra preghiera a quella tipicamente Gospel, musicalità diverse pur nel loro medesimo obiettivo, che rappresentano, a mio parere, un interessante specchio del rapporto con la propria spiritualità…ma potrò approfondire questo aspetto magari in un'altra intervista, che ne pensi?
Stai incidendo qualcosa di nuovo per un eventuale cd?
Sto lavorando attualmente a due nuovi album, che usciranno questo Natale:
uno completamente inedito, si tratta di brani che ho scritto per coro..infatti è registrato con la partecipazione del Black on White GOSPEL CHOIR, di cui io sono fondatrice e direttrice.
L'altro invece, intreccia la spiritualità al sound del Jazz: si tratta di una mia nuova produzione, presentata a Maggio di quest'anno, con la Jazz vocalist SHIREEN FRANCIS, che tra l'altro si troverà con me in Italia proprio a Natale, per presentare questo nuovo lavoro.

Qual è il vero significato del fare musica cristiana ?
Fare musica cristiana significa mettere la musica a servizio della Parola: vuol dire dunque, non cantare pregando, ma "PREGARE cantando".
Personalmente mi sto rendendo conto di come la christian music italiana sia relegata ad una nicchia di mercato piuttosto ristretta. Cosa credi ci sia da fare per uscire da questa "nicchia"?
Si ha ragione, ma personalmente credo che ci sia stata un'evoluzione in tal senso e che la sensibilità alla musica liturgica sia maggiore adesso; ad ogni modo bisogna avere Fede nel progetto del Signore, Lui solo sa dove, come e quando far giungere il suo grande Messaggio. Noi tutti, messaggeri della sua Parola, abbiamo l'impegno di metterci nelle sue preziose mani e gridare al mondo la sua Onnipotenza. È proprio vero…il bene non fa mai clamore quanto il male…ma opera in silenzio, con umiltà ma anche con grande fermezza e coscienza…questo è il nostro impegno.
Bene, siamo giunti al termine..vuoi aggiungere dell'altro ?
Si, se mi permetti, approfitto ancora un po' della tua disponibilità!
Ti ringrazio molto per questa intervista, e ringrazio i tuoi lettori che hanno voluto dedicare un po' del loro tempo prezioso per ascoltare le mie parole.
Con l'occasione vorrei invitare tutti a pregare secondo le intenzioni di Nostro Signore e della adorata Vergine Maria.
Ai miei ragazzi dico sempre: "il Gospel è uno stile di vita";
anche a voi, fratelli e sorelle, desidero dire: "non si fa Gospel solo cantando…il Gospel è un abbraccio sincero, è la nostra vita guardata con gli occhi spirituali, una preghiera che riusciamo a recitare a metà perché vinti dal sonno, ma piena di significato perché sino a quel punto l'abbiamo recitata con il cuore, il Gospel è ogni nostro respiro volto al desiderio implacabile di nutrirsi di Dio..questo è il Gospel..è il nostro cammino difficile, perennemente in salita, ma che mai percorreremo da soli!
Vi abbraccio in Cristo, Lode sempre al Signore
Praise the Lord! Tyna
Ok grazie e alla prossima, Stefano Bonelli
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