ANGHELIA "Segni di Te" il Track By Track
"Segni di Te", il primo CD ufficiale del gruppo "Anghelìa" (il significato del nome lo potete leggere nel booklet interno al cd), fatto in coproduzione con la Merlinomusic ltd, nella persona di Luigi Mas, è un album che si rivolge ad un pubblico eterogeneo: credente e non. Infatti si vede come in questo lavoro si è cercato di parlare di Dio e della sua presenza nella vita di ogni persona, in un modo che sia comprensibile ma anche accettabile da coloro che di Dio non ne hanno mai avuto esperienza. Dio ogni giorno pone attorno a noi dei segni concreti della sua presenza; questi segni sono visibili con gli occhi della fede, ma anche riconoscibili da coloro che lo cercano con semplicità e verità.
Ai non credenti, questi brani, possono tuttavia risultare una "fonte" per meditare sul valore delle cose e del vivere quotidiano.
Il linguaggio musicale che si è scelto di usare vuole porre questo lavoro degli Anghelìa nella sfera della "christian music" ma che si distacchi un po' dai canoni che l'ha sempre contraddistinta; infatti durante le registrazioni si nota come si sia cercato di fare attenzione al suono generale, ma anche agli strumenti in particolare; questo per far si che il prodotto finale risulti essere il più moderno possibile e fruibile (qual'ora volessero), anche dalle emittenti radiofoniche. Inoltre questo CD è anche un album che vuole, almeno negli intenti, distaccarsi un po' da quei pregiudizi che la maggior parte del pubblico che ascolta musica ha verso questo genere. Sono pochi, purtroppo, gli artisti che riescono ad avere produzioni che realmente desiderino dare una ventata di novità e di professionalità al genere "christian music".
Purtroppo la musica cristiana moderna - almeno qui in Italia - è ancora chiusa in se stessa dentro le sicure "sacrestie" delle proprie chiese e non riuscendo così a dare la possibilità agli artisti che credono in questo genere musicale, di crescere a livello professionale.
Il fatto poi che questo lavoro non è autoprodotto fa capire che alle spalle c'è un progetto ed un sostegno professionale che dà al gruppo degli Anghelìa un supporto non indifferente per quanto riguarda la distribuzione e reperibilità e contatti per concerti.
Il Track by Track
"Anghelìa"
Questo è il classico brano studiato a tavolino, ma che vuole presentare il gruppo con il suo nome, al 100%. Tutti (o quasi), hanno partecipato alla stesura del testo e anche della musica. In alcuni momenti sembra di ascoltare molto alla lontana i Pink Floyd di The Wall.
"Luci di un tramonto"
È il primo vero brano del cd, dai sapori un po' volutamente etnici; infatti qui le percussioni la fanno da padrone. Inoltre per questa canzone è stato creato un testo per il ritornello finale in Igbo che è una delle lingue che si parlano in Nigeria. Il brano vuole scoprire la bellezza della vita in ogni suo aspetto: sia quando si presenta positiva che negativa. In tutto c'è da aprirsi allo stupore.
"E sarà festa"
È la prima ballad del disco; ben confezionata nei suoni acustici. È stata ispirata nel testo e nella musica da un momento di vita quotidiana letta con la chiave di lettura (scusate il gioco di parole) della fede.
"Danza"
È l'altro brano, un po' in stile etnico, di questo disco. Qui stavolta ci spostiamo in Irlanda, infatti l'introduzione è stata affidata ad un violino accompagnato da tipiche percussioni Irlandesi, sembra quasi che in spirito sia presente William Wallace. Tuttavia non mancano anche colori delle Ande sud americane. Le Strofe sono cantate all'unisono dalle ragazze. È la gioia del sentirsi innestati in una creazione che danza la vita e in coLui che l'ha donata.
"Quello che sei"
Introdotta da un solitario pianoforte, è una canzone che parla della fatica di essere se stessi in ogni situazione e della paura di mostrarsi per quello che si è. Ci si sente chiusi in gabbia, ma la soluzione è nella speranza che con il tempo e con le cose ce accadono la libertà arriverà.
L'arrangiamento qui prende toni intimi ma anche forti e conduce l'ascoltatore a riconoscersi nelle parole di questo brano. L'assolo finale è espressione della grandezza del desiderio di libertà.
"Vita Mia"
Questo è uno dei pezzi forti del cd, in stile anni '80, è uno dei brani su cui il gruppo punta molto ed impreziosito da un bellissimo solo alle tastiere eseguito da Luigi Mas.
Le domande fondamentali di ogni persona: "chi sono?"; "da dove vengo?"; "dove vado?" trovano risposta nel desiderio di eternità che apre la vita a nuove visioni.
"Come un Gabbiamo"
Se non conoscete la storia del Gabbiano Jonathan Livingston leggetevi il libro cui questa canzone è ispirata.
Unico pezzo scritto da un autore esterno (Enrico Giubileo ha fatto parte del gruppo, che prima si chiamava "Arca della lode", come bassista), in questo bellissimo brano sembra di sentire lo stile romantico di Renato Zero.
"Sarà con te"
Unico brano, interpretato alla grande, da una solista femminile la voce di Maria Antonietta De Angelis, imprime a questo episodio una notevole intimità accentuata dal bellissimo piano elettrico, che ricorda alcune sonorità in stile Chick Corea, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet.
Le cose passano, ma il tempo insegna che tutto ha un fine di bene. "Tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena mi è diletto" diceva San Francesco d'Assisi.
"Non è Sempre così"
Traccia dalle atmosfere che ricordano un po' le ballad dell'ultimo Eric Clapton.
Un brano allegro ma che non manca di mettere il punto sulla nostra situazione personale invitandoci ad andare sempre avanti; a vedere la propria vita non come un mero susseguirsi di attimi, ma come un progetto che si può realizzare.
"Se ci sei Tu"
È un brano che p. Giuliano ha scritto in un momento di particolare difficoltà, da cui è nata questa stupenda preghiera.
L'intimità di un solitario pianoforte arricchito da archi e suoni moderni propone all'ascoltatore di farsi condurre sulle "cime" della speranza, dove le tutte cose prendono un altro significato.
"Segni di Te"
Questo è il brano che dà il titolo a questo buon lavoro. Ogni cosa che viviamo e che sperimentiamo è capace di parlarci della presenza di Dio. Lui pone nella nostra vita dei segni di Se; a noi il compito di poterli riconoscere.
Se ascoltate ben il brano soprattutto nei suoi momenti iniziali vi troverete davanti ad un quadro dallo stile impressionista assai descrittivo della situazione del momento, sembra infatti di ascoltare le gocce della pioggia che si infrangono sul vetro della macchina.
Dopo, il brano si apre con un groove in stile Rock - Ritm and Blues che lo spinge potentemente in avanti. Il solo di piano finale sembra dire che questo brano non è la fine del cd; infatti concludendosi con un accordo aperto, è come se dicesse all'ascoltatore: "non finisce qui". Cosa che anche noi speriamo vivamente
Per
richieste : giuliano@anghelia.it
Padre
Giulano Bonelli 06 94749077 (convento)
Concerto degli Anghelìa a Rocca di Papa
Il 3 settembre, nella cornice delle festività della Madre della Santa Speranza, il gruppo degli Anghelìa ("Messaggio") ha presentato, attraverso un concerto, la sua ultima fatica musicale: il CD "Segni di Te".
La festa si è svolta a Rocca di Papa nel convento della Comunità Passionista, dove il gruppo ha anche la sua sede.

Come è di consueto prima di iniziare a suonare gli Anghelìa ha la bella abitudine di trovarsi in un breve momento di preghiera in cui tutto riporta al Signore: il lavoro fatto e i partecipanti che ascolteranno il concerto, affinché non si fermino "solo" sull'aspetto musicale,ma sappiano anche andare al di la, al fine di incontrare la presenza del Signore nella loro vita.
Il concerto è iniziato quasi puntualmente, alle 21:15. l'accoglienza è stata gioviale e subito le note del brano "Anghelìa" (che presenta il gruppo e che apre anche il CD) ha coinvolto l'assemblea a prendere coscienza che quello non sarebbe stato un concerto "normale".
I brani che gli Anghelìa hanno presentato hanno portato l'audience a prendere coscienza che il Signore, ogni giorno pone dei segni della sua presenza nella nostra vita; a noi il compito di scoprirli e di camminare di conseguenza.
Oltre ai brani del CD (che tra parentesi è un lavoro fatto veramente bene in una co-produzione tra gli Anghelìa e la Merlinoedizioni), il gruppo ha presentato anche dei vecchi (per il gruppo) brani del loro repertorio. Ne è risultato un concerto piacevole nel suono (anche se non sono mancate delle difficoltà tecniche per il fonico) e nelle sue idee.
Altro aspetto positivo l'inserimento, e quindi il debutto, di due nuovi componenti che fino ad ora non avevano ancora suonato dal vivo con la band: il giovane e bravo chitarrista, Lorenzo De Angelis e il meno giovane, ma sufficientemente preparato tastierista, Piero Miloro.
Che altro dire?
Aspettiamo che il gruppo cresca ancora nel suo fare musica di un certo livello e che sappia mediare l'esperienza musicale con l'incontro con Dio.

|
novità del: 26/07/2005
|
MUSICA: ANCHE LE PARROCCHIE PAGHERANNO I DIRITTI D'AUTORE
(AGE) MILANO - Anche le parrocchie pagheranno i diritti connessi al diritto d'autore. E' stato infatti siglato un accordo tra la Societa' consortile fonografici (Scf) e la Conferenza episcopale italiana, in base al quale la Chiesa cattolica italiana si impegna a pagare il diritto connesso per la musica legalmente incisa, diffusa nei suoi spazi pubblici. Lo rende noto un comunicato di Scf. Si tratta di un compenso diverso da quello versato alla Siae, che viene corrisposto alle case discografiche, mediante la stessa Scf. In base a questa convenzione, le oltre 30mila parrocchie e enti ecclesiastici potranno d'ora in avanti diffondere musica registrata senza la preoccupazione di incorrere in contravvenzioni. Bastera' che paghino per i prossimi tre anni un contributo forfettario pari al 50% della quota ordinaria, che condonera' tutte le eventuali 'evasioni' del passato. ''Questa intesa - ha detto Gianluigi Chiodaroli, presidente di Scf - rappresenta un segnale importante a tutela della cultura della legalita' in materia di musica registrata. Per venire incontro alle caratteristiche strutturali degli Enti rappresentati dalla Cei abbiamo ideato un sistema di pagamento pensato per snellire al massimo le procedure burocratiche. Un modello che non escludiamo possa essere esteso anche ad altre realta'''. (AGE) NUN
DIRITTI D'AUTORE/95 EURO ANNO PER DIFFONDERE MUSICA IN PARROCCHIA
http://www.scfitalia.it/web/Default.aspx?tabid=100
Accordo tra Cei e Fonografici per quota a forfait
Milano, 18 lug. (Apcom) - Musica all'insegna della legalità anche nelle parrocchie. La Società Consortile Fonografica (Scf) ha infatti stipulato l'accordo con la Conferenza Episcopale Italiana (Cei) per la disciplina della diffusione legale in pubblico di musica registrata. Con un forfait di 95 euro l'anno, indipendentemente dalla quantità di musica diffusa, ciascuna delle oltre 30 mila parrocchie italiane potrà diffondere musica liberamente.
Vengono così soddisfatti, spiega una nota di Scf, due obiettivi principali: da un lato, "la volontà - spiega il presidente Gianluigi Chiodarli - di sostenere la musica come elemento importante e ad alto valore aggiunto per le proprie attività educative, ricreative e sociali"; dall'altro, "la diffusione della cultura della legalità in difesa dei diritti discografici".
Come previsto dalla legge sul diritto d'autore, per diffondere legittimamente musica registrata in pubblico, anche senza scopo di lucro, occorre infatti ottenere l'autorizzazione di tutte le parti che contribuiscono alla creazione del prodotto musicale (autori, artisti interpreti ed esecutori e produttori fonografici), in Italia rappresentati per la maggior parte dal Scf. Per la diffusione in pubblico di musica registrata è necessario quindi regolaizzare la propria posizione non solo con la Siae, per i diritti d'autore, ma anche con Scf per quanto riguarda i diritti connessi.
|
novità del: 16/05/2005
|
Concerti in onore di don Stefano Varnavà
Ospite speciale il "Vescovo cantautore" Mons. Filippo Strofaldi
Erano tutti presenti gli amici e gli ammiratori di don Stefano alle due
serate che i suoi più stretti collaboratori hanno animato per ricordare
i suoi 50 anni di sacerdozio.
Martedì 7 giugno e giovedì 9 giugno ’05 hanno così voluto rendere
omaggio al musicista-poeta don Stefano con diverse espressioni
artistiche.
L’organo, la corale, i solisti: i tre temi che hanno ispirato le serate
musicali.
Il primo concerto di martedì 7 giugno ha avuto inizio con l’esecuzione
all’organo di brani da lui composti, spaziando nelle melodie tratte dal
suo fascicolo Nuove Composizioni Moderne per organo (di prossima
pubblicazione presso la Eco di Monza), alcune di forte espressività e
altre ancora con l’irruenza e la dissonanza dello stile jazz.
Matteo Guidotti, Simone Giorgi e Francesco Diegi sono stati i
protagonisti delle esecuzioni musicali, apprezzati da una platea attenta
e partecipante.
Alternati ai brani d’organo, il Coretto dei “Mai pront” e la Corale San
Francesco d’Assisi al Fopponino hanno presentato “Le preghiere cantate
in Milanese”. L’autore dei testi è Attilio Boggiali, un milanese doc,
che ha riscritto, più che tradotto, il testo delle preghiere più note,
mentre l’autore delle musiche è Don Stefano Varnavà, che spesso viene
chiamato ad eseguirle per animare la Santa Messa, di cui seguono passo
passo la liturgia. Queste preghiere sono state tradotte in dialetto per
mantenere viva la cultura e la tradizione popolare, quindi pubblicate su
un fascicolo di Rugginenti Editore per permetterne la diffusione.
Tenori, soprani e contralti hanno dato vita a interpretazioni davvero
suggestive. Vogliamo citare i componenti della corale presenti alla
serata. Tenori: Roberto Tabarrini, Romano Zanzanelli, Roberto Penati e
Silvano Rossato. Contralti: Giovanna Berardi, Claudia Cristallo, Liliana
Conti, Gianna Merli, Iva Degl’Innocenti.
Soprani: Ileana Riva, Elena Mattessich, Lella Goy, Anna Pellegrini,
Pierangela Saccenti, Suor Fiorina Pagani.

Giovedì 9 giugno è stata la serata delle persone (una volta “ragazzi”)
che nel corso degli anni e in diverse circostanze hanno avuto la fortuna
di collaborare con don Stefano. Per ringraziarlo hanno voluto
interpretare e dedicargli i brani più significativi da lui stesso
composti. La serata è stata per così dire impreziosita anche dalla
presenza di mons. Filippo Strofaldi, vescovo di Ischia, amico e
co-autore di alcuni pezzi da lui stesso interpretati.
Di grande effetto l’esecuzione di stile jazzistico di alcuni brani
interpretati da Marino Marazza alla tastiera, insieme a Giancarlo Baia
alla chitarra, coinvolgendo emotivamente l’assemblea che ha saputo
rispondere con sinceri applausi.
Efficace e piena di verve l’interpretazione del duo Ileana Riva -
Giovanna Berardi che da diversi anni collaborano con Don Stefano nella
presentazione di recitals e dei suoi gospel e spirituals in italiano,
che in questa serata hanno presentato brani dedicati a Maria, verso cui
don Stefano nutre una particolare devozione.
Siamo grati a Gianfranco Beghi che, con la sua inseparabile chitarra
ritmica e la sua voce profonda, ci ha presentato brani poco conosciuti
ma davvero significativi.
Molto riservata l’esibizione di Elena Mattessich che con voce delicata e
calda ha interpretato, con forte espressività, alcuni brani tra cui uno
dedicato alla Prima Comunione dei bambini.
Hanno concluso la serata i due figli di Anna d’Amico, cantante che è
stata punto di forza nei recitals di anni precedenti: si tratta di
Emmanuele e Antonella Cucchi, che singolarmente e in coppia hanno
interpretato brani con grande esuberanza ed espressività strappando
applausi a scena aperta.
Due serate che rimarranno per sempre nei nostri cuori a testimonianza
che la musica, e soprattutto quella di don Stefano, rappresenta sempre
un veicolo di comunione fraterna.
E ora ci aspetta il momento più importante: l’incontro con Gesù
Eucaristia nella Santa Messa di domenica 12 giugno 2005 alle ore 11,30
presso la Parrocchia San Francesco d’Assisi al Fopponino in Via Paolo
Giovio 41 a Milano, per celebrare tutti insieme a Don Stefano il 50°
della sua Ordinazione Sacerdotale.Alla serata erano presenti anche il
cantautore Roberto Bignoli e sua moglie Paola Maschio responsabile del
portale di Musica Cristiana Informusic
Grazie Don Stefano e ad majora: TU ES SACERDOS IN AETERNUM
Roberto Penati
Nella foto: Mons. Filippo Strofaldi - Roberto Bignoli e Don Stefano
Varnavà
novità del: 22/04/2005
Candlelight 2005 – il ricordo dei
morti per l’AIDS
Serata gospel in Piazza Roma sabato 14 maggio
Sabato 14 maggio, ore 21.30, giardini di piazza Roma, THE SPIRIT INSIDE
, un coro SPIRITUAL GOSPEL terrà un concerto in occasione della giornata
mondiale di ricordo delle persone morte per AIDS.
Questa giornata è
conosciuta in tutto il mondo come CANDLELIGHT.
Si celebra ormai da 22 anni il terzo week-end di maggio e fa coppia
col 1° dicembre che è invece la giornata mondiale dedicata alla
prevenzione e alla lotta contro l’infezione da HIV e contro l’AIDS.
Durante il CANDLELIGHT in tutto il mondo si usano le candele per
rappresentare, da parte di parenti e amici o chiunque altro lo ritenga
importante, il ricordo di una persona cara morta per AIDS.
Inutile dire che ogni anno ovunque le candele sono di più.
In posti che sembrano erroneamente lontani da noi le candele sono
molte, molte di più.
E’ molto importante il senso di questa giornata.
E’ anche tramite la forza che possono trasmettere le memorie di tutte
le persone che ci hanno lasciato e di quelle che sono rimaste che
potremo continuare a tener viva l’attenzione su una problematica che
rischia di essere pericolosissimamente considerata attenuata nel tempo o
lontana nello spazio.
Il ricordo e la memoria dei nostri cari e dei nostri amici e
conoscenti morti, l’intensità della musica soul, la dedizione e la
costanza dei volontari di tutti i giorni dell’anno, la presenza che ci
auguriamo numerosa del pubblico di sabato sera concorreranno a formare
un bellissimo INNO ALLA VITA!
La serata, aperta a tutta la città è stata pensata, organizzata e
realizzata dalle associazioni VIVA, BETA 2 e TENDA DI CRISTO con la
collaborazione degli operatori dell’Unità Mobile per la prevenzione
dell’HIV.
Il concerto è gratuito e aspettiamo tanta gente a tenerci compagnia
per vivere insieme una serata da dedicare al ricordo, alla memoria alla
solidarietà, alla vita, alla pace, alla gioia e all’amore.
Locandina:
http://www.welfarecremona.it/imm/Candlelight2005.doc
Il vecchio bassista dei STRYPER suonerà con i WHITE CROSS – 17 Aprile
2005
Il vecchio bassista degli STRYPER Tim Gaines si unirà ai WHITE CROSS per una
performance al “Beyond the Mountain Music Festival” di San Bernardino, CA,
il prossimo 27 Agosto. Gli incassi del concerto saranno devoluti in
beneficenza alla popolazione cristiana di Alcance Subterraneo (attività
sociale sotterranea), a Mexico City che ha subito una devastazione
finanziaria lo scorso Novembre durante un incidente in un concerto
promozionale.
Molte altre famose band di Christian Metal suoneranno a questo evento che
durerà due giorni, inclusi gli HOLY SOLDIER, i GUARDIAN ed i BARREN CROSS
Da un’altra news apprendiamo che Gaines è stato impegnato negli ultimi
quattro mesi con il suo nuovo lavoro alla Provident Music Group. “La
Provident è la più grande etichetta cristiana di registrazione e
distribuzione” scrive Tim sul suo web site.
“Oltre la mia densa programmazione di lavoro, ho composto canzoni in
collaborazione con alcuni GRANDI artisti cristiani. In questo momento non
posso dire chi siano, ma hanno avuto dei singoli primi in classifica ed
hanno vinto numerosi Grammy Awards. Spero che qualcuna, o anche una
delle mie canzoni finisca sui loro prossimi progetti di album. Per ora solo
un piede oltre la porta, ma almeno alcune persone sono abbastanza gentili da
farmi la cortesia di considerare la possibilità di comporre musica con
me…qualcosa che non ho mai avuto prima”.
Gaines sta ancora lavorando a due progetti di full-lenght CD della moglie
Irene, che includono un album acustico di musica originale di preghiera ed
un album di canzoni che lui e la moglie hanno scritto assieme.
novità del: 13/04/2005

Napoli –
Il nuovo
lavoro discografico di don Mimmo Iervolino contiene 12 canzoni ed una
traccia multimediale che le illustra attraverso dei videoclips realizzati in
flash, curatissimi. Hanno collaborato per la parte musicale Franco
Cleopatra, Niki Saggiomo, Alessandro Gallo, Elia Nunziata e tantissimi
altri. Per la traccia multimediale il lavoro di equipe è stato realizzato
dalla prof. Caterina Cangià. Suora Salesiana ed insegnante di multimedialità
presso la Facoltà di Scienze delle Comunicazioni della Lumsa e dell'Ups in
Roma. Segue la presentazione del Cd da parte del famoso scrittore Carlo
Climati, che avendolo ascoltato e visto, ha potuto apprezzarne le qualità
musicali, testuali e visive. E’ tempo di guardare il cielo. Ce lo ricorda
Mimmo Iervolino con questo suo nuovo, bellissimo lavoro che spazia dalla
musica alle immagini, dalla poesia al sogno, dal dolore alla speranza. Si
tratta di un’opera multimediale, di altissimo livello, curata nei minimi
particolari. E’ lo specchio della maturità artistica di un sacerdote che ha
scelto la strada delle sette note per raccontare Dio, la vita, la preghiera,
l’impegno sociale, il mondo. Il messaggio più bello che ne scaturisce è
l’invito a distendersi, come un ponte, sulle acque agitate di un “nulla” che
rischia di risucchiarci: nell’indifferenza, nell’incomunicabilità,
nell’egoismo, nella superficialità di certi spot pubblicitari, dove gli
infiniti confini dell’esistenza sembrano esaurirsi nell’ultimo modello di
telefono cellulare. Le splendide immagini che accompagnano le canzoni di
Mimmo Iervolino ci ricordano che bisogna saper andare oltre la tentazione
del “nulla” e ritagliare “attimi di cielo” nella nostra vita, riscoprendo i
volti di chi ha bisogno di un sorriso o di un abbraccio. Dopo duemila anni,
Gesù è ancora in mezzo a noi, con le sue “mani forate dal mondo”. Ci guarda
attraverso gli occhi di una ragazza albanese gettata sul marciapiede, nella
sofferenza di un amico o di una mamma malata che sta per volare in cielo.
Grazie, Mimmo, per averci ricordato tutto questo. Con la tua musica, con la
tua poesia, con i tuoi accordi che guardano all’Eternità.
Giornalista e scrittore
DonInserra
novità del: 15/03/2005
REGNUM DEI
E’ un’occasione spettacolare per confrontare uomini, culture
e pensieri. “Regnum Dei” nasce dalla volontà di creare, in Italia, un grande
meeting d’arte cristiana con l’obiettivo di sensibilizzare alla solidarietà, ai
valori, con un denominatore comune che è il Cristo.
L’idea è di due artisti catanzaresi, Gigi Giordano e Rino Davoli, trapiantati da
qualche anno a Verona, che avvalendosi della collaborazione d’associazioni
cristiane e artisti di caratura nazionale e internazionale fanno convergere
nella città scaligera i più rappresentativi personaggi dell’arte d’ispirazione
cristiana e sociale.
Ogni cosa del “Regnum Dei” fa capire chiaramente di chi sia l’influenza e a chi
sia ispirato: San Giovanni Calabria, il celebre Santo Veronese della
Provvidenza, e Fratel Vittorino Faccia (umile servo e carismatico Fratello
dell’Opera Don Calabria)

Il nome stesso del meeting è stato estrapolato da una famosa
frase del santo “Quaerite primum Regnum Dei…”
Si tratta in definitiva di un grande momento di fraternità e di condivisione al
quale partecipano migliaia di giovani con la volontà di fare bene per un mondo
migliore, senza confini, senza pregiudizi, e come dice lo slogan di TelePace: un
mondo dove il bene fa notizia.
La direzione artistica del meeting è di Rino Davoli e Gigi Giordano
Per l’edizione 2005 sono aperte le richieste d’adesione al Meeting.

Novità rispetto alle precedenti edizioni:
• 2 giornate di workshop di canto (16 ore) con docente Luca Pitteri (docente di
canto del programma “AMICI”- Canale 5. Prenotazioni fino al 31 maggio 2005. Si
richiede esperienza di canto. Per scaricare il modulo d'iscrizione:
digilander.libero.it/regnumdei
• Regnum Dei Gospel Festival: una serata dedicata completamente alla musica
gospel con la partecipazione di: Anno Domini Gospel Choir, Summertime Gospel
Choir e la partecipazione straordinaria di Wendy Lewis (Chicago).
Il tema del meeting 2005 è: “non lasciarti vincere dal male, ma con il bene
vinci il male”
Contatti : regnumdei@libero.it
TEL. 338.5882169 - 329.6199904
“Grazie all’enorme successo riscosso nelle precedenti
edizioni (2002-2003-2004), il Meeting dei Giovani Regnum Dei, rappresenta una
delle realtà più importanti d’Italia e del mondo per tutti gli artisti
d’ispirazione cristiana e sociale che intendono attraverso la musica
evangelizzare e promuovere le proprie canzoni.”

Le precedenti edizioni hanno visto la partecipazione di
prestigiosi esponenti del settore tra cui: Massimo Bubola autore delle più belle
canzoni di Fabrizio De Andrè, Giuseppe Cionfoli, Luca Pitteri ed i Venice Gospel
Ensemble, Michele Paulicelli autore di ForzaveniteGente e del musical su Madre
Teresa di Calcutta, Giosi Cento, Aurelio Pitino direttore Anno Domini Gospel
Choir, Luis Alfredo Diaz, il più popolare Cantautore Cattolico della Spagna e
direttore Artistico del Multifestival David di Barcellona, Roberto Bignoli
vincitore di due "Unity Awards", Gigi Giordano arrangiatore e produttore
discografico, Don Matteo Zambuto, Presidente Ass. Naz. Artisti Cristiani "Il Mio
Dio Canta Giovane", Suor Cristina Damonte suor Paolina, Rino Davoli Presidente
Ass. Culturale Regnum Dei, Piergiorgio Bussani e gli Mt. 5,13, Don Mimmo
Iervolino, Suor Lucia Rotunno, Jordan Sax, Unico Spirito, Regina Amoris, Irenne
Coronado, da MIAMI Pollyanna Dorough sorella di Howie dei BACKSTREET BOYS, Don
Giuseppe Moscati direttore Edizioni musicali III Millennio, Paolo Migani,
Summertime Gospel Choir, don Paolo Spoladore, don Gaetano Borgo, don Paolo
Auricchio e tanti altri.

Di particolare rilievo, anche i dibattiti con gli studenti
delle scuole veronesi che hanno visto relazionare personaggi d’indubbio valore
spirituale e sociale come don Antonio e Giovanni Mazzi, il dr. Arrigo Muscio,
don Guido Todeschini (direttore TelePace), i rappresentanti dell’Avis-Fidas-Admor
di Verona, che hanno relazionato su tematiche d'attualità quali il disagio
giovanile, i giovani e l'esoterismo (Rock satanico e New Age), e la solidarietà
com’educazione al sentimento.
Massiccia partecipazione anche dei media tra cui TelePace che per ogni edizione
trasmette il concerto dei cantautori in diretta mondovisione via SAT.
Servizi e video sono stati effettuati da realtà molto vicini alla musica
cristiana quali Papaboys, L'Avvenire, Famiglia Cristiana, L'Arena, Radio Pace,
Informusic, Radio Kolbe, Il Quotidiano di Calabria, Tele Nuovo, Tele Radio Padre
Pio, Mediterraneo & Dintorni, Est.vr.it, ecc.
Per ogni edizione del Meeting dei Giovani Regnum Dei, l’organizzazione produce
una compilation con le più belle canzoni dei cantautori e gruppi che hanno
partecipato al Meeting.
Conclusioni: Il Meeting dei Giovani Regnum Dei, rappresenta sicuramente una
grande famiglia con un unico grande ideale:Gesù!
Aspettando Colonia 2005………il Meeting dei Giovani Regnum Dei, rappresenta un
appuntamento importante per tutti coloro, gruppi parrocchiali, pastorale
giovanile, giovani e meno giovani, che hanno voglia di condividere un’esperienza
indimenticabile…in preparazione della giornata mondiale della gioventù.
Ti aspettiamo…
www.papaboys.it
www.papaboys.tv
www.papaboys.fm

Riuniti i christian hard rockers GUARDIAN, iniziano a lavorare sul nuovo materiale
La band di christian hard rock GUARDIAN si è riformata per registrare nuova
musica per la pubblicazione prevista per maggio 2005. Tre nuove canzoni,
unite alle più famose fra le vecchie, nonché un ampio DVD sono in
lavorazione. Inoltre, i produttori John e Dino Elefante si riuniranno alla band.
Un nuovo sito web è attualmente in corso di realizzazione, ma per il momento
i fans possono andare a questo indirizzo per gli aggiornamenti.
http://www.guardian-world.com
ARCHIVIO NEWS 2004
|
| |