Track List:
01 aprirò
02 bella
03 amami
04 scivola
05 ali
06 pezzo
07 corri
08 ecco
09 cerca
10 ejeh
11 dimmi
12 alba
13 vivere
14 tuuh

Line Up:
Michele Masato Batteria
Matteo Pajusco Percussioni
Alcide Buratto Basso
Alberto Menegazzo Chitarra Elettrica

Paolo Spoladore
UT
Usiogope
www.usiogope.it

Ut è il titolo del nuovo cd di Paolo Spoladore che è un sacerdote della diocesi si Padova e ormai da circa 25 anni compone musica per lodare Dio e le sue meraviglie.
Questa parola ha in se un significato profondo che altro non è che il Do antico della prima scala diatonica del do,l’unica scala senza accidenti che è anche simbolo dell’armonia e della Pace Integra che si raggiunge stando a contatto diretto con Lui.
È veramente incredibile se ci pensate un po’ di quanto il padre eterno faccia uso della creatività donando all’uomo la capacità di comunicare anche attraverso la musica conferendole una semplicità fuori del comune,infatti la scala di DO la si può definire la scala musicale di Dio, essendo priva di note intermedie come il diesis e di bemolle, e come Dio arriva diretta a cuore dell’uomo.
In questo arco di tempo ha inciso la bellezza di sette albumi cui questo UT è l’ottavo in ordine cronologico.
Questo lavoro arriva dopo circa sette anni di silenzio discografico e senza un importante passo avanti nella christian music,infatti Paolo Spoladore con la sua musica, propone un rock melodico molto vicino all’hardrock di gruppi storici come i Deep Purple di cui soprattutto il chitarrista Alberto Menegazzo è un grande sostenitore e durante i suoi assoli ma non solo è possibile riscontrare l’influenza di Ritchie Blackmore.
Il connubio christian music ed hardrock nella musica di Donpà(per gli amici)sembra alquanto azzardato ma evidente l’esperienza che il nostro don ha assunto negli anni riesce a raggiungere il suo scopo,con brani dalla struttura musicale diretta e semplice per mezzo della quale comunica le sue esperienze di vita attraverso la quale invita l’uomo a scoprire l’amore di Dio.
Le sue canzoni parlano di fragilità e di quotidiano,ma che invitano a scoprire quanto di meraviglioso c'è in ogni uomo, alla ricerca di un rapporto più vero ed intenso con Dio, il Creato e i nostri fratelli.
Già dalla prima canzoni si capiscono le intenzioni (bellicose)del nostro artista il quale con “Apriro “da vita ad un brano veramente suggestivo fatto di momenti esplosivi nel ritornello,mentre l’andamento del brano è molto lento e riflessivo,con suggestioni blues molto accattivanti.
Altro che mi colpisce molto per la sua estrema bellezza è il conclusivo Tuuh,altro episodio significativo di questa nuova produzione,introdotto dalla bella chitarra di Alberto che sfodera soprattutto in questo pezzo una performance di tutto rispetto per patos ed interpretazione.
Certo, dal canto suo il nostro buon Donpà si da fare dietro al microfono ed in più di un occasione dimostra di essere in possesso dei giusti requisiti per essere in più di un occasione all’altezza della situazione,infatti la sua voce è calda ed avvolgente ed è senza dubbio il valore aggiunto di questo bel disco.
Osservando la copertina del cd, la cosa che salta subito agli occhi sono i titoli della scaletta tutti composti di una sola parola, non so se il fatto sia voluto o del tutto affidato alla casualità, ma certo è che questo aspetto permette di individuare immediatamente cosa in questo stiamo ascoltando.
Ad esempio “Pezzo”sembra un titolo incompleto in realtà è un brano che parla dell’arroganza dell’uomo il quale paragonandosi a Dio, non fa altro che costruire una torre dalla struttura fragile fatta di mattoni di sabbia che se Dio volesse la potrebbe distruggere con un sol soffio.
Tra l’altro i cd contiene in allegato un dvd che ci fa capire meglio con le immagini quello che questa opera vuole dire.
Stefano Bonelli




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