Mnogaia Leta quartet
Live In Caldonazzo 2004
Rugginenti Editore Intro da catalogo
MNOGAJA LETA è il titolo di un antico inno augurale bizantino-slavo
che significa "Molti anni felici". La scelta di questo
nome documenta la particolare inclinazione e la passione del Quartetto
per un tipo di spiritualità, intensa e primitiva, propria
di alcuni canti corali che, pur in forme diverse secondo l'origine,
è contraddistinta da un'impronta spontanea, nativa, universale.
É proprio con questo spirito che Alberto, Luciano, Maurizio
e Nino, dopo le prime interpretazioni di canti popolari e laudi
medioevali, accostatisi ai Negro-Spirituals, vi si appassionarono
in modo così profondo da dedicarvisi quasi esclusivamente,
con impegno e approfondimento tali da rendere il loro gruppo un
"unicum" nel mondo musicale italiano.
Le loro voci, guidate da una sensibilità innata, trovano
nell'interpretazione corale un affiatamento ed una coesione veramente
rari.
Recensione a cura di Stefano Bonelli
Il nome Mnogaia certamente dirà poco o nulla ai più
ma i più attenti in questo campo musicale sapranno che questo
ensemble è un gruppo assolutamente storico del genere che
è in attività ormai da molti decenni e cioè
da quando ancora non si parlava di christian music almeno in Italia.
Questo ottimo dvd ritrae il gruppo durante un concerto tenutosi
in quel di Caldonazzo nel 2004 in un atmosfera gioviale e quasi
familiare, la formazione del quartetto predilige questo tipo di
contatto per essere il più vicino al pubblico riuscendo sempre
a coinvolgere emotivamente parlando, i convenuti.
Questo particolare coinvolgimento del pubblico avviene anche per
la grande maestria dei Mnogaja nel creare con le loro canzoni, delle
atmosfere che non hanno eguali e la scelta di esibirsi in umplugged
in trio jazzistico rende assolutamente reale questo contatto.
I brani che fanno parte di questo hanno il pregio di essere dei
classici gospel e spiritual che vengono interpretati con grande
passione ed ispirazione,ve ne cito solo alcuni per rendervi conto
di quanti siano effettivamente dei brani conosciuti Joshua Fit The
Battle Of Jericho, Old Man River, Go Tell It On The Mountains, Down
By The Riverside, When The Saints Go Marching In,che è il
brano con il quale chiudono il concerto.
Veramente suggestiva è la voce di Maurizio Mauri, basso narratore,il
quale possiede un timbro particolarissimo e profondo che costruisce
in modo notevole a riempire il sound mentre la voce di Nino Giagnoni,
tenore fa quasi da contraltare essendo il suo timbro molto alto.
Una particolarità che mi ha colpito parecchio,sta nel fatto
che il gruppo in questione non ha un vero e proprio look ma si presentano
in giacca e cravatta come fosse una divisa tanto da farli sembrare
più dei professori che dei musicisti ma questo ostentata
eleganza nell’abbigliamento è anche dettata dalla non
più giovane età dei Mongaia che indubbiamente preferisce
far parlare la musica che ha il grande di farsi ascoltare davvero
piacevolmente, consigliatissimo agli amanti della musica colta.
Stefano Bonelli
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