Track List:
01 Freedom
02 Steal Away
03 Joshua Fit The Battle Of Jericho
04 Go Tell It On The Mountains
05 Go Od News
06 He Nerver Say The Mumbling Word
07 Old Man River
08 Little David
09 Youll Never Walk Alone
10 Old Time Religion
11 It's Me Oh Lord
12 My Lord What A Morning
13 I Got A Home In Dat Rock
14 Somebody's Knocking At Your Door
15 Go Down Moses
16 Dry Bones
17 Down By The Riverside
18 When The Saints Go Marching In


Line Up:

Luciano Gattinoni, pianoforte, tenore, arrangiamenti vocali
Nino Giagnoni, tenore
Maurizio Mauri, basso, narratore
Alberto Vigevani, basso

La band:
Vanni Stefanini Batteria
Giovanni Vergani
Riccardo Vigorè basso

Mnogaia Leta quartet
Live In Caldonazzo 2004
Rugginenti Editore

Intro da catalogo
MNOGAJA LETA è il titolo di un antico inno augurale bizantino-slavo che significa "Molti anni felici". La scelta di questo nome documenta la particolare inclinazione e la passione del Quartetto per un tipo di spiritualità, intensa e primitiva, propria di alcuni canti corali che, pur in forme diverse secondo l'origine, è contraddistinta da un'impronta spontanea, nativa, universale.
É proprio con questo spirito che Alberto, Luciano, Maurizio e Nino, dopo le prime interpretazioni di canti popolari e laudi medioevali, accostatisi ai Negro-Spirituals, vi si appassionarono in modo così profondo da dedicarvisi quasi esclusivamente, con impegno e approfondimento tali da rendere il loro gruppo un "unicum" nel mondo musicale italiano.
Le loro voci, guidate da una sensibilità innata, trovano nell'interpretazione corale un affiatamento ed una coesione veramente rari.


Recensione a cura di Stefano Bonelli

Il nome Mnogaia certamente dirà poco o nulla ai più ma i più attenti in questo campo musicale sapranno che questo ensemble è un gruppo assolutamente storico del genere che è in attività ormai da molti decenni e cioè da quando ancora non si parlava di christian music almeno in Italia.
Questo ottimo dvd ritrae il gruppo durante un concerto tenutosi in quel di Caldonazzo nel 2004 in un atmosfera gioviale e quasi familiare, la formazione del quartetto predilige questo tipo di contatto per essere il più vicino al pubblico riuscendo sempre a coinvolgere emotivamente parlando, i convenuti.
Questo particolare coinvolgimento del pubblico avviene anche per la grande maestria dei Mnogaja nel creare con le loro canzoni, delle atmosfere che non hanno eguali e la scelta di esibirsi in umplugged in trio jazzistico rende assolutamente reale questo contatto.
I brani che fanno parte di questo hanno il pregio di essere dei classici gospel e spiritual che vengono interpretati con grande passione ed ispirazione,ve ne cito solo alcuni per rendervi conto di quanti siano effettivamente dei brani conosciuti Joshua Fit The Battle Of Jericho, Old Man River, Go Tell It On The Mountains, Down By The Riverside, When The Saints Go Marching In,che è il brano con il quale chiudono il concerto.
Veramente suggestiva è la voce di Maurizio Mauri, basso narratore,il quale possiede un timbro particolarissimo e profondo che costruisce in modo notevole a riempire il sound mentre la voce di Nino Giagnoni, tenore fa quasi da contraltare essendo il suo timbro molto alto.
Una particolarità che mi ha colpito parecchio,sta nel fatto che il gruppo in questione non ha un vero e proprio look ma si presentano in giacca e cravatta come fosse una divisa tanto da farli sembrare più dei professori che dei musicisti ma questo ostentata eleganza nell’abbigliamento è anche dettata dalla non più giovane età dei Mongaia che indubbiamente preferisce far parlare la musica che ha il grande di farsi ascoltare davvero piacevolmente, consigliatissimo agli amanti della musica colta.

Stefano Bonelli




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