Reportage Asia Live alla Stazione Birra

Il giorno 27 Febbraio rimarrà negli annali della storia della musica per uno dei concerti più attesi,e cioè gli Asia dal vivo a Roma supportati in due brani finali dal mito vivente della batteria quale è senza ombra di dubbio Carl Palmer.


Dopo l'ottima gig di spalla eseguita dagli italianisssimi Metamorfosi durante la quale hanno eseguito Paradiso che è il seguito di inferno ed entrambi i cd non sono altro che la trasposizione della divina commedia di Dante Alighieri in versione Prog rock genere del quale i metamorfosi sono bravi esecutori , dopo la loro performance quindi , dopo un rapido cambio di strumentazione si abbassano le luci ed inizia il concerto degli Asia i quali fanno capire subito quale sia l'andamento generale del concerto; aprono le danze infatti due pezzi da novanta come"Wildest Dream"e "Here Comes The Feeling" doveroso omaggio ad un passato glorioso, ma tutta l'esibizione sarà infarcita dei grandi classici della band inglese, dopo una breve pausa arriva il momento di presentare il nuovo album "Silent Nation" dal quale vengono estratti diversi brani di cui il primo è "Ghost In The Mirror",ma il concerto come vi dicevo è un occasione unica di ascoltare i brani classici per cui dopo questo breve escursus nel presente, ci rituffiamo nel passato ed ecco una delle perle che gli Asia abbiano mai composto e cioè "Time Again".


Il concerto prosegue senza particolari intoppi, dando anzi ai presenti emozioni a non finire,ecco quindi un nuovo brano da nuovo album dal quel la band esegue la title track grande pezzo !!!!!
Arriva il momento dell'assolo di Geoff Downes il quale oltre ad essere il membro fondatore degli Asia ha avuto anche il merito di far parte di un duo ed insieme al suo amico Trevor Horns hanno pubblicato un brano che ormai fa parte della storia del rock sto ovviamente parlando di "Video Killed the Radio Star" ,che Geoff Downes esegue da solo suscitando nel pubblico la voglia di cantarne il famoso ritornello.


Per calmare un po' gli animi eccitati in modo positivo ovviante il gruppo sciorina una manciata di canzoni eseguendole in un set acustico veramente degno di nota nel vengono eseguite "Open Your Eyes" "Voice Of America"Don't Call Me"e "The Longest Night"e qui una girandola di emozioni avvolge la platea,il concerto sta volgendo al termine ma il quintetto inglese è generoso ed offre ancora molte canzoni prima di arrivare al culmine del concerto,che arriva con una grande sorpresa anche se già annunciata nella locandina del concerto,infatti dal tripudio che il pubblico decreta all'artista ci si rende conto che ci troviamo di fronte ad una leggenda vivente della batteria e cioè Carl Palmer dei mitici ELP ed in quel momento mi passano letteralmente davanti trent'anni di storia della musica;capirete da soli l'emozione che ho provato in questo momento,soprattutto quando la band assieme a Carl Palmer intona"Heat Of The moment" e "Only Time will Tell" brani con i quali si conclude un concerto davvero bello dove soprattutto il nuovo chitarrista in possesso di una tecnica notevole ma anche di gusto tutto personale e la sua bravura gli ha permesso di superare degnamente la prova dimostrando ai presenti in sala di essere il degno sostituto del grande Steve Howe.L'immancabile bis è rappresentato da un brano intitolato "Go" canzone presente nell'album Astra.


Come se non bastasse la band dopo il concerto si è generosamente offerta ai suoi fans per una session di autografi particolare questo che dimostrato la massima disponibilità degli Asia.
Ma non solo in questa serata eccezionale la band"asiatica" ha dato a tutti una grande dimostrazione di amore verso la propria e dopo 25 anni non sono ancora domi nel fare dischi e tour cisa che non sempre si evince in altre blasonate band.


Stefano Bonelli - Le foto sono state tratte gentilmente concesse da Mauro Gelsomini (Vice direttore di Truemetal.it - http://www.truemetal.it/).