Dracula Lo Spettacolo
www.draculaoperarock.it

Si può certamente non essere d’accordo sul tipo di messaggio insito nello spettacolo, che recita “l’uomo ha in se sia il bene che il male e le due cose sono inscindibili” permettetemi di dire che personalmente non sono d’accordo, perché fortunatamente a noi è stata data una cosa chiamata libero arbitrio,che permette all’uomo di fare una scelta verso l’una o l’altra direzione e siamo noi stessi gli artefici di tali scelte che ci fanno essere quello che siamo. Fatta questa premessa parliamo dello spettacolo.

30 ballerini, 7 attori, 260 costumi 1000 mt quadrati di palco e la produzione di David Zard
Fanno da cornice ad uno spettacolo magniloquento che ha avuto il debutto al Gran teatro in quel di Roma dove continuano le rappresentazioni.
Lo spettacolo è davvero difficile da seguire non perché non sia interessante tutt’altro; il problema secondo me sta proprio nella grandezza dello stesso, e a volte non si riesce a seguire tutto quello che succede,perché è stato concepito in modo dinamico e tridimensionale, ed ai partecipanti è stata data la possibilità di sfruttare tutta questa enormità, e le varie uscite dei protagonisti avvengo nei modi più disparati, a destra a sinistra al centro ed in profondità,in una scenografia imponente che rappresenta il ponte di Londra ed il castello di Dracula.

      


Non so fino a che punto la scelta di far interpretare il musical da attori sconosciuti eccezion fatta per Dracula in quanto abbiamo già avuto la possibilità di ammirare la bravura di Vittorio Matteucci già in vari musical (già Frollo in Notre Dame e Scarpia in Tosca),sia stata azzeccata,secondo il mio parere ci sarebbe voluto più di un interprete di provata fama a reggere lo spettacolo, in quanto gli altri interpreti a volte non reggono l’impatto emotivo soprattutto le protagoniste femminili pur brave non sono esenti da cadute di tono, ma davvero brava si è rivelata l’interprete che impersonizza Mina (Beatricie Buffaldini).


Ritornando allo spettacolo dicevamo di questa difficoltà nel seguire tutto quello che succede sul Palco che aggiunto al difficile comprendonio per quanto riguarda la trama che poco si lega alla sequenza delle canzoni ricordiamo che sono state scritte da Vincenzo Incenso e musicate dalla PFM, fanno si che lo spettacolo intero non decolli.
Questo non vuol dire però che proprio visivamente parlando il tutto non sia gradevole anche perché come dicevo poche righe più su la scenografia imponente i costumi la coreografia offrono un sicuro impatto visivo,certo il finale dello spettacolo è alquanto discutibile,perché originariamente Dracula non fa una bella fine,in quanto viene impalato da Van Elsin intepretato dal bravissimo Giò Tortorelli, forse l’interprete più heavy di tutto il cast, mentre qui Dracula e Mina salgono in paradiso assolti dal loro amore avvolti in un fascio di luce che acceca anche il pubblico in sala,facendo diventare per via di questo finale lo spettacolo un po troppo mieloso per i miei gusti ma comunque alla fine resta comunque un qualcosa di estremamente suggestivo a cui assistere se volete un mio consiglio, andateci con chi è appassionato del genere in modo da non essere distratti rischiando così di perdere il filo che sarà assai difficile da riprendere.

Stefano Bonelli