IV LUNA


Bene ragazzi eccoci qui di nuovo insieme anche se non in una radio. Debbo innanzitutto farvi i miei più vivissimi complimenti per il vostro nuovo lavoro "D'incanto" che ho trovato molto maturo per una band come la vostra che giunge "solamente" al secondo disco e già si può dire a tutti gli effetti che siate pronti per il grande salto o no?
BJ - Eccoci nuovamente qui allora. Grazie per i complimenti che non possono far altro che piacere. Sono una delle cose che ti ripaga di più per tutto il lavoro, lo sforzo e la passione messa dietro alla lavorazione di un disco e alla musica in generale. Sono felice anche che si noti la nostra maturazione artistica. Vuol dire che siamo un gruppo che sta crescendo e che non rimane fermo e statico. Dietro questa crescita c'è il sudore della gavetta che con il tempo stiamo percorrendo traendo insegnamento da tutto e tutti.

ALEX- Grazie Stefano! A nostro modo, sentiamo di aver fatto già un 'grande salto', nel senso che sentiamo di esser migliorati sensibilmente. Ce lo fa notare la gente che ascolta e apprezza il nostro lavoro...Questo è per noi un passo molto importante, perché non esiste soddisfazione maggiore!

Come siete arrivati a contattare un etichetta come la Blond Records che bene o male centra poco con l'heavy metal?
BJ - La Blond Records era intenzionata ad allargare i suoi orizzonti musicali e noi siamo capitati al momento giusto. E' un'etichetta giovane, ma attivissima e si sta dando veramente molto da fare. I primi risultati si stanno già vedendo e sono più che soddisfacenti. Siamo felicissimi di aver intrapreso questa collaborazione.

ALEX - Già, siamo molto soddisfatti del lavoro che stanno facendo per noi... speriamo di ripagarli nel migliore dei modi e di ricambiare la loro incredibile gentilezza!




Quali sono le principali differenze tra i due lavori "Libera Mente" e "D'incanto"?
ALEX - 'Libera mente' era forse una sorta di raccolta dei IV Luna dal 1994 al 2000, quindi era un disco sicuramente meno omogeneo e forse più bizzarro. Un mosaico variopinto e a volte un po' slegato e discontinuo. 'D'incanto' invece racchiude quello che sono i IV Luna negli ultimi due anni, quindi a mio modo di vedere è un album molto più concreto e compatto, dove le composizioni sono l'una la prosecuzione dell'altra... Siamo poi più coscienti delle nostre potenzialità, più maturi e sappiamo cosa vogliamo.

BJ - Beh, come hai notato anche tu, siamo sicuramente cresciuti musicalmente, questo grazie alla maggiore esperienza scaturita dai molti live effettuati, da un sempre più crescente affiatamento tra di noi e da molta umiltà. Dico questo perché molta gente, quando riceve critiche le prende come un offesa, come un dargli contro ingiustificato, invece noi no. Abbiamo fatto tesoro delle critiche fatteci, messe in pratica e se effettivamente erano fondate e portavano a qualcosa in più tenute da conto. Sostanzialmente, tra i due album, trovo un approccio diverso nel proporre determinate atmosfere a noi tanto care. E' più diretto, ma non banale. Più pesante, ma pur sempre carico di melodia. E', come dire, un bambino che cresce e tira fuori le unghie per farsi largo.

C'è un brano bellissimo nel vostro secondo disco che s'intitola "A Piedi Nudi" che avete voluto dedicare alla memoria della pacifista Americana Rachel Corrie. Volete dirci qualcosa in proposito?
ALEX - Quando abbiamo visto le foto di Rachel Corrie brutalmente uccisa dalla ruspa, siamo rimasti shockati... e la cosa che ancor di più ci ha colpito, è stata la totale mancanza di risonanza a livello mediatico. Così l'episodio è stato ben presto dimenticato da tutti... Noi invece non volevamo dimenticare, e allora abbiamo composto e registrato la canzone alcuni mesi dopo le altre... praticamente l'album era già finito, ma era talmente forte la nostra emozione che abbiamo voluto a tutti i costi inserire 'A piedi nudi'. Con essa vogliamo ricordare a tutti che quotidianamente ci sono ruspe israeliane che abbattono case di Palestinesi, a volte con la gente ancora dentro! Ed è solo uno degli orrori che accadono nel mondo. Non dimentichiamo per esempio quel che accade quotidianamente in Iraq. I media ovviamente non ne parlano, in quanto controllati da una sola persona che ha tutto l'interesse ad insabbiare certi avvenimenti...

BJ - A noi ha colpito molto questa vicenda, come milioni di altre che agli occhi della gente passano inosservate e abbiamo voluto farne una canzone. E' anche il nostro modo di dire 'svegliatevi'. Ci fanno credere che per arrivare ad uno stato di pace è sufficiente fare una guerra ad un dittatore per fare ancora più vittime ed ottenere ancor più rabbia nella gente che ha perso un proprio caro o vede maltrattato il proprio popolo. Non parliamo di interessi che ci possono essere dietro, ci vorrebbero infinite parole per arrivare alla solita conclusione. Non è l'utilizzo di armi che porta alla PACE, ma la testa della gente e finché ci sarà qualcuno, singola persona, stato o multinazionale, che si approfitterà del più debole sarà sempre lontana.




Ascoltando il disco non ho potuto fare a meno di notare come il vostro suono sia cambiato (in meglio ovviamente) essendo ora meno scuro del precedente lavoro, sbaglio?
BJ - Come detto prima, siamo più diretti. Sbattiamo in faccia all'ascoltatore le nostre atmosfere.

ALEX - Diciamo che nel tempo siamo cresciuti anche a livello di sound, perché volevamo cercare un suono 'giusto' per le nostre canzoni... allora abbiamo cercato strumentazione appropriata fino ad essere totalmente soddisfatti del risultato! Per il resto, il merito è delle riprese del suono di Raimondo Mosci (Elefante Bianco Studios) e del mixing efficace di Giuseppe Orlando (Outer Sounds Studios), che hanno ottenuto esattamente quel che gli avevamo chiesto. Non smetteremo mai di ringraziarli per questo!

Un particolare che non è sfuggito alla mia attenzione è quella delle copertine o meglio dei colori che di volta in volta vengono scelti. A cosa è dovuto il fatto che sia "Libera Mente" che "D'incanto" abbiano come punto in comune, seppur con diverse sfumature le monocromaticità?
BJ - Hai mai provato ad associare un colore ad una determinata canzone. Noi si! Così per un intero disco. L'emozione che crea in te nel suo ascolto associata ad un colore che rispecchia la più o meno vivacità del disco. Per noi Libera Mente era verde e D'Incanto quello che hai davanti.

Una domanda ve la debbo fare per forza ed è sui testi. Ho avuto come l'impressione che vi piaccia particolarmente il fatto di costruire i testi come delle poesie decadenti con un forte tono darkeggiante. A cosa è dovuto questa scelta?
BJ - Scrivere in italiano ti porta a comporre delle poesie. E' la magia della nostra lingua. I toni darkeggianti sono dovuti dalle tematiche da cui traiamo magari ispirazione, ma i nostri testi sono tutt'altro che oscuri. Sono messaggi positivi che nascono dal lato negativo di un qualcosa da cui si trae insegnamento.

ALEX - i nostri testi possono avere differenti connotati, possono essere molto intimi o di denuncia sociale...ma in comune hanno una 'luce' di fondo, una sorta di positività e speranza... Un po' come la 'quarta luna', uno spiraglio di luce nel buio! Non è un caso che ci siamo chiamati così. Il giorno di 'quarta luna' era un giorno propizio per la semina e la fertilità, quindi un 'momento' estremamente positivo!




La vostra è una band che suona parecchio dal vivo cosa pensate della situazione dei locali a Roma e in Italia?
BJ - C'è ancora molto da lavorare. Come ha detto il grandissimo Francesco Di Giacomo, cantante del Banco del Mutuo Soccorso, la gente non sa più ascoltare musica. E' un'affermazione pesante, ma purtroppo è verità. La maggior parte delle persone si rivolge verso ascolti facili, vuoi che sia quello che ti propinano le major, le radio, una cover band, quindi musica già conosciuta e assimilata e non c'è assolutamente nulla di male. Quel che manca è la voglia di seguire gruppi nuovi che propongono musica nuova ed ecco che non seguono i live e non comprano i dischi. Sono in pochi a farlo ed i gruppi che riempiono i locali non sono molti e non sempre, ed i gestori si adattano di conseguenza. Solo una maggiore attenzione nella musica potrà portare ad una cambiamento e ad un maggior investimento dei locali per la musica dal vivo.

ALEX - Tutto vero, la gente sembra diventata apatica, non ha più voglia di ascoltare cose nuove o ancora peggio non ha neanche più voglia di leggere un testo, di carpire un messaggio che una canzone può celare.... Nulla di tutto ciò. Buona parte del pubblico ingurgita pigramente quello che MTV propina, hip hop da 4 soldi o punk patinato per liceali americani... Basterebbe ogni tanto spegnere quella dannata tv o radio, uscire di casa per andare in un locale vicino casa e ascoltare una band giovane che propone la sua arte...

Cosa avete in programma attualmente, state già scrivendo del nuovo materiale?
BJ - Ora stiamo promuovendo il nuovo disco. Ci dedicheremo all'attività live e i pezzi nuovi nasceranno con il tempo, tanto so già che quando ci troviamo a suonare l'alchimia è tale che da una jam nasceranno subito nuove canzoni. Non c'è la volontà e la testa ora di dedicarsi alla composizione di nuovo materiale. Le priorità sono di altro tipo in questo momento e cioè suonare dal vivo il più possibile e nella maniera migliore possibile.

ALEX - Dopo aver curato al meglio la promozione del disco e aver suonato un pò dal vivo, termineremo i lavori nella nostra nuova sala e...torneremo a comporre, ricreando la magia di sempre! Sarà emozionante e divertente come sempre! Sono convinto che anche in futuro potranno uscire delle buone canzoni!

Il 2003 è giunto praticamente al termine volete farci una classifica dei dieci dischi che vi sono piaciuti?
ALEX - Ultimamente sto ascoltando molto il nuovo album dei Dream Theater, 'Train of thought', che apprezzo molto. Poi per quest'anno metterei 'Ton(e)s of hate' dei Necrodeath, 'Undressed Momento' dei Klimt 1918,'Permission to land'dei Darkness, 'St.Anger' dei Metallica, 'Take a look in the mirror' dei Korn e...'D'incanto' dei IV Luna!Ah ah ah!

BJ - E' difficile stilare una classifica di questo tipo perché ascolto molta musica. Non sono dieci, ma così su due piedi di dico di getto alcuni dei dischi che più mi hanno accompagnato e più mi hanno colpito durante questo anno. L'ultimo degli A Perfect Circle, i miei concittadini Klimt 1918, poi andiamo a finire nel mondo musicale a me tanto caro, il doom e continuo dicendoti nomi di gruppi quali i Reverend Bizarre, Orodruin e Place of Skulls.

Bene siamo giunti al termine del nostro spazio cosa volete dire ai nostri visitatori?
BJ - Ringrazio te e tutte le persone che ci stanno supportando e ci seguono da tempo e invito chi non ci conosce ad ascoltare il nostro nuovo disco ( se non avete voglia di arrivare in un negozio potete ordinarlo o dal nostro sito www.quartaluna.com e da quello dell'etichetta www.blondrecords.com) e a venire ad un nostro concerto. Sono sicuro non ve ne pentirete e noi saremo ben lieti di accogliervi nel nostro mondo. Un saluto e PACE!!!

Stefano Bonelli