INTERVISTA CON I FITFTH SEASON


Cosa pensate di questa esperienza live con gli Astarte Syriaca?
SIRIO: E' già il secondo che facciamo con gli Astarte, il primo fu alla Killer Prog Night, serata organizzata interamente dalla kick, ci trovammo bene e appena è stato possibile abbiamo cercato di riproporre una data assieme, e il risultato sembra esser stato soddisfacente per entrambe le band.Grandissimo merito per la nostra parte di serata va sicuramente ai tecnici di Stazione Birra che hanno reso il nostro live sia acusticamente che visivamente molto suggestivo.

Potete esporre il concept che sta alla base di "Stronger, Perfect"?
SIRIO: è un concept legato agli Elementi, che cerca di risvegliare nell'uomo valori ormai dimenticati, o meglio sacrificati per qualcosa di comoda ed immediata godibilità. Per il resto stà a voi percepire ciò che vi suggerisce.
Avete concluso il concerto con "E' festa" della PFM; è un riferimento alla vostra attitudine gioiosa?
SIRIO: La cover è nata per caso, un giorno in sala abbiamo accennato qualche giro, poi la voglia di eseguire la versione del live a Tokyo ha preso il sopravvento. Comunque si per noi suonare è sempre una FESTA, il palco è un po il nostro habitat naturale, inoltre per noi è un mettere in evidenza la nostra gratitudine a chi negli anni 70 è stato tanto coraggioso da proporre un genere in un paese assolutamente poco generoso verso questo panorama musicale.

Come tutte le giovani band avete avuto i soliti, penalizzanti problemi di line-up; possiamo confidare, facendo i debiti scongiuri, nella longevità di questa formazione?
SIRIO: L'unico che non è mai cambiato è Chris, io anche se co-founder assieme a lui, ho abbandonato il progetto per alcuni mesi perché c'erano situazioni che davvero non sopportavo più. Che dire, questa formazione ormai viaggia assieme da 2 anni, è la più "longeva" fino ad ora, e se i risultati continuano ad essere come quelli ottenuti, spero di non cambiare mai compagni di viaggio, ora (e penso di parlare a nome di tutti), i The Fifth Season sono una band vera e propria, di persone e poi di musicisti.




Come descrivereste il vostro concerto ad i lettori che non erano con noi alla "Stazione della Birra"?
SIRIO: La musica è difficile raccontarla, bisogna ascoltarla, in due parole posso dire che avevamo molta voglia di suonare in questo locale poiché famosissimo nella nostra regione, e ora che abbiamo avuto la fortuna di suonarci abbiamo anche capito perché, c'è una resa acustica formidabile, e gli addetti sono persone professionali e competenti. Per suonare male lì devi davvero impegnarti !!!
La dimensione live vi sembra particolarmente congeniale, potete dirci qualcosa delle vostre precedenti esperienze? C'è n'è qualcuna che ricordate con particolare piacere?
SIRIO: A noi è sempre piaciuto molto suonare dal vivo, sin dal primoconcerto con questa formazione si era capito che siamo una live band.Purtroppo sul palco è sempre mancato un qualcosa, alchimia, confidenza tranoi, disinvoltura etc.A mio avviso ciò che ha veramente segnato una svoltanel nostro cammino è stata la data a Catanzaro, anche se breve la nostraperformance ha avuto un impatto notevole, per la prima volta ho visto ilpubblico impazzirci davanti, cosa che ci ha caricato infinitamente.era comese noi alimentassimo il pubblico che a sua volta caricava noi. Poi di recente ci sono state due date a Lecco e Milano, (Lecco Art Lab e MetalDisorder), che ci hanno dato ulteriori motivazioni per avere una certa presenza live, che ultimamente stiamo curando molto sia con effetti luce,sfondi "intonati" con le canzoni e via dicendo.




Qual è, secondo voi, il futuro del progressive rock?
SIRIO: In Italia credo che ci sia bisogno di fare un discorso a parte, troppa chiusura mentale, troppi pregiudizi.Però noto con piacere che nomi che esistono dal 70 non ne vogliono sapere di sparire del tutto, e anche quando non esisteranno più, la loro musica continuerà a riecheggiare, spazzando tutta la "trash music", che ogni tanto si accumula nell'etere.




Cosa bolle in pentola nel futuro prossimo dei Fifth Season?
SIRIO: Vorremmo saperlo tanto anche noi ehehehe.aspettiamo con ansia una discreta proposta discografica, magari anche con qualche data di supporto promozionale, al livello di studio, stiamo lavorando ad un nuovo concept. Ci piacerebbe avere la possibilità di poterci confrontare con il mercato medio-grande, per sapere quanto e cosa realmente valiamo, poi si vedrà

Concludete come preferite questa intervista.
SIRIO: Innanzitutto grazie a voi che avete avuto la pazienza di ascoltarci live e di averci dedicato questa intervista, colgo l'occasione per invitarvi al nostro prossimo concerto che sarà il giorno 2 Dicembre al C.S.O.A. La Strada. Grazie ancora alla redazione



                                                                                                                                                                                   Ok, grazie e a presto!

Errata Corrige

Su segnalazione degli stessi Fifth Season correggiamo alcune imprecisioni contenute nel nostro reportage sul loro concerto tenutosi alla Stazione Birra il giorno 15 Novembre c.a., approfittando dell’occasione per chiedere venia agli stessi musicisti per la nostra incauta disattenzione.
In primo luogo la cover dei Pink Floyd da loro eseguita non è stata “Pigs” ma “Sheep”, anch’essa tratta dall’album “Animals”; inoltre, i brani eseguiti dal gruppo che esulano dal loro ultimo lavoro “Stronger, Perfect” non provengono dai loro precedenti album.
 

Rosa Velata