Andrea Torretta
Ciao Andrea complimenti per il tuo demo che stai combinando in questo periodo?
Grazie infinite, è stata un po’ dura ma sono riuscito a terminarlo alla fine! Come ben sai adoro il Metal e la Progressive soprattutto, anche se in questi anni mi sono avvicinato a molti altri generi suonando in vari gruppi, così attualmente sto portando avanti diversi progetti. Innanzitutto sta continuando la collaborazione con i Demaniax, gruppo Prog Death di cui forse avrai già sentito parlare nell’underground italiano, sostituendo il chitarrista originario; per palati più fini, invece, sto preparando alcuni pezzi con un trio Fusion; mentre da poco sono impegnato anche in un gruppo cover di Carmen Consoli. Quindi progetti molto distaccati fra loro: forse i metallers più accaniti storceranno un po’ il naso ma personalmente mi interessa essere un chitarrista completo più che venire riconosciuto come un chitarrista prettamente Metal.Poi non sono da dimenticare gli studi, da imparare ce n’è sempre e ho iniziato nuovamente a prendere lezioni da un ottimo insegnante che sono sicuro mi farà crescere molto. Infine, ma non per ultimo, sto pubblicizzando il demo Horizons che sembra stia avendo un ottimo riscontro, molto più di quanto potessi immaginare.
Vuoi parlarci dei tuoi inizi ? qual è stata la molla che ti ha fatto imbracciare la chitarra? Dalle foto di copertina sembra che tu sia molto giovane.
La molla è stata a 8 anni, quando un amico di famiglia mi ha messo tra le mani la sua chitarra classica insegnandomi “Smoke on the water”...è stato un fulmine! Da li alcuni anni di lezioni di chitarra classica per poi continuare sulla mia strada. Quest’anno ho festeggiato il 15º anniversario e si, a 23 anni penso di essere abbastanza giovane e mi ritengo fortunato per dove sono arrivato, ma ti assicuro che di strada ce n’è ancora da fare!
Ho notato che nel demo hai scelto una cover insolita e cioè quella di un brano dei liquid tension esperiment come mai questa scelta da parte tua di un brano che fa parte di gruppo “parallelo”come quello dei liquid?
Personalmente non la giudico “insolita”, i LTE mi hanno sempre affascinato e non sono mai riuscito a formarne un gruppo cover. Oltretutto volevo presentare un CD strumentale e quindi inutile basarsi su gruppi come Dream Theater ad es.; Universal Mind poi mi sembrava un ottimo pezzo per dimostrare le mie tecniche e altrettanto divertente da ascoltare e riproporre, quindi la scelta di inserire questa cover nel CD è stata del tutto naturale.
Tra L’altro anche la scelta di un brano di musica classica “la danza delle streghe” di Niccolò Paganini hai un back round importante non è che mi diventi megalomane come sua maestà?
Tu sai di chi parlo ovviamente?
Hehe niente megalomanie non ti preoccupare! La colpa è stata di un certo Greg Howe che con Vitalij Kuprij aveva già proposto una cover di Paganini nel loro “High definition”...decisamente folgorante per me! Ed ecco la mia controproposta: il brano mi è subito piaciuto, riarrangiarlo alla Metal poi è stato davvero divertente, per gli amanti del tecnicismo spinto qui c’è davvero da divertirsi pur mantenendo sempre una qualità molto alta e il risultato mi sembra sia molto interessante e...curioso!
Per quanto riguarda la situazione contratti come stai messo ?
Contratti nessuno e proposte serie pochissime. Guarda, personalmente non è mia intenzione mettermi a lavorare come chitarrista solista, o almeno non ora. Ciò non toglie che valuterei attentamente una buona proposta qualora dovesse arrivare. Come attività mi piacerebbe molto di più fare il turnista o l’arrangiatore in studio. D’altra parte sono consapevole delle mie capacità ma per il momento preferisco rimanere con i piedi per terra e continuare a lavorare sulle mie chitarre per propormi un giorno davvero come professionista.
Per quanto riguarda invece il tuo approccio con gli altri qual è la situazione che più ti mette a tuo agio?
Quella da solista oppure quando stai con un gruppo?
Non disdegno nessuna delle due situazioni, anche se prediligo essere il chitarrista unico in una band: principalmente per questioni di organizzazione e capacità che si traducono poi in pulizia e qualità dei brani. Suonare con più strumentisti vuol dire impegno e pretendere l’un l’altro capacità e qualità al pari. Purtroppo musicisti con queste caratteristiche (che poi mi sembrano minime essenziali) sembra non siano così facili da trovare!
Hai una tecnica di chitarra particolare oppure sei un istintivo?
Mah no, credo di essere molto istintivo nel mio modo di suonare. Sfrutto le tecniche a mio favore per ottenere ciò che realmente ho in mente quando suono. Cerco di puntare molto sulla qualità del suono, alla base di tutto.
Con quale tipo di equipaggiamento suoni adesso qual è la chitarra con cui ti trovi meglio?
Sto cercando di ridurre all’essenziale la mia strumentazione: attualmente suono con un ampli Marshall TSL601 completamente valvolare e un multieffetti Roland GP-100: con varie combinazioni dei due riesco a ottenere una varietà di setup molto ampia e ottimale per ogni situazione.Per quanto riguarda le chitarre che suono, direi che la mia preferita è la Fenix Monalisa, chitarra pressochè sconosciuta ma davvero molto versatile: con qualche piccola modifica apportata sia all’elettronica che alla liuteria ho un’ottimo strumento col quale suonare praticamente ogni genere!
Potresti dirmi tre dischi che hanno lasciato il segno nella tua vita?
Awake (Dream Theater) il disco che mi ha aperto le porte della Progressive; High Definition (Vitalij Kuprij) per il gusto e l’esecuzione (...di G.Howe naturalmente!) e A sceptic universe (Spiral Architect) l’estremo del tecnicismo per concepire il Prog.
Ok abbiamo concluso vuoi dire qualcosa ai nostri utenti ?
Naturalmente ringrazio tutti i ragazzi che mi stanno seguendo e hanno apprezzato Horizons e il mio lavoro di chitarrista; ovviamente consiglio a tutti gli altri di procurarsi questo demo e di contattarmi liberamente per commenti, critiche ma anche proposte musicali e quanto altro, sia via email che sul sito (www.geocities.com/andreatorretta): sarò felice di ricevere le vostre opinioni e consigli! ...e un’ultima cosa: continuate ad ascoltare buona musica: sono sentimenti quelli che trasmettiamo e come tali vanno apprezzati!
Stefano Bonelli