Intervista con Armando Petrini
Ciao armando intanto complimenti per questo tuo lavoro,
Vuoi raccontarci brevemente del tuo periodo con i vanessa e se sono ancora in attività?
Ho fondato i vanessa con il mio amico massimo vincenti(batterista) nel lontano 1986.dopo due demo registrati e vari concerti decidemmo di scioglierci nel 1990.a dire la verita'ho sempre cercato di spingere il gruppo verso un livello professionale senza mai riuscirci.
Pretendevo molto dalla band e anche da me stesso.cosi decisi di lasciare la band per divergenze.
Permettimi di farti una domanda cattivella mi spieghi perché in italia pur avendo degli ottimi chitarristi non ci sia nessuno che si prenda la briga di fare un disco tipo il tuo preferendo magari fare degli assoli per artisti tipo sanremesi?
Perchè si guadagna di piu suonando con gli artisti!
Vedi e' un fattore puramente culturale qui da noi nessuno e'disposto a produrre un disco di musica di chitarra strumentale e per di piu di un musicista poco conosciuto.
E poi non vedo molto interesse per la musica strumentale tra la gente in italia.
Come mai non hai usato una band vera e propria per incedere il tuo disco ?
E stato un problema di budget anche perche era la prima volta che mi prendevo la briga di incidere un prodotto serio e professionale.poi il problema di trovare il batterista adatto per il genere.
Ne approfitto del intervista per dire che sono in cerca di musicisti per il mio progetto!
Potresti definirti come chitarrista?
Non mi definisco un chitarrista veloce se e' quello che intendi.
Quello che veramente mi sta a cuore in questo momento e' di migliorarmi come compositore. Sai, essere un bravo chitarrista ed essere un bravo compositore sono due cose un po diverse.
Questo è un disco che è già da un po' che sta in giro stai registrando qualcosa di nuovo ed in che modo si diversifica da good mood?
Ho dei provini registrati qua e la e spero di poterli suonare con una vera band questa volta.voglio che il nuovo materiale sia diverso da "good mood"che sia migliore.
Tu sei un musicista dalle molteplici esperienze potresti dirci quale ricordi con piacere e quale invece dimenticheresti volentieri?
Ricordo con piacere e nostalgia i momenti passati a studiare al musicians institute di hollywood.e'stata una esperienza molto formativa per me. Invece vorrei dimenticare le esperienze negative in alcune cover band!
Nella tua bio ho letto che cominciato a suonare sotto l'influenza di alcuni di alcuni musicisti italiani alla luce della realizzazione del tuo cd in che modo questi musicisti ti influenzano e quali sono secondo i chitarristi che più ti sono vicini nel tuo stile?
La musica italiana e' melodia quindi questo mi fa capire quant'e' importante anche nella musica strumentale .( la melodia della chitarra deve fare la parte del cantato)
Come chitarristi italiani mi sono sempre piaciuti maurizio solieri, ricky portera e alex masi.
Altri:george lynch,steve morse,joe satriani,tony macalpine.
Puoi dirci brevemente cosa ti piace oggi come oggi nella musica e quali sono le cose che invece non riesci a digerire?
Internet e 'stata una bella boccata di aria fresca per tutti i musicisti indipendenti che vogliono promuoversi attraverso di essa quindi lo ritengo un fattore positivo e stimolante!
La cosa che non riesco a digerire invece sono che le radio italiane non lasciano molto spazio alla musica strumentale!
Quali sono secondo i consigli che daresti a chi vuole suonare la chitarra in modo professionale?
Il mio consiglio e' di studiare bene l'armonia applicata alla chitarra e imparare a comporre magari con l'aiuto di un buon insegnante.vedi in italia non sono molti gli insegnanti disposti o capaci a darti un'istruzione diciamo cosi "all'americana".
Bene siamo giunti al termine vuoi aggiungere qualcosa?
Ti ringrazio molto per l'intervista sono molto onorato!
Invito tutti a visitare il mio sito:digilander.libero.it/armando.petrini ; Che aggiornerò al piu presto. Ciao!
Ok,grazie e a presto!
STEFANO BONELLI