Bob Katsionis


Ciao Bob! Sono molto contento di poterti fare delle domande! Primo, complimenti per il tuo disco “Turn of my century”! Come mai un tastierista greco come te arriva alla Lion music per la pubblicazione del suo cd?
Bob: Oggi, con Internet, tutto il mondo è un vicinato! Anche la musica è internazionale, così, se non riesci a trovare una casa discografica seria o ambiziosa abbastanza nel pubblicare un disco interamente strumentale allora dovrai cercare su Internet e ce l’hai proprio a portata di mano! E credimi, è molto difficile per un musicista in Grecia trovare una casa discografica che lavora così seriamente come la Lion Music.

Poiché non è così facile ascoltare qualcosa che provenga dalla Grecia di Heavy Metal, puoi parlarmi dell’ambiente musicale greco?
Bob: E’ triste ma nel mio paese le uniche metal band che sono riuscite a fare carriera fuori dalla Grecia e che vendono migliaia di cd, che fanno tour, ecc., sono SOLO TRE!! E cioè, i ROTTING CHRIST, i NIGHTFALL e i SEPTIC FLESH, ed è capitato che io sia un membro di due di loro poiché io sono il nuovo tastierista dei SEPTIC FLESH e ho anche registrato le tastiere sul nuovo cd dei NIGHTFALL ‘I am Jesus’ mentre sul palco suonerò la chitarra! Strano, eh??? Ci sono anche un paio di buone prog metal band e numerosi dilettanti che non hanno niente a che vedere con l’Heavy metal. Questa è la verità, piaccia o no..

Da dove viene il tuo amore per le tastiere?
Bob: Suono le tastiere dal 1988 ma il mio amore è iniziato solo nel 1994 quando ho ascoltato per la prima volta la musica dei Dream Theater…il resto è storia!

Sulla e-mail che mi hai mandato, hai detto che l’Italia ha dei grandi musicisti. Conosci un tastierista di nome ‘Mistheria’?
Bob: Beh, mi riferivo a Oleg Smirnoff, ai Rhapsody e ad altri ragazzi come Fabrizio Chirucci ecc.., ma, naturalmente, conosco Mr. Mistheria e spero che presto pubblichi il suo lavoro (penso sarà sotto Lion Music) così avrò l’opportunità di ascoltare la sua musica, perché solo visitando il suo sito web ti rendi conto che lui è il Dio delle Tastiere…come mai non ho mai sentito nulla di tutto ciò da altri??!?

Non pensi che suonare musica completamente strumentale non si adatti bene al music bussines? Voglio dire, se hai intenzione di vivere di musica. Non credi che la scelta di fare un album strumentale in questi tempi dove tutte le uscite sono più commerciali, potrebbe essere un rischio?
Bob: Certo che lo so. Questo è il motivo per cui ho anche un’altra band chiamata LIGHTHUNTERS, che fa una musica molto interessante come Sentenced, Paradise Lost, HIM ma con una prospettiva più sofisticata, senza un atteggiamento da posers. Solo delle buone canzoni, come fa il mio amico Tchort dei Green Carnation! Ma, la possibilità di fare questi dischi strumentali mi libera la mente e le dita, per ciò, io faccio una musica che è, in definitiva, un’estensione delle mie emozioni, della mia mente e del mio modo di guardare e di ascoltare la musica senza barriere.

Quali sono le tue influenze principali?
Bob: Prima di tutto, come tastierista: KEITH EMERSON, DREAM THEATER, KANSAS, JENS JOHANNSSON, RUSH, SPOCK’S BEARD. Come chitarrista: JEFF WATERS, YNGWIE MALMSTEEN, e da vero metallaro, sono un fan di gruppi come: MEGADETH, ANNIHILATOR, FATES WARNING, HELLOWEEN, STRATOVARIUS, PANTERA e tanti altri troppi da citare.

Qual è il significato del titolo delle tue canzoni in un cd strumentale?
Bob:Il titolo di un brano strumentale è principalmente usato per farti entrare nello stato d’animo o per creare una certa immagine che il musicista può aver avuto nella sua testa al momento della composizione. A volte il titolo è lì solo come una sorpresa, oppure per “consigliare” un pezzo non proprio bello come ho fatto con il pezzo 15 del cd “FLIGHT OF THE PINK DRAGON”!! Non mi piace molto questa canzone. Lasse della Lion Musica la pensava in maniera diversa, per ciò l’ho chiamata così. Ho usato un colore rosa nel libretto ed è diventata un successo. Ricevo molte recensioni che badano molto a quel pezzo!

Quando ho ascoltato il tuo cd non ho fatto a meno di notare che c’è un sorta di lunga durata riguardo le diverse canzoni nel cd. Non credi sia così?
Bob: Se intendi che ci sono un sacco di canzoni..beh, si è vero..Ho solo dovuto usare qualunque cosa potesse rendere il mio cd attraente per l’acquirente, ma credo di essere riuscito a confondere un sacco di gente. Nel mio secondo lavoro che presto sarà pubblicato, intitolato “THE IMAGINARY FORCE” includerò solo le 12 migliori tracce prese dalle registrazioni complete che consistono di 18 pezzi.

Noi abbiamo un paradosso qui in Italia: è più facile fare dischi che fare concerti. Com’è la realtà musicale in Grecia?
Beh, credo che sia leggermente più difficile fare un cd qui in Grecia, ma, mentre fare i concerti è facile, non c’è, d’altro lato, un seria quantità di gente ai concerti. Certo,quando abbiamo fatto un tour per la Grecia con i SEPTIC FLESH siamo rimasti molto soddisfatti per il numero di gente che avevamo ad ogni concerto. Ma sfortunatamente questo non vale per il resto delle band greche. Ritornando al tuo cd, penso che il tuo modo di suonare le tastiere sia più simile a un chitarrista, come Vitali Kuprji o Jens Johansson o come Derek Sherinian. Credi che il lavoro del piano o della tastiera non deve creare una base sonora ma debba offrire qualcosa in più? Bob: Sicuramente! Credo che le tastiere possano svolgere sia la funzione di un solo che quella di arrangiamento. Personalmente, sono stato aiutato molto dall’essere un chitarrista, e questo mi aiuta moltissimo nel fare solo emozionali sulla tastiera e mi aiuta a distinguere nella mia mente che cosa dovrebbe essere suonato, da quale strumento e quando.

Suonerai qui in Italia?
Bob: Non lo so se sarà possibile con una BOB KATSIONIS BAND ma verrò in Italia questo inverno con i NIGHTFALL o con i SEPTIC FLESH.

Vorresti dare un consiglio a tutti coloro che si avvicinano all’apprendimento della tastiera per la prima volta?
Bob: Cercate di trascorrere più tempo possibile con il vostro strumento. Imparate tutte le sue funzioni interne ed esterne. Registrate qualcosa e eseguitela finchè non raggiungete il massimo. Trovatevi altri musicisti e jammate. Non fate solo le cover dei Dream Theater! Fate musica vostra! Credete nella vostra musica e cercate di farla girare il più possibile. E ultimo ma non ultimo: compratevi un metronomo, trovatevi un buon insegnante che vi comprenda e ESERCITATEVI e STUDIATE!!!

Ok. Siamo al termine dell’intervista. Noi speriamo di vederti presto in Italia. Ok?
Bob: Grazie per il vostro interesse verso il mio lavoro. State svegli e aspettate il mio prossimo attacco da solista dalla Lion Music intitolato “THE IMAGINARY FORCE”.

Stefano Bonelli