INTERVISTA CON ENRICO CAPUANO
Chi segue il programma televisivo di Enrico Capuano sa già di che tipo di artista incontreremo per questa intervista, infatti il programma che Enrico conduce settimanalmente su Tele ambiente il mercoledi alle ore 23.30 e che si chiama "Radio Casbah" incontra da molto tempo il favore del pubblico del lazio e oltre è uscito da pochissimo il nuovo disco di Enrico intitolato "Lascia Che Sia"su Blond Record etichetta dello stesso artista,Complimenti per questo disco Enrico che mostra inaspettatamente la tua bravura come musicista quando è nata l'idea di fare questo cd?
Bè intanto ciao a tutti gli amici del sito e a te Stefano.
Sono anni che inseguo questo progetto, trovare il giusto mixaggio tra il rock anni 70 e la musica popolare Italiana .E' la prima volta che esco così soddisfatto da uno studio di registrazione ...sarà la vecchiaia eheheh.. ma credo che questo sia il cd più maturo e più vicino ai miei live che abbia realizzato. Il frutto di 15 anni di ricerca.
Un programma come Radio Casbah (che io reputo a tutti gli effetti un programma radiofonico malgrado sia invece televisivo) in che modo pensi ti abbia aiutato a farti conoscere al tuo pubblico?
Forse per la lealtà e il rapporto positivo che abbiamo istaurato con centinaia d' artisti indipendenti che abbiamo incontrato nel nostro cammino. Approfitto di questo spazio per ricordare agli amici di Roma che su Supernova tutte le domeniche dalle 22 alle 23 è partita una nuova trasmissione dal titolo Phoneis. Parliamo sempre di musica indipendente.
Tu sei un musicista se vogliamo un po' sui generis essendo un artista di denuncia si rivolge principalmente ad un mercato di nicchia e quindi assai ristretto forse a livello di vendite rispetto al mercato diciamo così normale come ti poni non potrebbe essere contro producente cercare a tutti di essere "diverso " come artista intendo?
Per un artista indipendente essere di nicchia facilita la gestione promozionale della proposta musicale. Faccio quello che il mio cuore mi comanda senza tanti calcoli.Credo comunque che il folk.rock italiano stia vivendo un buon periodo grazie anche a tutta la riscoperta della musica popolare ad esempio Pugliese con la Pizzica
Una manifestazione come quella del 1 Maggio è senza dubbio un appuntamento importante per l'aspetto mediatico che contiene oggi come oggi una manifestazione a ancora il valore politico/artistico che aveva all'ìnizio?
Bella domanda. Per gente come me o i Modena,Silvestri o Giavanna Marini che hanno una storia musicale decisamente schierata a fianco dei lavoratori quella giornata viene vissuta anche come un momento di lotta,ricordo e proposta politica. L'aspetto promozionale non è affatto secondario infatti in questi anni ho visto anche artisti lontani dal sindacato ma vicini al solo bisogno di promozione.
Ho notato la presenza tra il tuo gruppo al concerto del 1 maggio un personaggio come "Kathy Monique" da noi conosciuta per essere stata compagna d'avventura per Richard Benson e per questo molto contestata come mai anche l'hai voluta nel concerto romano?
Perchè penso che sia una brava professionista. Penso che sia stato giusto dare a lei la giusta visibilità che merita. Questo discorso vale anche per le altre coriste.
Musicalmente parlando hai sempre avuto la concezione di unire due generi apparente diversi tra loro come la musica popolare ed il rock qual è stata la molla che ti ha fatto decidere che avresti fatto questo e non un altro genere?
Sono nato tra Hendrix e Piero Brega del Canzoniere del Lazio, credo che il rock sia ormai nel dna della cultura popolare. In particolare il rock anni 70 con i suoi valori positivi fatti di sperimentazione e pacifismo. L' unione di questi generi ma dà una energia incredibile .La mia è una scelta di vita.
"Lascia che sia" contiene una cover della PFM "intitolata" è Festa/Celebration come mia hai pensato a questo come cover?
Perchè penso che sia la tarantella rock per eccellenza.
Un esperimento ben riuscito ed illuminante. Vera fonte di ispirazione per me.
Qual è il disco della PFM che ti piace di più?
Storia di un Minuto
del 1972 è quello a cui sono più legato ma tutta la discografia anni 70 della PfM mi fà impazzire.
A chi si riferisce il titolo del tuo lavoro ?
Alle emozioni,alla liberazione dagli schemi consumistici e rampanti dove finte trasgressioni e nuove omolagazioni ci rinchiudono. La riscoperta del corpo e della voglia di amore che c'è in noi. L'amore come valore innovativo e rivoluzionario.
Vuoi presentare i tuoi musicisti ai nostri lettori ?
Credo di avere con me un team di musicisti veramente molto bravi. Sono dei grandi professionisti e conosciuti tournisti.Alla chitarra Fabiano Lelli bravissimo arangiatore e compositore, al basso Claudio Clementi anche paroliere ad esempio di Patty Pravo,ai fiati Stefano Ribeca il quale gestisce una delle famose scuole di musica di Roma a Donna Olimpia,ai cori Manola Colangeli corista del coro del Teatro di Roma,al violino Edo Nota l' ultimo arrivato sostituendo Maria Letizia Beneduce che andata a fare un Tour con Gigi D'Alessio e il grande Stefano Baldasseroni a detta di molti tra i più bravi batteristi italiani.
Nel tuo spettacolo hai molte presenze tra cui alcuni ballerini che indubbiamente arricchiscono ancora di più i tuoi concerti come sono organizzati concettualmente parlando i tuoi concerti?
Per noi lo spettacolo è centrale , siamo tutti funzionali a questo. L'idea di arte popolare prevale allo snobbismo di alcuni e al troppo americanismo di altri. La festa popolare diventa occasione di scambio, esorcismi e proposta. la scelta di volta in volta di nuove emozioni da aggiungere al concerto sono come il giusto sapore da aggiungere alla festa.
Bene siamo giunti al termine cosa vuoi dire ai nostri lettori ?
Se volete contattarmi basta andare sul sito www.enricocapuano.it Un bacio pieno di voglia di pace e buona energia vere emozioni eversive.
Stefano Bonelli