INTERVISTA A GIACOMO CASTELLANO


Eccoci qui a parlare con un musicista che è conosciuto per le sue più disparate collaborazioni si italiane che estere ,tanto per farvi capire di chi stiamo parlando vi posso dire che lui ha suonato fra gli altri nientemeno che con Vasco Rossi per L'album "Buoni e Cattivi"da un pò di tempo è disponibile il suo primo cd da solista che ascoltato il quale mi sono potuto rendere conto della bravura estrema di questa chitarrista ,ma sorpresa più grossa sta nel fatto che la musica che è presente nel dischetto ottico è qualcosa di completamente differente da quello che Giacomo castellano ha fatto finora per questo avendo l'opportunità di fare le ormai classiche quattro chiacchiere approfondiremo questa sua diversità .
Allora caro Giacomo apriamo le danze con la prima domanda non senza prima averti fatto i miei complimenti più sinceri per questo tuo lavoro,la prima domanda è la seguente: cosa ti ha spinto a fare un disco di questo genere ?
Grazie per i complimenti e la pazienza! Avrei dovuto consegnarti questa intervista almeno una settimana addietro, purtroppo è stato per me impossibile! La ragione per la quale ho fatto questo disco è la seguente: la passione per la musica. In un disco non si può raccogliere tutto, consideralo come il primo capitolo di un discorso più vasto che, con un po' di fortuna, si risolverà in 5 cd, tutti molto diversi tra loro. Ho sempre amato vari stili musicali, ho deciso quindi che, quando sarebbe venuto il momento di pubblicare un mio disco solista, avrei cercato di mantenere la varietà compositiva, usando come denominatore comune il sound della chitarra.

Hai iniziato la tua carriera con i TIME ESCAPE come mai lasciasti quella band?
La band era chiamata TIME ESCAPE. Non ho mai lasciato la band, ci siamo sciolti in santa pace e di comune accordo. Personalmente le ragioni sono state le seguenti: dovevo lavorare! Purtroppo con il gruppo non guadagnavo abbastanza da vivere mentre con i tour e con le sessions si. La scelta è stata difficile ma inequivocabile. In questo disco c'è molto dei Time Escape, c'è Rossella Ruini, Simone Milli, Guido Melis..Nel prossimo non mancheranno le collaborazioni con Alessio Riccio.
Cosa pensi sia cambiato oggi rispetto ad allora?
Molte cose, la vita stessa è cambiata. Nuovi generi musicali sono apparsi, ho più esperienza ed inoltre all'epoca avevo 19-22 anni mentre oggi 35….ne cambiano di cose! Ho conosciuto molti musicisti, appartenenti a culture musicali diverse, provenienti da ambienti diversi. Tra loro vorrei citare Paolo Valli e Dado Neri.

Nel tuo cd tradisci influenze molto differenti rispetto a quello che suoni pur essendo il tuo disco assai vario direi che il nome più importante che esce fuori ascoltando il tuo disco è quello di Joe Satriani sei d‚accordo?
J.Satriani è stato uno mio mito giovanile, è quindi facile che si noti tale influenza. Non ho però mai pensato a questo o a quel chitarrista in fase di composizione, le influenze si notano ma sono ben digerite oramai. Comunque grazie! Joe è un grande!





Il punto di forza di Cuttin Bridges è questa sua varietà di suoni che fanno parte senza dubbio del tuo bagaglio tecnico ,per esempio in "Music part one"vengono citati i Weather Report come si conciliano secondo te tutte queste sfaccettature?
Grazie! E' vero, adoro i W.Report! E' stato difficile conciliare tale varietà di suoni! E' in realtà un'arma a doppio taglio. Tanta varietà attrae ma crea problemi di collocazione nel mercato, mi spiace che sia così, non sono d'accordo con queste regole… Da una parte il disco viene apprezzato per questa varietà, dall'altra viene un po' penalizzato. Come ho detto prima, io adoro vari stili musicali..Non riuscirò mai a fare un disco totalmente MONOTEMATICO. Mi piace mescolare, sperimentare.
Puoi dirci qualcosa riguardo il significato del titolo che hai dato all'album?
Il titolo è tratto dalla copertina che, in realtà, è un quadro di mia sorella Cinzia, pittrice residente da anni a Londra. E' coinciso che il titolo del quadro si adattasse anche al concetto che c'e' dietro il disco: e' avvenuto un "taglio dei ponti", ma non con cose musicali…forse più con un certo punto di vista nei confronti della musica, con un modo di concepire l'intero mondo musicale che mi circondava.

Le tracks che fanno del tuo lavoro sono state scritte in un svariato arco di anni , non era forse meglio fare qualcosa di totalmente inedito questo vuole forse dire che non farai altri dischi da solista ? (sarebbe un peccato il disco è qualcosa di meraviglioso)
Grazie di nuovo per i complimenti! I brani sono tutti assolutamente inediti. Rivelare la data di composizione mi è sembrato carino e divertente! Ci saranno altri dischi sicuramente. Erano anni che volevo pubblicare quella musica, mi dispiaceva tenerla nel cassetto! E' un processo non tanto insolito: sia F.Zappa che altri hanno sempre "riciclato" composizioni inedite del loro passato.





Mi è giunta voce che probabilmente parteciperai assieme a William Stravato ad una sorta di G3 spagnolo puoi confermare ?
Stiamo lavorando all'idea! Se ci riusciamo sarà fantastico!

In Cutting Bridges hanno partecipato anche dei cantanti e cioè Dr Love E Rossella Ruini , ha me ha colpito molto la voce di Rossella, come hai scelto di farla cantare in inglese e non in italiano?
Volevo mandare il cd anche all'estero..Non è un cd necessariamente indirizzato al mercato italiano. L'inglese mi permette una maggiore "internazionalità"! Il prossimo cd lo vedo comunque più multietnico, specialmente dal punto di vista delle voci. Rossella è la miglior cantante con cui abbia mai lavorato. E' un talento, a mio avviso, ancora non del tutto espresso; specialmente dal punto di vista compositivo. Dre Love è un Rapper dj di New York, vive a Firenze, ha collaborato con Alma Megretta e Irene Grandi, in quest'ultima circostanza ci siamo conosciuti.





Tu sei un musicista che ha collaborato con molti artisti italiani che vanno da Irene Grandi a Paolo Vallesi a Raff Gianluca Grignani ma soprattutto hai fatto le chitarre per il disco di Vasco Rossi per "Buoni e Cattivi" in che modo si diversificano questi artisti e soprattutto come ti sei trovato a lavorare con loro ,e chi ti è sembrato più sincero soprattutto a livello di attitudine?
Ho avuto fortuna poiché tutti questi personaggi hanno un attitudine molto positiva. A volte stravagante ma sappiamo bene che spesso nel mondo artistico questa è una caratteristica normale e diffusa. Tutti grandi professionisti, alcuni dei quali mi hanno insegnato molto su questo lavoro. Saper imparare è inoltre molto importante, altrimenti si rischia di non apprendere dall'esperienza altrui!

Secondo te, come mai nei dischi di musica leggera, cui tu hai partecipato, ma, non solo, si preferisce far suonare dei chitarristi con un approccio diciamo metal, ma che poi in fin dei conti non c'entrano nulla con il proprio discorso musicale, rischiando il più delle volte di offrire al proprio pubblico un prodotto che dire pacchiano è poco?
Non sono del tutto d'accordo. Mi è capitato di suonare un po' di tutto, specialmente adesso che collaboro con artisti spagnoli. In realtà il pop internazionale racchiude vari tipi di stili chitarristici. Per quanto riguarda la chitarra rock credo si possa considerare un po' come una spezia che può insaporire un sacco di piatti diversi. Certamente a volte la musica è bella mentre a volte indubbiamente no. Ci si può fare poco, quello che si può fare è esprimersi attraverso la musica propria, questo è appunto quello che sto cercando di fare a partire da CUTTING BRIDGES.

Quali sono i tuoi programmi più immediati ?
Attualmente ho rimasterizzato su cd i miei due libri, i quali conterranno nuovi brani inediti. Ho in porto ancora un'altra produzione artistica di una nuova band bolognese, un disco in spagna (se me lo confermano) e FINALMENTE il live di CUTTING BRIDGES. Quando ho tempo compongo materiale nuovo. Ovviamente l'insegnamento e la didattica continua: insegno ormai da tre anni alla MUSIC ACADEMY 2000 di Bologna, scuola che ha inoltre pubblicato il mio disco. Nei prossimi mesi continueranno comunque i seminari in giro per il paese. Tutte le news sono segnalate sul mio sito ovviamente! Nonostante sembri che gli impegni non manchino devo, mio malgrado, ammettere che la musica sta risentendo di un periodo generalizzato di crisi. Per questo credo sia importante darsi da fare su più versanti.

Tu sei anche un insegnate come ti trovi a doverti confrontare con i tuoi allievi c'è qualcuno in grado di farsi notare al grande pubblico ?
In generale ho un atteggiamento piuttosto informale, sia a lezione che durante i seminari. Non è una scelta, è il mio carattere che è così. Devo ammettere che alla fine vedo che la gente risponde bene, il che mi da molta soddisfazione. Si, ci sono dei ragazzi molto bravi che sicuramente si faranno notare in un ambiente o nell'altro. Anche in passato ho avuto allievi che poi hanno fatto della chitarra il loro lavoro, non ritengo però sia merito mio…gli ho solamente dato una mano.

Bene siamo giunti al termine della nostra intervista vorresti dare un consiglio a tuoi allievi e anche a coloro che ,magari sono alle prime armi ?
Coltivare la passione, divertirsi, non avere pregiudizi musicali ne di altro tipo..Mantenere un atteggiamento positivo…le cose da dire sono molte….facciamo un'altra intervista? Hehehe! Un saluto!



Ok grazie alla prossima, Stefano Bonelli.