Chris Catena
Oggi siamo con Chris Catena cantante romano fresco autore di Freak Out appena uscito,bene ciao Chris complimenti per Freak Out davvero un disco di genuino hard rock la prima domanda che voglio farti è assolutamente classica sei soddisfatto del risultato che hai ottenuto con il tuo disco d'esordio?
Ciao e grazie per i complimenti ! Data la mia minuziosa ricerca della perfezione, avrei potuto fare ancora meglio ma dopo oltre due anni di lavoro arrivi ad un punto in cui o ti fermi e dici basta oppure fai come i Guns 'n' Roses, annunci la release del disco ogni mese e non lo fai mai uscire fin quando la gente non e' piu' interessata a te e ti volta le spalle perche' nel frattempo sono usciti altri progetti simili al tuo. In generale, considerando che gia' un primo missaggio (ad opera di un americano) era stato fatto ad aprile ed era stato letteralmente cestinato con mia grande disperazione, data l'inadeguatezza del risultato, assolutamente inammissibile ed improponibile, non potevo chiedere di meglio a Rene' Ubachs che si e' letteralmente fatto in quattro per cercare di accontentare una persona esigente come me.
Come mai tanti ed importanti ospiti hanno suonato sul tuo disco e quali sono le difficolta' che hai incontrato ad organizzare il lavoro?
Le difficolta' non sono poi cosi' tante se il musicista con cui hai a che fare e' un professionista non solo sullo strumento ma anche nel dare la sua parola e nell'accettare le tue richieste. Purtroppo non tutti fanno cio' che promettono e non ti inviano i file delle sessions nel giusto formato, altri ti inviano files vuoti rallentando il processo, altri ancora ti inviano registrazioni orribili con rumori di fondo allucinanti ed infine c'e' anche chi ti fa aspettare mesi dopo aver accettato ed alla fine rinuncia lasciandoti con un palmo di naso. Grazie a Dio non tutti sono cosi'! Ma una certa diffidenza ed una basica mancanza di rispetto nei confronti di noi musicisti italiani c'e' e non la si puo' negare. A volte ci vedono ancora come degli outsiders e si comportano di conseguenza..
La tua musica 'e chiaramente influenzata dall'hard rock degli '70 cosa che si riflette anche nella cover molto psichedelica vuoi parlarci delle tue influenze e dei tuoi inizi soprattutto per chi non ti conosce ?
La mia educazione musicale e' molto ampia . Non ho mai posto dei limiti alla mia conoscenza in questo campo poiche' sono sempre stato affascinato dalle varie forme che il mondo delle sette note potesse assumere. Cio' e' stato probabilmente dovuto al fatto che pur essendo figlio di un cantante lirico ed essendo praticamente in contatto con la realta' del Teatro d'opera quotidianamente, l'influenza dei miei due fratelli maggiori, Dj radiofonici entrambi appassionati di rock, contribuiva a regalarmi quella flessibilita' che conservo tuttora e che rende il mio processo compositivo molto piu' eclettico. Amo molto il rock a cavallo tra i sessanta ed i settanta, quindi la psichedelia, un certo hard seminale, il funk, il soul, il blues, il folk americano, il garage come le prime forme di progressive rock, ma ho sempre seguito nel loro evolversi i vari trends musicali per cui il mio bagaglio conoscitivo si e' allargato all'ascolto anche del punk, della successiva new wave e dandy music, del metal, della musica elettronica.
Domanda forse un po' cattivella, visto l'impegno profuso per un disco d'esordio, non era meglio forse fare un disco diciamo normale con una band vera e propria invece di chiamare tutti quei musicisti ?
Non amo la normalita' in quanto tale. Cio' che e' normale e' scontato e rappresenta una forma di sicurezza per chi fa dell'"accontentarsi" la propria filosofia di vita. Amo le sfide. Lavoro in un campo in cui se non hai coraggio, se non rischi non puoi sopravvivere alla concorrenza. L' avere avuto la possibilita' di collaborare con tutti questi musicisti, mi ha arricchito dal punto di vista sia umano che professionale. Quest'esperienza mi ha insegnato tanto e la rifarei senz'altro. Quando devi misurarti con musicisti di contanta maestria devi ottimizzare le tue risorse, il tuo know how, le tue capacita' se vuoi stare al loro passo e non sfigurare!
Per quanto riguarda l'aspetto live in che modo sceglierai i pezzi da suonare dal vivo e soprattutto sei in gradi di riproporli cosi' come sono ?
Cosi' come sono e' impossibile nel senso che ogni artista che ha suonato su "Freak Out!" ha il suo suono, la sua personalita' e di certo non puoi ripetere quell'intenzione o il feeling che un determinato musicista aveva nel momento\line dell'esecuzione di un assolo o di un riff. E' certo che la band che sto mettendo su, in una dimensione live, sara' fatta di musicisti esperti, preparati ed il sound sara' un mix di personalita', equilibrio, potenza, precisione ed impatto.
Daniele Liverani ha pubblicato un disco simile al tuo nel senso di numerosa presenza di ospiti nella sua rock opera Genius hai ascoltato il disco e sei d'accordo con il fatto che ormai sembra che Vada di moda fare dischi con ospiti piu' o meno illustri ?
Prima di tutto è meglio precisare che Genius, lavoro che non ho avuto modo di ascoltare ma del quale si dice un gran bene, e' un'opera metal mentre il mio cd e' strutturato secondo una semplice e mera sequenza di canzoni immediate e senza alcun filo logico. Ho incominciato le registrazioni dell'album nel 2001 ed all'epoca non avevo la benche' minima idea del lavoro che Liverani stesse facendo. Non sono molto informato sul panorama heavy nostrano. Conoscevo solo cio' che Dario Mollo aveva fatto su Vodoo Hill, album in cui tral' altro Hughes e Franklin sono gli unici ospiti e suonano su tutte le tracks. Gestendo un Management internazionale di artisti ed orchestre dal 1993 sono sempre stato in contatto anche col mondo dei musicisti rock di un certo livello. In passato mi sono piu' volte imbattuto in gente del calibro di Jorma Kaukonen, Richie Havens, Roger McGuinn, Al Kooper etc, mostri sacri del rock, per cui avevo gia' da tempo nella mia mente un certo progetto da realizzare. Dopo Vodoo Hill, Genius, e Freak Out e' normale che altri musicisti piu' o meno fortunati seguiranno queste orme. E' una cosa naturale ! Ma a me questo tipo di discorsi non toccano piu' di tanto poiche' cio' su cui la mia attenzione si focalizza e' come il mio lavoro viene accolto e soprattutto cosa pensa la gente della mia musica in termine compositivo, ovvero se parte dei brani e' piu' o meno cool. Cio' che determina il successo di un disco non e' chi lo suona ma la sostanza. All'inizio si e' affascinati dal cast ed i primi fruitori acquistano l'album perche' attirati dalla bill dei guests presenti. Ma poi esiste il passaparola, la critica che decreta e giudica il successo o meno dell'album e non e' il bel solo di tizio o il riff di caio che contano a quel punto. Se le canzoni non vanno e se l'album non convince puoi avere anche il piu' grande chitarrista o batterista del mondo sul tuo cd ma cio' non servira' perche' i fruitori di musica non sono stupidi e sanno distinguere un'operazione commerciale da un lavoro fatto prima di tutto con anima e cuore, con amore e senza alcuna prospettiva commerciale. Probabilmente se avessi sfornato un disco di metal neoclassico ed avessi usato un monicker da band invece del mio nome, oggi avrei venduto un maggior numero di copie! Ho fatto questo album senza pensare troppo a quello che sara' l'esito delle vendite. E' un disco di hard rock contaminato. E' freak e fuori moda e a me piace per questo !
Hai gia' del nuovo materiale pronto e quando pensi che lo pubblicherai ?
Sai, sono anni che scrivo canzoni. Di materiale ne ho molto ma voglio lasciarlo maturare un altro poco. Non c'e' fretta. A volte si hanno le canzoni ma non si e' motivati a dare il giusto arrangiamento che e' poi quello che alla fine decide in gran parte il successo di un pezzo..Per ora devo ancora utilizzare due o tre pezzi che ho gia' inciso e che non sono stati inclusi nell'album !
Mi ha molto colpito la scelta delle cover una dei Whitesnake "Sweet Talker" e una dei Deep Purple con "Gettin' Tighter" che era presente in "Come taste the band" unico disco (purtroppo) in cui ha suonato Tommy Bolin la domanda è questa perchè proprio Gettin'?
Sweet Talker e' l'omaggio ad una delle piu' grandi voci di sempre ed alla sua band. Io ho una certa predilezione per il primo periodo della produzione Whitesnake e Coverdale e' a parere mio il "frontman" per eccellenza ed una delle voci piu' incredibili del rock. Per quel che riguarda la scelta di Gettin'..beh ero indeciso tra questa song e This time around. Sinceramente non c'e' un vero motivo per cui alla fine abbia optato per la prima, forse il break strumentale intermedio, cosi' freakkettone e funk ..puo' essere.ma anche la possibilita' di avere la prestazione di uno tra i migliori chitarristi in circolazione,Mr Stevie Salas,unico,inconfondibile,un grande!E' una sorta di jimi Hendrix del 2000.E' cosi' originale!!E poi vi rendete conto che ho fatto suonare all'iper virtuoso delle pelli Virgil Donati, un semplicissimo pezzo funk ??? Ho goduto !
Un Altro Aspetto che mi sorpreso alquanto è la produzione che è, tua volevo sapere quanto a livello costa fare un disco del genere e qual ' è il motivo della scelta di autoprodurti Freak Out?
Beh, a me e' costato parecchio ! Non ti dico quanto poiche' ho perso il conto, ma non e' stata certo una passeggiata !!!! ;-) La scelta di autoprodurmi deriva dal fatto che cio' mi permette di rimanere proprietario del master e di poter contare su un maggior numero di opzioni in ambito di mercato. Posso dare il prodotto in distribuzione ad un'unica casa o avviare un deal diversificato in base al territorio e allo specifico mercato, come posso decidere di avviare una vendita diretta al privato tramite il mio sito web.
Quali sono i tuoi progetti piu' prossimi?
In estate pubblichero' un nuovo ep dvd con inediti e covers oltre a due videoclips, sto lavorando alla realizzazione del primo album dei Pavic, band capitanata dal chitarrista serbo e mio caro amico, Marko Pavic. Penso che incidero' le vocals a partire da aprile. Dovro' poi prestare la mia voce all'opera Prog Metal dal titolo Neurastasia, del compositore francese Vivien Lalu, che si cela dietro al monicker "Shadrane". All'album collaborano vari guests quali Simon Philips, Mike Terrana, Virgil Donati, John Macaluso, Vitalij Kuprij, Tony Franklin, Steve Walsh, Anders Joahsson, Matt Bissonette, etc.Infine incidero' un paio di pezzi assieme ad altri prestigiosi musicisti quali Glenn Hughes ( eh eh c'e' sempre!), John Lawton, Graham Bonnett, Ian Paice, Tony Franklin etc, per Moonstone, il progetto hard '70 del chitarrista italiano Matteo Filippini.
Check this out !
In che modo promuoverai il disco ?
Sto personalmente curando tramite la mia Produzione, una serie di strategie promozionali a livello internazionale. E' scontato che lavorero' per pianificare alcune gigs live a partire dall'estate.
Bene siamo giunti al termine dello spazio cosa vuoi aggiungere ?
Saluto tutti i lettori di tempiduri.it e per chi voglia saperne di piu' del mio album prima di acquistarlo, come pure avere ulteriori news sulla mia attvita', puo' consultare il mio sito web www.chriscatena.com\line\par
Winmx non fa la salute delle band italiane ma non distrugge gli oramai strafamosi e strapubblicizzati Metallica ! A buon intenditor...
Stefano Bonelli