INTERVISTA A GUIDO PRIORI (gruppo cover dei Journey)


Non ci speravo di riuscire a trovare un tributo ai mitici Journey ma in questi è arrivato in redazione questo interessantissimo tributo realizzato da Guido Priori valente singer dell'area milanese il quale ha avuto il coraggio di cimentarsi in un repertorio veramente difficile soprattutto alla luce del fatto di sapere che Steve Perry è a tutt'oggi una delle più belle voci del rock enstablishment, e Guido è riuscito in quest'ardua impresa che lo annovera tra i migliori tributi italiani in senso assoluto ovviamente noi di tempi duri non ci siamo fatti scappar l'opportunità di poter fare quattro chiacchiere con lui.
Bene permettimi di farti i miei migliori complimenti per questo disco ,la prima domanda è questa come è nata l'idea di fare un tributo ai Journey?
Grazie mille per i complimenti,Stefano! L'idea di interpretare un tributo alla piu' grande aor del mondo (ad oggi credo l'unico tributo al gruppo californiano mai interpretato da un singolo cantante) e' un sogno che ho rincorso per tanti anni, ovvero dal 1982, anno in cui iniziai a cantare; a quel tempo facevo parte di uno dei primi gruppi heavy metal di Milano:ci chiamavamo Sauvage ed abbiamo registrato nei primi anni '80 un brano, nel contesto di una delle prime Metal Compilation mai realizzate in Italia:il disco si chiamava Italian Metal Vol.1..ne conservo gelosamente una copia a casa, rigorosamente in vinile..pensa che un giapponese mi ha chiesto 100 Dollari pur di averla! In seguito ho fatto parte di numerose bands dell'area milanese con le quali il repertorio si era nel frattempo spostato verso sonorità meno heavy a favore di linee piu' melodiche, pur sempre di chiaro stampo rock; ti interesserà sapere che, insieme ad alcuni amici, abbiamo fondato nel 1990 la prima tribute band di Bryan Adams italiana riconosciuta anche dal fan club ufficiale del rocker canadese (la band si chiamava Mr.Bryan); vista la passione per il genere, e' quindi venuta quasi spontanea per me la voglia di tributare un album alla mia band preferita. E' motivo per me di enorme soddisfazione sottolineare che lo Steve Perry fan club, al quale ho inviato una copia del demo, ha provveduto a tributarmi un sito ed ha lanciato, nel contempo, una serie di messaggi ai fans dei Journey sparsi per il mondo, per me molto gratificanti. In poco tempo ho ricevuto molti feedback positivi anche da molti magazines del genere oltre che da diversi artisti piu' o meno famosi, due su tutti: Tommy Denander e Jim Peterik..due dei miei miti in assoluto. Il fatto di essere paragonato ad uno dei piu' grandi cantanti di sempre e' una cosa che mi riempie di orgoglio ma, al tempo stesso, mi imbarazza molto..continuo infatti a sostenere che Perry e' inaviccinabile.. per chiunque..!, inoltre lo scopo del tributo non e' mai stato per me motivo di competizione o per dimostrare qualcosa a qualcuno; si tratta solo di vera passione per la musica dei Journey e nient'altro.

Quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato ?
L'idea in origine era quella di radunare i migliori musicisti con i quali ho avuto la fortuna di suonare (tra i quali Paolo Morbini e Lele Fersini, rispettivamente un drummer eccezionale, il secondo uno dei migliori chitarristi italiani che vanta collaborazioni con Ramazzotti,Nek, Pausini etc.) con i quali condividere con loro il progetto ma, come ben sai, e' sempre difficile far conciliare gli impegni di tutti..alla fine ho optato per una certosina ricerca via Internet;dopo numerosi tentativi ho trovato, per puro caso, questi sconosciuti musicisti americani , i quali mi hanno inviato un demo con le basi di alcuni brani; rimasi davvero sorpreso dal sound, il quale rispecchiava in modo impressionante le versioni originali dei Journey..alla fine devo dire che il risultato mi ha pienamente soddisfatto ma, per essere sincero, grosse difficoltà non ne ho incontrate.. ( a parte il conto che ho dovuto saldare con la sala di incisione..ah ah ah!!)
Che tipo di lavoro c'è stato dietro alla realizzazione del giusto suono che rende il tuo cd ancora più credibile ?
Come ti ho appena accennato, a livello di basi musicali non ho davvero dovuto fare niente..il sound era quello giusto e calzava perfettamente con le mie esigenze; per quello che riguarda la voce e' chiaro che ho dovuto lavorare molto sulle armonizzazioni dei cori, piu' che sulla voce solista..il difficile e' stato per me interpretare le voci dei coristi dei Journey, i quali hanno timbriche differenti da quelle di Perry..ho cercato inoltre di dare indicazioni a Christian Gardoni (il tecnico del suono, nonche' amico di lunga data) in modo da rendere l'album il piu' "Ottantiano" possibile..Christian ha recepito il messaggio ed ha fatto un lavoro incredibile in meno di una settimana di recording sessions.. un vero record!

Come mai non sei riuscito ancora a trovare qualcuno disposto a pubblicare un lavoro di questo tipo?
Beh, che ti devo dire..il mercato e' saturo di tributi, cover bands etc. in piu' la richiesta di album di aor, putroppo, non e' piu' quella di una volta; alla fine trovare una label disposta ad investire quattro soldi su un progetto del genere e' una cosa difficilissima, nonostante le ottime recensioni ricevute; pensa che sono entrato in contatto persino con un musicista amico di Neal Schon, il quale ha fatto da ponte con il Management dei Journey:l'idea sarebbe stata quella di donare in beneficenza l'eventuale ricavato della vendita del mio album..anche in questo caso la risposta e' stata picche..credo che non ci sia bisogno di aggiungere altro…comunque la speranza e' l'ultima a morire, anche perche' continuo a ricevere richieste da ogni parte del mondo..un vero peccato non poterle esaudire tutte.. anche se, ad onor del vero, credo che l'unica ragione per la quale l'album non e' stato ancora preso in considerazione e' perche' non e' stato suonato da musicisti di fama internazionale; cio'dimostra cmq che la buona musica e' spesso interpretata da persone che vivono nell'anonimato delle cantine o delle sale prova ma che ,per una serie di motivi, non hanno le possibilità e la fortuna di emergere; tutto sommato ritengo che cio'non sia il peggio dei mali; a tal proposito mi permetto di aggiungere che se ottenere fama e denaro in ambito musicale significa partecipare a trasmissioni demenziali come Buona Domenica, San Remo o Amici della De Filippi posso tranquillamente ammettere, anche a nome di tutta "l'Anonima Musicisti", di sentirmi molto piu' appagato da interminabili "jam"tra amici in sala prove o da gig in piccoli clubs,..intendiamoci, non e' una visione pessimistica del music businness , ma una realtà con la quale spesso i gruppi di oggi si devono confrontare.. alla fine le cose fondamentali per "arrivare" sono tre: le giuste conoscenze, una buona base economica a disposizione ed una sfacciata propensione a compromessi discografici su cio' che il mercato richiede; tutte cose ben distanti dalla visione che ho della musica e dal mio carattere. Grazie a Dio ci sono al mondo ancora musicisti preparati che lavorano e che meritano il successo che hanno ottenuto, in barba a managers senza scrupoli, MTV e compagnia bella (anzi brutta,direi)..





Secondo te in Italia c'è qualche che potrebbe ripetere con i dovuti riguardi le gesta dei Journey?
Non credo, anche se le capacità dei gruppi italiani, a mio modesto parere, spesso raggiungono quelle di musicisti stranieri molto piu' osannati e considerati;credo che sia una questione di approccio verso il genere musicale al quale bisogna aggiungere un inevitabile questione legata al cambio generazionale ed alle esigenze di mercato attuali;l'aor e' un genere datato, ma che rappresenta cmq una buona parte della storia della musica; penso a gruppi come Foreigner,Chicago, Styx, Toto,Boston e via dicendo.. strumentisti di assoluto valore e di straordinarie capacità..bands assolutamente irraggiungibili ed inimitabili! Certo, si puo' cercare di scrivere canzoni basandosi sulle influenze dei gruppi sopra elencati e,tal proposito, ti anticipo che, insieme al sopraccitato Paolo Morbini, stiamo finendo un album che racchiude sonorità molto Journey/Toto's oriented, sotto il monicker di "My Land". Spero che, almeno in questo caso, le labels dimostrino un minimo di interesse nei nostri confronti, poiche' l'album e' davvero valido e suonato da ottimi musicisti…in definitiva:AOR al 100%!!
Vuoi parlarci dell' altro tuo progetto i Frozen Rain quali sono le tue aspettative nei confronti di questo gruppo?
Piu' che gruppo , si tratta di un progetto di un musicista belga di nome Kurt Vereecke,il quale ha sentito il mio cd e mi ha contattato per registrare alcune parti di backing vocals; attualmente Kurt e' ancora in cerca di una produzione e distribuzione..speriamo bene.

Come ben saprai il batterista dei Journey Steve Smith è ormai da tempo un batterista diviso tra l'amore per il rock e per la fusion hai sentito qualcosa dei Vital Information band in cui suona anche Frank Gambale?
Ho conosciuto Steve Smith proprio durante una sua data al Thunderoad di Codevilla (PV) insieme a Frank Gambale; oltre che un musicista grandissimo ho scoperto anche una persona gentilissima e disponibile.. e' chiaro che il genere non e' il mio preferito, ma il fatto di aver conosciuto il batterista dei "miei" Journey e' stato un sogno che si e' realizzato (avevo al seguito anche la mia shirt del tour di Evolution!). Il concerto e' stato davvero incredibile..dei maestri assoluti!





Ritorniamo al tuo tributo qual è in assoluto la canzone dei Journey che ti Ha dato del filo da torcere durante la registrazione?
Nessuna in particolare, forse quella che ha richiesto maggior attenzione e' stata Lovin ' Touchin' Squeezin' per via dei cori finali..un lavoraccio, davvero..la cosa interessante e' che tutto questo lavoro mi ha reso ancora di piu' consapevole della grandezza del gruppo..un conto e' reinterpretare i brani, e un conto e' crearli e svilupparli in origine!

Nel sito ti fai vedere affianco a dei musicisti famosi in tutto il mondo quali sono le tue emozioni in quei momenti ?
Jim Peterik dei Survivor e' il mio artista preferito! Nessuno scrive le linee melodiche nell'aor come lui..inoltre ha una voce stupenda..davvero una persona magnifica..i Survivor hanno scritto le piu' belle pagine aor di sempre, immagino i loro vecchi dischi con un sound piu' aggiornato!)..mentre per i Rush credo che non ci sia nulla da aggiungere..solo il fatto di averli avvicinati e' stata una delle esperienze piu' belle della mia vita (anche perche' aspettavo un loro concerto in Italia dal 1979!!!)..e' chiaro che manca all'appello solo un artista con il quale scambierei volentieri quattro chiacchiere: Steve Perry.





Quali sono stati oltre ai Journey i gruppi che ti hanno formato come artista?
La lista e' lunghissima! Posseggo piu' di 800 dischi in vinile e 1000 Cd tutti di hard rock/blues/aor/metal etc. Oltre a Peterik, l'artista che amo di piu' e Ronnie James Dio, dal quale ho cercato (nel mio piccolo) di rubare l'estensione vocale; posso citare anche Bobby Kimball dei Toto e Jimi Jamison dei Survivor..il massimo per un cantante e' e resterà sempre e comunque Robert Plant; lui e' il Cantante con la C maiuscola!..senza dimenticarci di Freddy Mercury..ho recentemente acquistato un DVD dei Queen del 1982 (ho avuto la fortuna di vederli a Milano in quell'anno) ed ancora mi domando quali altri artisti potranno mai raggiungere la sua immensa grandezza..oh già..dimenticavo , tra gli altri, Richard Marx, Steve Overland e Gino Vannelli..potrei continuare all'infinito, per cui e' meglio fermarsi qui!





Per quanto riguarda i concerti se non mi sbaglio non sei uno che gira molto hai in programma dei gig
Sono la persona piu' pigra del mondo! Passerei la giornata in studio a registrare..seppur le date live non mi manchino affatto(e' dal 1982 che giro per i locali di Milano e non); ho fatto anche alcune date all'estero con i Problem Child (tribute band del compianto Bon Scott degli AC/DC)..devo dire che ho ricevuto tantissime soddisfazioni dalle persone che hanno assistito ai miei concerti; una delle piu' belle e' avvenuta alla fine di un concerto in Svizzera; sono stato avvicinato da un tizio che aveva un enorme Tatoo di Bon sul braccio; mi ha abbracciato e,in lacrime, mi ha ringraziato per avergli fatto rivivere il suo mito..certe soddisfazioni, che vanno divise con gli amici con i quali ho suonato, sono impagabili..insomma..soldi pochi, ma grandi ricordi e momenti irripetibili! Non escludo che in futuro ci saranno altre date live..chissà.

Puoi dirmi se hai già del materiale pronto e se saranno sempre brani dei Journey ?
Come ti ho accennato sto lavorando con Paolo Morbini ad un progetto aor chiamato "My Land" che, mi auguro, possa sfociare in qualche cosa di concreto (a tal proposito volevo segnalare il sito www.paolomorbini.com), oltre a questo vorrei aggiungere un altro paio di brani al mio tributo, giusto per completare il tutto.. non manchero' di aggiornarti in merito!

Ok siamo giunti al termine del nostro spazio vuoi aggiungere del altro?
Ti ringrazio ancora per lo spazio che hai voluto dedicarmi e ti faccio i complimenti per la tua attività e per il tuo magazine, che ritengo sia fatto davvero alla grande! Visitate il mio sito: www.gpriorijourneytribute.homestead.com Keep on rockin'!



Ok grazie alla prossima, Stefano Bonelli.