Dario Grillo
Quest’intervista mi è caduta dal cielo anche perché tutto mi aspettavo ma meno che di dover fare un intervista all’ormai ex cantante dei Thy Majestie autore di questo sorprendente demo che sarà poi il debutto solistico di Dario Grillo,innanzitutto complimenti vivissimi per questa tua produzione che mostra in effetti nella sua diversità fino a qui da quanto da te proposto nel tuo ex gruppo,la domanda è d’obbligo cosa è successo?
Innanzitutto grazie per l’intervista. Mi aspettavo una domanda del genere e tranquillamente cercherò di chiarire la situazione in queste poche riche. Mi preme precisare che lo split dai Thy Majestie e il deal con la Frontiers records sono stati due eventi separati e ben distinti tra loro.In apparenza sarei potuto passare per opportunista visto che allo stato attuale delle cose i Thy Majestie sono senza contratto. Ma la verità non è questa. E’ accaduto tutto molto in fretta quindi è normale che si sia creata un po’ di confusione. Diciamo che già da un bel po’ di mesi si era creata una crepa tra me e i ragazzi dei Thy sulla direzione da intraprendere per questo terzo album che come molti di voi sapranno , rappresenta un passo fondamentale per decretare la riuscita di una band o la sua fine. Io avrei voluto continuare sulla scia di “Hastings 1066” , dinamicizzando ancora di più la musica e dando molto colore ad ogni parte. Quindi una maggiore eterogeneità e molta eleganza. Anche perché sono un amante di Giovanna D’Arco e conoscendo molto bene la sua storia , volevo dare spessore ad un concept così ambizioso. Soprattutto il problema è nato per il tipo di cantato da ottenere. Io volevo un qualcosa che facesse pensare ad un narratore, cioè quasi un cantastorie, incazzato nelle parti tirate, melodico in quelle atmosferiche, drammatico in quelle teatrali. Insomma una sorta di cantore ma molto dinamico e mai prevedibile. Avevo persino pensato ad un Musical con vari personaggi proprio per “colorare” il tutto. Pur sempre mantenendo la mia timbrica. Sono un purista e a livello vocale mi piace davvero poco “imitare” e forse il problema è sorto perché mi rendevo conto che i ragazzi della mia band viaggiavano in senso opposto. Loro avrebbero voluto un cantato molto “Tedesco”, più vicino a Eric Adams dei Manowar per intenderci su tutta la durata del disco, delle ritmiche molto ignoranti…insomma un ritorno alle origini del metal. Io sinceramente credo di aver dato una mia impronta su ogni disco dei Thy e non me la sentivo di cambiare stile solo per fare un piacere a loro. Avrei fatto un album deludente per me stesso e siccome io faccio musica soprattutto per sentirmi appagato , ho preferito mollare pur di non restare deluso. Tuttavia è giusto dire che non li ho lasciati completamente in alto mare. Infatti non solo abbiamo registrato un promo da mandare alle etichette per trovare un nuovo deal ma più di mezzo album è quasi pronto visto che le linee vocali erano già state fatte da me questa estate. Probabilmente adesso avranno modo di trovare un cantante che faccia al caso loro e che segua la logica monocronica dei Majestie. Loro stessi hanno detto che con me dovevano sempre scendere a compromessi , quindi alla fin fine questa situazione li ha liberati da un peso. Un’altra cosa che mi ha dato da riflettere e mi ha portato a questa decisione è stato il loro modo di porsi nei confronti del mio promo e della mia carriera solistica. Insomma , mi è stato detto persino che la mia musica avrebbe rovinato la nostra immagine di band come se io facessi delle merdate o cantassi da finocchio. Credo che questa sia stata la causa più grave. Insomma, non c’era la benchè minima fiducia in quel che facevo e credo che sia stata proprio questa mancanza di fiducia che ha causato molti problemi. E’ come se nell’ultimo periodo avevo il fiato sul collo per come dovevo cantare , su quale linea melodica da usare, come dovevano essere i cori ecc…dimmi tu se potevo continuare in questa situazione. Mica sono un turnista. Facevo il mio lavoro gratis e per amore della musica e se solo si fossero fidati di più, avremmo fatto un degno successore di “Hastings”.
In che modo ti sei lasciato con i Thy?
Io non nutro rancori ma credo qualcuno della band non abbia digerito molto bene la mia uscita paradossalmente. Non so se si tratta di orgoglio ferito ma a questo punto se i ragazzi avrebbero voluto chiarire, lo avrebbero fatto a quattr’occhi mentre il loro comportamento è stato quello di tacita approvazione e questo la dice lunga sulla situazione che si era venuta a creare. Spero solo che un giorno, quando si stabilizzeranno con un nuovo cantante, potremo magari lasciarci tutto alle spalle e uscire da buoni amici visto che abbiamo condiviso anni importanti della nostra vita insieme.
Possiamo dire che il discorso è definivamente chiuso oppure pensi più in là magari di riprendere il discorso così repentinamente interrotto?
Attualmente non credo ci siano possibilità di un ritorno nei THY. Conosco il mio carattere ed il loro e ognuno alla fine prenderà la sua strada. Il futuro nessuno lo conosce e quindi non mi pronuncio ma oggi sono abbastanza consapevole che, trovato un degno sostituto, il nome Dario Grillo svanirà presto nel vocabolario dei Thy Majestie. Da parte mia, cercherò di dare il massimo delle mie potenzialità su “PLATENS” ovvero il moniker della mia nuova creatura. Ricordo anche che a Giugno uscirà l’album ufficiale. Dategli un ascolto!
È strano doversi rapportare con un musicista che ha appena abbandonato il suo gruppo che tra l’altro ha ottenuto buoni riscontri con Hasting 1066 o no?
Che devo dirti…colpa del mio caratteraccio…eh eh Sono una persona sempre disponibile al dialogo ,ai compromessi ma non alle imposizioni. In musica sono sempre stato un animo libero e mai smetterò di esserlo. “Hastings 1066” ha fatto un bel fracasso ma evidentemente è un album che non ha convinto a pieno il resto della band.
Veniamo a te come solista non posso pensare che tu abbia già avuto il materiale già bello pronto, quindi ti chiedo di quanto tempo hai avuto bisogno per comporre questo nuovo materiale?
Io sono un tipo veramente strano. Ci sono mesi della mia vita in cui non riesco a comporre niente che mi entusiasmi e altri in cui improvvisamente anche in una settimana sarei capace di comporre un intero album. Proprio questa estate nel giro di un mese, ho registrato tutto il promo. Considerando che ho suonato ogni strumento, ho cantato parecchie ore al giorno e ho pure composto, devo dire di essere stato veloce. Insomma 10 brani in un mese non sono pochi. La cosa che più apprezzo di me è proprio questa: sarei capace di fare i salti mortali pur di portare a termine una cosa che amo. La musica è l’unica ragione per la quale continuo a essere positivo e ottimista anche in periodi difficili come questo. Ringrazio Dio per questo dono e questa passione.
Chiaramente si tratta di materiale assolutamente impensabile per i Thy Majestie in quanto trattasi di A.O.R. nella forma più classica con band come i Bad English TOTO e journey a farla da padrone e particolarmente nel primo brano Here i Am come già accennato in sede di recensione mi hanno ricordato Out in the Field(Gary Moore) nella parte finale sei d’accordo?
In effetti nessuno si sarebbe mai aspettato del singer dei Thy Majestie un prodotto così lontano stilisticamente dalla sua band madre. Di solito se ci riferiamo al mondo metal non è difficile constatare che il 90 % dei lavori solisti , siano palesemente influenzati dalle band “madri”. Basti pensare a Avantasia di Sammet, al solista di Kotipelto, e tanti altri. Io onestamente non vedo l’utilità di una mossa del genere. Cioè sarebbe ridicolo che facessi un album power metal da solista se con i Thy suono lo stesso genere. Sarebbe come voler spillare più soldi ai fan consolidati. Siccome non ragiono così e suono in funzione dei miei gusti allori eccoti un Promo di Hard melodico con influenze blues e AOR. Piccola parentesi: come avrebbe mai potuto rovinare l’immagine dei Thy Majestie un prodotto così lontano stilisticamente dal suono proposto dalla band? Mistero…….
Nel demo hai suonato tutto tu o c’è qualcuno che ti ha aiutato?
Ho fatto tutto da solo tranne la batteria che ho scritto in midi quindi non è suonata realmente. Ma sto provvedendo per il debutto ufficiale. Niente finzioni!
Secondo il materiale date inciso in questo demo ha un potenziale di vendite incredibile quali sono i progetti per sfruttare questa al meglio questa possibilità?
Guarda , io mi fido ciecamente del lavoro della Frontiers e di Serafino. Lui crede molto in me e per il sottoscritto è un onore poter avere come compagni di etichetta Jeff Scott Soto, Kip Winger, I Giant , i Royal Hunt e tanti altri talenti. Insomma , io ho tratto ispirazione da tutti questi eccezionali musicisti quindi è logico che mi senta onorato di far parte di questa grande famiglia. E penso che la Frontiers mi possa dare una marcia in più per fare conoscere il mio prodotto in giro per il mondo. Loro sono i migliori in ambito di Hard Rock melodico quindi ribadisco la mia soddisfazione.
Bene siamo giunti al termine dello spazio noi di Tempi Duri ti facciamoi migliori auguri per questa tua nuova avventura ti senti di dire qualcosa ai nostri lettori?
Ringrazio Stefano Bonelli e la redazione di Tempi Duri per lo spazio. Ringrazio i lettori per l’attenzione e vi do appuntamento a giugno per il mio “PLATENS” Al più presto sarà on-line anche il sito www.platens-opera.com Restate sintonizzati!
Stefano Bonelli