Dianira


Bene bene finalmente riusciamo a fare quattro chiacchiere con Gianluca “Soul” Di Bonito dei Dianira,il quale ci illustrerà questo suo nuovo percorso con il suo nuovo gruppo,allora innanzitutto come stai e come mai hai voluto cambiare gruppo?
Va tutto bene grazie, sono appena tornato da mare. Per quanto riguarda il gruppo, il cambiamento si sentiva nell’aria, poi ci è stata offerta l’opportunità di promuovere una Demo con la MKM Promotion e abbiamo scelto di farlo con una nuova identità!

Quali sono le differenze tra i due gruppi, anche perché mi sembra di aver capito che musicalmente non sono troppo distanti o no?
C’è poca differenza per ora, anche perché suoniamo ancora vecchi brani (in chiave Dianira però). Posso dire con certezza, che il nuovo materiale al quale stiamo lavorando, si presenta in modo diverso rispetto al passato, sta di fatto, che sia musicalmente che spiritualmente, ci sentiamo più maturi.




Cosa significa Dianira come mai hai scelto un nome così diverso dal tuo gruppo precedente i Save Our Soul ?
Dianira è la traslitterazione Deianira, nella mitologia era una donna guerriera. Il nome di un gruppo deve essere ricordato subito, mi spiego? Il vecchio non aveva questa caratteristica.

Quali sono gli obbiettivi che si prefiggono i Dianira?
Vogliamo crescere e vivere di musica, fare tutto il percorso ad un passo alla volta, non vogliamo diventare una band da tre album e poi scomparire, la nostra deve essere un’ascesa graduale fatta di esperienze vissute!




Ormai si può dire che musicalmente parlando ti conosco assai bene,qual è la collocazione giusta per il tuo gruppo rispetto al mercato nazionale sbaglierò ma vi sento molto vicini a gruppi tipo le guitar bands alla stessa stregua de “le vibrazioni”con le dovute differenze, sei d’accordo?
Ascoltando “Lei” è decisamente come dici tu. Credo che in noi c’è anche un aspetto molto rock che ancora non riesce a venir fuori, almeno in studio, questo accade quando si lavora con pochi mezzi, metti anche la poca disponibilità economica ed ecco i risultati. Dal vivo invece, il sound risulta molto più aggressivo e d’impatto.

Tu sei un musicista che ha sempre suonato molto dal vivo ma per la maggior parte si è trattato o di concorsi o di manifestazioni e per quanto riguarda concerti come headliner come siete messi riuscite a proporvi al vostro pubblico?
I nostri concerti durano all’incirca due ore, suoniamo gran parte solo pezzi nostri, e il pubblico, che magari ci conosce per la prima volta, rimane in qualche modo coinvolto, sarà anche per il fascino del live!

Avete in progetto di fare il disco d’esordio?
Si, ma per il momento aspettiamo ancora, anche perché siamo in promozione e vogliamo prima raccogliere i consensi della stampa e soprattutto del pubblico.




Vuoi parlarci del resto della tua band? E dirci le influenze maggiori?
Amiamo la musica e ascoltiamo di tutto, gli input arrivano un po’ da tutte le parti.Non discriminiamo nessun genere musicale, ma quando ci troviamo in sala esce fuori solo l’aspetto rock che è in noi, a volte con qualche accenno al blues ma la cosa si limita solo a questo.

La scena partenopea è stata sempre terra di fucina per nuovi gruppi attualmente come stanno le cose e soprattutto vi frequentate con altri gruppi?
Napoli si è fermata ai 99 Posse!!!!!!! Ci sono tanti gruppi che nascono e che durano per la maggior parte solo una stagione. Se giri nei locali, trovi solo cover band e come discografia pare che l’unico mercato produttivo è quello del “neomelodico”. Siamo messi male fratello!

In questo nuovo demo ho notato la presenza di un solo brano nuovo “lei” mentre gli altri erano già conosciuti è difficile per te staccare con il passato oppure artisticamente parlando è una cosa che farà sempre parte del vostro background esperienziale?
Staccare con il passato non è un problema per noi, nella vita si cambia e si cresce, sicuramente sarà difficile mettere i vecchi brani nel dimenticatoio anche perché fanno parte di noi, sono come figli!

Qual è il vostro modo di comporre le canzoni sono tutte basate sulla chitarra oppure usate altri strumenti non so tipo il pianoforte?
Guarda, proprio in questi giorni sto suonando in questo modo: mi viene un riff di chitarra, poi lo sviluppo e costruisco al computer la batteria, poi passo tutto sul multitracce e faccio ascoltare a Fabrizio (cantante) il lavoro che all’80% è finito!




Date ai lettori di Tempi duri un buon motivo per ascoltare la vostra musica
Bella musica, belle parole e tanta verità artistica!

Lo spazio purtroppo è terminato cosa senti di dire ulteriormente a tua “discolpa”?
Abbassate sti cazzo di prezzi!!!! Vedete che la gente curiosa spende soldi per cd anche per gruppi sconosciuti, non so se rendo l’idea… La musica è cultura è in quanto tale va rispettata e deve essere accessibile a tutti!

Stefano Bonelli