Intervista a Dino Fiorenza
Dino Fiorenza è un musicista siciliano che ha affidato la sua musica al basso elettrico valente musicista ha già avuto numerose esperienze professionali tra le quali ricordiamo la sua cover band ai Mr.Big che lui ha voluto chiamare ironicamente Mr. Pig a voi la nostra chiacchierata con il simpatico bassista.
Allora Dino intanto permettimi di farti i miei più sinceri complimenti per la tua professionalità e qualità della tua musicala prima domanda è questa come mai non hai ancora un contratto discografico che ti permetta di iniziare in modo concreto la tua carriera?
Ti ringrazio infinitamente per i tuoi complimenti, ti ringrazio davvero, spero proprio di meritarmeli.
Riguardo il contratto ti preannuncio che ho da poco firmato con la CSP production di Jack Speciale che mi sta permettendo di pubblicare entro quest'anno il mio primo CD solista, il mio secondo DVD didattico e il tour di bass clinics scandinavo col quale sono impegnato adesso, ovviamente parliamo di contratti esteri, l'Italia non si e' nemmeno accorta che io esista. Comunque la mia attivita' non si ferma a questo, ho un intensa attivita' didattica, collaboro con la Lizard di Fiesole (FI) scrivo per il magazine "Chitarrre" e lavoro tantissimo con le clinics e bass performance grazie ai miei sponsor (Galllistrings, Di Marzio, Raro bass, Markbass) appprofitto anzi per ringraziare l'azienda che piu' mi ha sostenuto e creduto in me sin dall'inizio la Gallistrings
Nel rock è assai difficile incontrare una band che abbia come strumento dominante il basso se non per i MR.Big di cui tu sei grande fan qual è stato il motivo principale per cui hai voluto improntare il tuo discorso musicale con il basso?
Non c'e' mai stato un motivo particolare, sono sempre stato innamorato del mio basso elettrico, e ho sempre avuto la fissa di riprodurre col mio strumento quello che poi alla fine non e' bassistico, esplorando cosi' nuovi territori sulle mie 4 corde, e credimi e' veramente affascinante, soprattutto quando cosi' facendo elevi il tuo strumento ad un ruolo diverso e piu' gratificante rispetto a quello per cui e' sempre stato pensato....
Quale deve essere il giusto approccio verso questo strumento ,è direttamente proporzionale alla tua personalità ?
Certo! Come tutti gli strumenti del resto, tutti i musicisti rappresentano ed esprimono la loro personalita' attraverso la musica, una persona metodica suonera' in modo metodico, una persona rilassata suonera' con relax, magari prediligendo l'armonia alle escursioni tecniche, una persona irruenta come sono io ad esempio, suonera' irruento, quindi con un approccio piu' selvaggio, non a caso pur trovandomi a suonare in vari contesti e svariati stili, il mio genere preferito, e quindi lo stile che mi e' piu' congeniale e' sicuramente il Rock......
Come ti definisci come musicista istintivo oppure un ragionatore qual è la tecnica che più ti affascina ?
Sicuramente un istintivo della madonna. Quando suono dimentico tutto quello che so e lascio l'istinto a far da padrone, in ogni caso credo che ogni buon musicista dovrebbe alla fine ragionare cosi'. Studiare e dimenticare, tutto si ritrova mentre suoni, se stai troppo a pensare a quello che suoni ti ritrovi a suonare in modo sterile e senza espressione, la gente vuole divertirsi, e se ti diverti tu, anche il tuo pubblico si diverte. Per questo magari ti ritrovi a vedere dei musicisti Jazz che suonano in modo incredibile ma senza emozioni ma con pochi amatori e invece poi ritrovi una band Rock con le chitarre scordate, che invece hanno migliaia di fans solo perche' si stanno divertendo senza limiti, la musica e' comunicativita' non dmentichiamolo, se perdiamo di vista questo, si perde quello che e' veramente il senso della musica.
Non c'e' una tecnica che mi appassiona piu' di un'altra, tutto cio' che serve a farmi capire va bene, non ha inportanza con quale tecnica, l'importante e' arrivare allo scopo, immagina la tecnica come un martello, puoi costruire una casetta, ma puoi anche costruire la Cappela Sistina....
Puoi parlarci del progetto musicale Semu siciliani?
In realta' "Semu Siciliani" e' una track contenuta nel disco Maqam degli Strummula la band sicula dove suono ormai da un paio d'anni, sicuramente un progetto un po' lontano da quelli che sono i miei gusti musicali, ma suonando con loro ho imparato a lavorare col mio basso in maniera differente a cui ero abituato, quindi lavorare di piu' sull'armonia piuttosto che sulla velocita', anche se comunque la mia firma c'e' sempre, non posso farne a meno, ma sempre il tutto al servizio della musica. E in ogni caso mi diverto veramente tanto a suonare con loro, ma veramente tanto!
Tu tra le varie cose hai fatto parte dell'orchestra del musical Jesus Christ Superstar nella sua versione italiana ,dopo più di trent'anni dall'uscita del disco secondo è ancora valido musicalmente parlando e quali sono state tue impressioni riguardo questa esperienza?
Si, ed e' stata veramente un esperienza veramente incredibile, un bel giorno mi chiama la regista e mi dice che hanno licenziato il bassista e volevano che io lo sostituissi, io accetto e chiedo quando iniziare le prove e le date imminenti, mi risponde: nessuna prova la prima data e domani e siamo un anno in tour in Europa...... Mi son dovuto fare le prime date con le partiture e leggendo a prima vista, unio stress pazzesco, poi suonando quasi tutte le sere i pezzi li ho imparati e non ho avuto piu, bisogno dello spartito, e comunque suonandolo ed entrando dentro questo musical ho capito che e' veramente immortale..... Ho sentito la sua magia, e' un po come ascoltare i classici come "Cocaine" o "Sweet home Chicago" ecc. ti rendi conto che quello che ascolti non e' solo musica, e' questo che voglio dire quando parlo di comunicativita', di espressione.
Qual è il brano dei Mr.big che più ti piace suonare?
Fondamentalmente tutti i brani dove il grande Billy si lascia veramente andare e quindi dove il basso e' veramente disumano, (amo andare a 2000 sulle mie 4 corde...) ma sicuramente il mio primo amore resta "Addicted to the rush"
Quali sono le tue impressioni riguardo l'evoluzione tecnico musicale verso il basso ?
Sicuramente e fortunatamente adesso il basso sta subendo un'evoluzione musicale non indifferente, grazie anche a bassisti come Sheehan, Wooten, Manring, ma mi accorgo comunque che, soprattutto in Italia, la strada e' ancora lunga per far capire quanto indipendente, meraviglioso, stupendo sia questo strumento, e non e' facile, perche' malgrado i passi da gigante che sono stati fatti ancora il basso non e' esploso come dovrebbbe. Ma ce la faremo, fidati......
Certamente uno strumento come il tuo è più adatto a primeggiare nel jazz o nella fusion piuttosto che nel metal quali sono gli artisti che secondo potrebbero ancora far evolvere le varie applicazioni del basso elettrico non è quanto meno strano far suonare il basso come se fosse una chitarra elettrica?
Adesso i tempi sono cambiati, e anche i bassisti, credo che ormai non esista un genere dove il basso o qualsiasi altro strumento, non possa primeggiare, io credo che non dipenda dal genere, ma bensi' dal musicista il quale deve essere capace di far apprezzare il proprio strumento e saper comunicare alla gente che lo ascolta quanto si stia divertendo e quanti sacrifici ha fatto e la gente questo lo avverte.
Non sono per esempio d'acccordo su affermazioni del tipo: far suonare il basso come una chitarrra, si e' vero suono roba chitarristica, ma non sto suonando una chitarra, ma un basso, in questo momento sto facendo una serie di clinics in Scandinavia, e mi e' capitato in una di queste clinics, mentre spiegavo il tapping polifonico che mi hanno chiesto: scusa ma perche' non suonavi il piano? La risposta e' stata immediata, io non so suonare il piano e il piano non mi da queste sonorita' (me ne dara' altre, affasciinanti e meravigliose per altri versi), io dico di finirla con certi preconcetti e pensiamo piuttosto a divertirci e suonare come il nostro animo ci suggerisce, se ascolti una cosa e ti piace importa in che modo e' suonata? L'importante e che ti abbia trasmesso qualcosa e che ti abbbia regalato anche se per pochi secondi un sorriso, o sbaglio ?
Cosa ti sentiresti d dire a chi accosta per la prima a questo strumento?
Dico di perseverare e impegnarsi a fondo, ogni strumento richiede passione, predisposizione e TANTI sacrifici, ricordate che non basta solo studiare, ci vuole talento e passione.
Bene abbiamo concluso cosa vuoi aggiungere?
Si, vorrei solo dire a tutti i ragazzi che vogliono nella loro vita fare i professionisti, che sicuramente non e' una cosa semplice, bisognera' fare delle rinunce, e anche grosse, ma solo allora capirete se e' veramente la vostra strada, non fermatevi mai ai primi ostacoli e sopratttutto non badate a quello che vi dice la gente, testa bassa e via.
Cercate di essere protagonisti nel palcoscenico della vostra vita, non limitatevi solo ad essere delle semplici comparse.
Good Luck
DINO FIORENZA
Ok grazie alla prossima, Stefano Bonelli.