INTERVISTA CON GLI EVIL MASQUERADE
RISPONDONO: Henrik Flyman, Dennis Buhl, Kasper Gram
E' davvero un piacere per me poter parlare con uno dei gruppi più interessanti dell'ultimo periodo: gli Evil Masquerade. Ok, complimenti ragazzi per la vostra ultima fatica "Welcome to the show"! E' proprio un bel disco e secondo me contiene quegli ingredienti essenziali per poter sfondare! Ci potete spiegare il motivo per cui avete coinvolto tanti special guests?
DENNIS: Proprio perchè sono speciali e in grado di arricchire la nostra musica.
FLYMAN:Beh, non penso che ci siano tanti special guests. Gli unici ospiti sono i tastieristi solisti. Il motivo di ciò lo si spiega con il fatto che non siamo riusciti a trovare nessun tastierista che si unisse in pianta stabile alla band al momento della formazione. Perciò, abbiamo invitato i migliori per questo compito, anche se erano occupati con le loro bands.
So che nel vostro gruppo Henrik Flyman è il patito di musica classica. Non a caso, ci sono diverse citazioni di compositori classici nel vostro cd e sin dalla canzone di apertura è possibile ascoltare "La Cavalcata delle Valchirie" di Richard Wagner. Qual è il vostro compositore classico preferito?
KASPER: Vivaldi e J.S. Bach
FLYMAN: Ce ne sono molti ed io ho la tendenza a cambiare spesso le mie preferenze. Al momento direi Henry Purcell, WA Mozart e L. Van Beethoven.
Per caso "Welcome...." è un concept album? Ci spiegate il contenuto dei testi?
FLYMAN: Non è un concept album nel senso tradizionale. Il tema principale è più che altro il gruppo in sé. I testi sono per lo più brutti sogni diventati metal.
La copertina del vostro cd mi ricorda quella dei Kiss, "Psycho Circus" e roba del genere…. Che cosa significa la copertina?
FLYMAN: E' una presentazione della Mascherata Cattiva e del Cremisi. E' il tipetto figo dentro il sipario. Il significato non è più profondo del titolo del disco "Welcome to the show". Siamo noi che salutiamo.
Pensate che gli Evil Masquerade siano destinati a durare oppure pensate di proseguire abbandonando la vostra band?
FLYMAN: Il mio gruppo sono gli Evil Masquerade e non vedo perchè dovrei abbandonarli.
KASPER: Certo che durerà, ma io non abbandonerò la mia altra band (i Manticora).
Penso che il vostro monicker suoni alquanto teatrale, giusto? Avete programmato dei concerti nei teatri oppure pensate di suonare nei tipici locali rock?
DENNIS:Noi vorremmo suonare dovunque, sia in teatri che in locali rock. L'obiettivo principale al momento è quello di suonare davanti al maggior numero di persone possibile.
FLYMAN: Sono totalmente d'accordo. Ma uno dei miei sogni è quello di fare concerti sotto forma di rappresentazione teatrale in un posto per diverse sere. Alla fine accadrà. E' una promessa!
In molte recensioni del vostro cd ho letto accostamenti con la musica di Malmsteen e di generi simili.... Ma io penso che, al di là dell'impossibilità di negare le influenze della musica classica nella vostra musica, il vostro stile sia più direzionato verso quello dei Rainbow. Siete d'accordo?
FLYMAN: Si, sono più d'accordo con quest'ultimo paragone. Sono un grandissimo fan dei Rainbow e di Ritchie Blackmore. Ho più dischi dei Rainbow che di Malmsteen. Ma non penso di sbagliarmi se dico che anche Malmsteen è un grande fan di Blackmore. E' tramite l'incontro di varie idee che nascono canzoni nuove. C'è infatti un'enorme differenza tra "l'essere ispirati" e "scopiazzare". L'ispirazione è una sensazione che si riceve da qualcosa. Lo scopiazzare, al contrario, è qualcosa di veramente triste.
Che cosa intendete per 'male' e, soprattutto, chi è Lucy?
FLYMAN: Domanda interessante. Nel mondo reale, il male è qualcosa di terribile. Sarebbe bello poterlo vedere sparire dalla faccia della terra. Ma ci sono anche dei tipi 'belli' di male. E' il male che incontriamo nei racconti. Pensa a quante storie non esisterebbero senza il male. Questo è il significato che io assegno al male. Quando si tratta di musica io lo tratto in maniera fittizia. E Lucy…potrebbe essere il Diavolo.
Se non sbaglio, Dennis Buhl, il batterista, è l'unico elemento del gruppo che non proviene da nessun'altra band. Vorrei chiedergli qualcosa su ciò che ha provato nel momento in cui si è ritrovato a suonare con il gruppo per la prima volta e quali sono le sue influenze?
DENNIS: E' stato un onore per me ricevere questa proposta. Mi sono divertito tanto a suonare con questi ragazzi. Per quanto riguarda le mie influenze come batterista, non ne ho una in particolare, ma tendo ad apprezzare chiunque lavori sodo nel creare qualcosa di personale invece di copiare.
Cosa ne pensate di tutto il casino scoppiato in casa Stratovarius?
FLYMAN: Non ne ho idea! L'unica cosa che so è che vengono dalla Finlandia e che hanno uno dei più grandi tastieristi al mondo.
DENNIS: E' sempre triste quando vi è uno scontro di personalità e vi è il rischio di uno scioglimento.
Le vostre canzoni hanno una struttura complicata. Come avete organizzato il processo di composizione e di registrazione?
FLYMAN: La musica viene spontanea. Mi siedo nel mio studio e attendo che giunga l'ispirazione. Nel momento in cui una canzone si presenta nella mia testa, cerco di catturarla e di registrarla. In seguito si procede agli arrangiamenti e alle strutture. Faccio delle pre-produzioni nel mio studio, il Digital Bitch (Copenaghen) e in seguito le presento agli altri ragazzi per le registrazioni delle loro parti. Tutte le sedute di registrazione sono state effettuate al Digital Bitch tranne la batteria, che è stata registrata ai media Sound a Copenaghen. Quando tutto è stato registrato, siamo tornati ai Media Sound per fare il mixaggio. E per il mastering finale abbiamo spedito il mastertape in Germania e ai Famous Kitchen.
Ok, siamo al termine. Tutto lo staff di Tempi Duri e i fans italiani vi salutano e vi ringraziano per la collaborazione. Volete aggiungere qualcos'altro?
KASPER: Tempi Duri and Italy rules......"Surprise us in the park" hahaha.
FLYMAN: Non vedo l'ora di vedervi tutti!
DENNIS: Grazie per aver ascoltato il nostro cd e... stay hard, heavy and evil!
Stefano Bonelli