INTERVISTA AI FLEURS DU MAL
Dopo l'intervista con Enrico Capuano ci appropinquiamo ad intervistare un personaggio mitico della scena musicale romana ma io direi non solo,infatti Iguana questo è il suo nome ha portato in giro la sua band in lungo e largo per tutto il territorio stivalesco.Luna Blues è l'ultima fatica di questa band la quale ha saputo rinnovare ancora il mito del fiore del male.Siete soddisfatti del vostro nuovo lavoro?
Siamo soddisfatti del nostro nuovo cd, nonostante sia un'autoproduzione in toto. abbiamo registrato nella nostra saletta prove con una macchina digitale-16 piste su hard-disk recording- in sole 75 ore complessive, nell'arco di quattro mesi, e nonostante cio' crediamo i suoni siano buoni, ed esecuzione delle parti strumentali e vocali siano all'altezza. d'altronde noi da sempre usiamo prima suonare dal vivo i brani-e gia' li suonavamo quasi tutti dal vivo un anno prima di registrarli-, in modo da avere una buona resa sia in studio, sia live.

Ho notato ascoltando il disco che il vostro stile non è identificabile in uno solo ma in più stili, infatti Luna Blues è vero è proprio compendio di stili musicali a cosa è dovuta questa varietà?
é nostra caratteristica artistica quella di mescolare piu' stili
musicali-come anche piu' lingue-. ci piace toccare piu' generi-rock,blues,swing,latin,funky,etc.-e uniformarli col nostro stile fleurs du mal. anzi, ti diro' che questo "luna blues" e' piu' uniformemente rock-blues rispetto al precedente "road sweet home".
A cosa si riferisce il titolo del disco?
"luna blues" e' anche il titolo dell'unico pezzo in italiano del cd. credo parli da se' stesso...
Voi siete una band che ormai suona da parecchio tempo secondo voi in che modo sono migliorate le cose per quanto riguarda i clubs?
Effettivamente e' una vita che suoniamo. quest'anno festeggiamo venti anni d'attivita'. i clubs sono diventati piu' attrezzati,in media, e piu' numerosi di un tempo. ma artisticamente c'e' un peggioramento: tutte queste cover band e tributi stanno facendo male alla scena musicale italiana. negli anni ottanta c'erano pochi clubs e male attrezzati, ma c'era una scena musicale italiana fervida,attivissima ed originale, cosa che ora manca. colpa sopratutto di uestoappiattimento culturale sui "cloni". per un gruppo giovane che fa' musica originale adesso e' durissima,se non impossibile... ci vorrebbe piu' coraggio artistico da parte dei clubs, ma il problema e' che mentre in passato i pochi clubs erano gestiti da chi aveva a cuore la musica, ora la maggioranza dei gestori sono solo commercianti....
Luna Blues è l'unico brano cantato in italiano dove tu in pratica affermi che il mondo sarebbe migliore senza danaro in che modo si dovrebbe mandare avanti l'economia mondiale e non ?
e' vero il testo di "luna blues" dice "(LA lUNA)...sogna un mondo vero, senza piu' danaro". e' un' utopia, un sogno difficilmente realizzabile. ma l'umanita' ha bisogno di utopie per migliorarsi. d'altronde questa economia mondiale, globalizzata ed insensibile, e' al collasso su tutti gli aspetti. per esempio lo scandalo enron in america, quello parmalat in italia. il capitalismo sta' fallendo miseramente, e bisognera' prima o poi darsi da fare per invertire la rotta dell'economia mondiale o tra non molto sara' il collasso totale,la catastrofe.
Quali sono secondo le bands romane che potrebbero dire qualcosa artisticamente parlando?
Purtroppo a causa dell'appiattimento su cover e tributi, le band romane che fanno musica originale sono poche ed hanno poco spazio. comunque vi segnalo,su tutti,i "supawai john", che propongono da diversi anni un genere jam-rock che mescola rock,country e psichedelica tipo Grateful Dead. Hannoall'attivo tre cd ,ce ne sono anche altri,di gruppi buoni, dei generi piu' disparati, ad esempio i "quarta luna",i "jhamila", e "la menade".
Facendo parte della Blond Records voi siete un gruppo senz'altro impegnato politicamente parlando qual è il vostro pensiero riguardo il mercato discografico attuale e se secondo è utile il lavoro che etichette come quella di Enrico Capuano fanno visti i tempi?
Noi siamo con etichette indipendenti da una vita. abbiamo avuto un
percorso strano: abbiamo fatto il primo 45giri -Nel 1984...- con la e.m.i.,e dopo un annetto abbiamo chiesto ed ottenuto lo scioglimento del contratto per lanciarci nell'autoproduzione. abbiamo poi collaborato con la "toast records" di Torino,che ha distribuito i nostri primi due lPS-il primo nel 1989 e il secondo nel 1994-, e che poi ha prodotto il nostro cd "fleurs du mal 3" e il nostro mini-cd "arnhem session"-quest'ultimo registrato dal vivo in Olanda durante uno dei frequenti tour che realizziamo nella terra dei tulipani-. nel 2001 abbiamo realizzato "road sweet home", pubblicato da "il manifesto". come vedi abbiamo una lunga storia con le etichette indipendenti...siamo felici di essere ora con la "blond records" di enrico capuano, con il quale abbiamo un'ottimo rapporto di collaborazione. Enrico e' un musicista,prima che un discografico, e questo facilita la comprensione reciproca. poi da settembre "luna blues" sara' distribuito in tutt'italia da "storie di note".credo che le "majorS" discografiche ormai sono alla frutta, e tra breve saranno solo le etichette indipendenti a governare il mercato(finalmente).
Per quanto riguarda la formazione ho notato la presenza femminile della sassofonista in una band come la vostra qual è il ruolo di un elemento così diverso dal resto del gruppo?
Nella musica non ci sono differenze per sesso o eta'. la nostra
sassofonista e' un membro del gruppo come gli altri e...suona il sax.
Quali sono le cose che hai ascoltato ultimamente e che ti hanno fatto pensare che anche tu potresti fare una cosa del genere?
Sinceramente seguo poco la scena musicale moderna. piu' andiamo avanti e meno vedo gruppi interessanti. tra i "moderni" mi piacciono i red hot chili pepper's-non tutto,in particolare il disco che realizzarono con Dave Navarro-, I PHISH-grandi!-, I mano negra-peccato siano sciolti-, e poco altro.
Malgrado la proposta musicale sia assai varia i Fleur du mal si collocano musicalmente parlando nel periodo più valido e cioè quello degli anni '70 qual è stato secondo l'artista di quel periodo che più ha influenzato i giovani musicisti di oggi ?
Come Fleurs du mal cerchiamo di riproporre gli stilemi anni '70 filtrati da un'atteggiamento musicale moderno, mescolando piu' generi-non solo rock,ma anche blues,swing,funky,latin,etc.-.
sicuramente l'artista anni '70 che ha piu' influenzato tutti,e tutt'ora lo
fa', e' senza dubbio Jimi Hendrix.
Qual è il significato del vostro monicker? E come mai avete scelto proprio questo e non un altro?
Fleurs du mal come nome della band lo scelsi nei primi anni '80...
ovviamente era una scelta di decadentismo, ma anche e sopratutto un nome "maledetto": quel libro del poeta beaudelaire conteneva poesie dedicate alle puttane parigine dell'epoca, poemi sull'hashish ,poemi sull'oppio, poemi sul vino...fu' censurato e ritirato dal commercio dopo pochi giorni dalla sua uscita...
Bene siamo giunti al termine cosa vuoi dire ai nostri lettori?
Viva la musica originale! ciao!