INTERVISTA AI FROZEN TEARS


Bene ragazzi intanto complimenti per il vostro nuovo cd davvero in grado di competere con altre e più blasonate bands del momento.
(Leonardo) Beh non posso che ringraziarti per i complimenti.

Certo un traguardo importante come il terzo album è un passo importante nella carriera di qualunque band come avete vissuto questo momento ?
(Leonardo) Con molta tranquillità e con consapevolezza di essere migliorati molto negli ultimi anni sia compositivamente che tecnicamente. Eravamo soddisfatti dei pezzi ed entusiasti per il cambio di etichetta e direi che è stato certamente il cd che abbiamo registrato con più tranquillità e devo dirti che anche a distanza di qualche mese continuo a ritenere Metal Hurricane sicuramente il nostro miglior lavoro.




È innegabile che la vostra influenza principale siano i Judas Priest, certo scostarsi da una certezza come questa è difficile e per cercare di essere il più originali possibile non sempre si riesce a centrare il bersaglio questo secondo potrebbe rappresentare n ostacolo in futuro per voi oppure non considerate un problema tutto ciò?
(Leonardo) Credo che le similitudini con i Priest siano principalmente legate alla voce di Alessio. Molti ci accostano alla band di Tipton e soci ma musicalmente non mi sembra che ci siano poi tutte queste affinità. Suoniamo un metal classico e non rientra nelle nostre pretese essere originali, ma con questo non vuol dire che ci limitiamo ad essere cloni di qualcuno. Ci interessa suonare puro heavy metal e scrivere canzoni che convincano noi per primi. I Judas rientrano tra le nostre influenze così come molte altre band anni '80 com'è naturale visto che io e Lapo che siamo per ora i maggiori compositori della band ascoltiamo e amiamo da sempre questo genere.

Ascoltando il disco in alcuni momenti (Forgotten Words)sembra che sia addirittura Rob halford a cantare i pezzi tanto è somigliante il timbro vocale di Alessio quanto c'è di studiato e quanto invece è da considerare come una cosa naturale?
(Massimiliano) Direi un po' e un po'... Nel senso che Rob Halford è sicuramente uno degli idoli di Alessio, che si è impegnato molto per cercare di "avvicinarsi" a lui, in termini di risultati. Però è anche vero ha un timbro vocale simile. Questo è il suo modo di cantare, oggi, ricorda l'Halford più cattivo, credo anche che Rob non sia l'unica influenza di Alessio. Ovviamente questo è il mio parere...





Cosa rappresenta la figura in copertina?
(Leonardo) L'idea della copertina a dire il vero è totalmente del grafico dell'etichetta. Parlando con lui avevamo chiesto qualcosa che fosse ricollegabile al titolo del cd. L'idea che ha sviluppato con l'uragano e l'angelo che si tenta di reggere allo scoglio ci è piaciuta subito. Non sarà un'idea originale ma secondo me è molto carina.
Quello che ho notato nel modo di intendere metal in Italia, è che per fare i dischi non ci sia relativamente un grosso problema mentre i discorsi cambiano quando poi si deve organizzare anche mini tour per promuovere degnamente il proprio disco per voi è lo stesso ?
(Massimiliano) Direi di sì... Non è facile partire dopo pranzo, fare 300 Km, preparare il palco, suonare, smontare il palco e rifare 300 Km in piena notte (e poi andare finalmente a dormire!) ... il tutto per cifre che a volte bastano a mala pena per pagare benzina e autostrada. C'è la passione, di fondo. E per il momento basta quella . Non voglio piangermi addosso, la cosa per il momento ci diverte e solo il pensiero di sapere che la sera qualcuno si moverà da casa per venire a vedere il concerto è una cosa che ci riempie d'orgoglio. Però non è facile a volte, credimi. Organizzare una data spesso comporta telefonate e telefonate. Inoltre bisogna far collimare le date con gli impegni lavorativi di tutti e via dicendo. Insomma, è difficile parlare di tour, diciamo che qualche data fuori dalla Toscana l'abbiamo fatta e che ne stiamo organizzando altre...

Conoscete altre bands delle vostre parti che potrebbero dire la loro se trovassero il fatidico contratto discografico?
(Leonardo) Siamo in contatto con alcune band locali con cui nell'occasione dividiamo anche le serate live. Tra queste ti citerei i Seven Seal e i Phantom Lords che hanno entrambe però un contratto discografico. Tra le band giovani della mia zona mi piacciono molto gli Angel's last Breath che stanno componendo del materiale davvero interessante.

Avendo due chitarre all'interno del vostro gruppo come viene gestito il fatto di decidere chi farà questo o quel assolo e quali sono le differenze principali tra i due chitarristi ?
(Leonardo) Da questo punto di vista non abbiamo assolutamente problemi. Lapo si occupa di tutte le parti soliste ed io di quelle ritmiche. In fase compositiva lavoriamo separatamente per poi ritrovarsi al momento di arrangiare le canzoni. Sono ormai 7 anni che suoniamo insieme e ci siamo trovati sempre benissimo. Io prediligo le sonorità più aggressive e Lapo cura di più le melodie. Naturalmente in fase di arrangiamento tutta la band partecipa attivamente apportando il proprio contributo.





Avete ascoltato il disco dei Judas Priest con Rob Halford ? Qual è il vostro pensiero circa la diatriba intercorsa tra Ripper Owens e il cantante originale?
(Leonardo) Ho ascoltato il nuovo cd dei Judas e mi è piaciuto molto. Non ho amato assolutamente la fase Ripper Owens anche se ritengo che lui sia un grande cantante. Ho un vecchio cd degli Winters Bane in cui canta davvero da Dio. Non ho seguito la diatriba che è scaturita tra i due cantanti e quindi non ti posso dire molto in merito, però di una cosa sono certo: i veri Judas Priest sono quelli con Rob Halford.

State già registrando del nuovo materiale oppure preferite dedicarvi alla promozione del nuovo disco ?
(Leonardo) Stiamo facendo entrambe le cose. Da una parte stiamo continuando a suonare (l' 8 Maggio saremo allo Scaligero Metal Party a Verona) e dall'altra abbiamo già iniziato a lavorare ai nuovi pezzi. Contiamo di far uscire il prossimo cd l'anno prossimo anche se ancora è tutto da decidere. La cosa che ci piacerebbe è continuare a muoverci con una certa continuità come abbiamo fatto fino ad ora. Vediamo.

Cosa pensate del fenomeno delle cover band lo siete stati dei Judas Priest prima di fare del materiale originale?
(Massimiliano) Mah, in generale non vedo di buon occhio le cover band. Al limite posso capire una cover band dei Beatles, degli WHO, dei Van der Graaf…. Gruppi che non esistono più, intendo. Al massimo una cover band che suona in un piccolo pub e propone materiale di gruppi vari. Ma più che altro, personalmente, non mi piacciono le cosiddette tribute band. Non mi piace la logica che ci sta sotto…..quante sono le cover band degli U2? E quante quelle veramente valide?!?! E quante sono quelle degli Iron Maiden?!!? Ecco, mi è capitato di vederne alcune e devo dire che spesso la riproposizione era veramente approssimativa. Però sono gruppi che "portano gente", quindi i gestori dei locali li tengono in considerazione. Personalmente preferisco andare a vedere il gruppo underground alle prime armi che si sforza di proporre materiale proprio piuttosto che vedere 4 o cinque persone che scimmiottano il gruppo famoso di turno.

Bene siamo giunti al termine volete aggiungere dell'altro ?
(Leonardo)Vorrei ringraziarti davvero tanto per lo spazio concesso e vorrei invitare tutti i lettori a visitare il nostro sito internet www.frozentears.it dove si può anche scaricare due pezzi tratti dal nuovo album per farsi un'idea più precisa della band. Ciao e grazie.



Ok grazie alla prossima, Stefano Bonelli.