INTERVISTA CON I GUERNICA PER TEMPI DURI


I Guernica sono una valida band campana che con questo nuovo lavoro "Senza Sudare"sembra seguire con un filo logico il discorso intrapreso con "Senza Censure"e che mostra il lato intimista del gruppo,siamo qui con il gruppo ed abbiamo la possibilità di farci spiegare il motivo di tali scelte; bene innanzitutto permettetemi di farvi i complimenti per questo lavoro che è di nuovo un ep come il precedente quali sono le differenze principali tra i due lavori?
Grazie per i complimenti. Concettualmente sono fratelli gemelli. La differenza fondamentale consiste nell'aver sperimentato sonorità acustiche sulle nostre strutture armoniche, esperienza che ci ha permesso di maturare ulteriormente il nostro modo di lavorare agli arrangiamenti e che darà insieme all'elettronica un'apertura a 360 gradi al prossimo disco di impronta massicciamente elettrica.

Cosa significa Guernica?
E' l'urlo di Picasso. Una sincera e coraggiosa presa di posizione contro gli orrori della guerra, un invito universale ad aprire gli occhi. La sua opera ha decisamente influenzato il nostro modo di sentire la musica.

I vostri lavori vengono presentati di volta in volta sia alla stampa cartacea che web attraverso riviste specializzate in hard rock ed heavy metal pur non avendo voi queste credenziali come vi ponete rispetto a questo target?
Questo tipo di pubblico è assetato di novità e di alternative alle proposte del mercato discografico. Siamo convinti che la sincerità della nostra musica possa stimolare gli appassionati del suono duro e delle distorsioni. Aldilà dell' alternativa acustica, noi siamo una band marcatamente elettrica. Le tre chitarre tessono strutture dal nu metal al progressive, senza perdere alcun passaggio della nostra cultura rock. In più le esperienze di molti di noi sono legate al metal, Tony per esempio con le sue band precedenti ha inciso dischi dal trash al prog-metal, conquistando parte del pubblico delle riviste di cui parliamo.

Volete spiegarci brevemente qual è la vostra filosofia musicalmente parlando? Vi chiedo questo perché mi sembra aver colto due aspetti del vostro mondo che sono l'ironia e la riflessione come fossero due aspetti inscindibili dal vostro modo d'intendere musica ?
L'istinto ad esprimere in maniera schietta ciò che ci emoziona guida la scrittura dei nostri brani, poi interviene il nostro gusto. Certamente hai colto due degli elementi fondamentali del nostro modo di essere musicisti. L'ironia è la spinta, l'energia che diventa la scintilla che fa esplodere la riflessione, ciò che rimane.

Ascoltando il vostro nuovo ed ho notato alcune influenze che vanno dai Timoria a Jeff Buckley è giusto oppure vi sentite di aggiungere qualcosa?
Noi non cerchiamo gli accostamenti. D'altro canto è naturale che in ognuno di noi l'ascolto evochi atmosfere e sensazioni che risentono del proprio background culturale. Con tutto il rispetto per questi artisti non ci interessa somigliare a qualcun altro




Per quanto riguarda il lato strettamente musicale nel vostro disco avete inserito strumenti come per esempio il mandolino che certo on appartiene alla cultura rock anche se voi ovviamente essendo molto melodici potreste essere più propensi all'uso di certi strumenti,uno strumento tipico come lo è il mandolino è stato usato per un fatto dovuto alle radici a cui appartenete oppure si è trattato diciamo così di un esperimento ?
Entrambe le cose, il mandolino ha un suono evocativo, antico ma contemporaneamente fresco, soprattutto se usato in maniera poco canonica.

Per quello che riguarda l'aspetto live quali sono le differenze rispetto al tipo di'mpostazione da studio? E qual è il posto dove vi sentite più a vostro agio per suonare?
Le differenze sono evidenti in elettrico, senza il limite austero del lavoro in studio emerge tutta l'energia, godendo di dinamiche più ampie il nostro sound diventa molto più pesante nelle sue esplosioni. Sicuramente il palcoscenico per qualunque musicista è la sede ideale, soprattutto quando ti si offre la possibilità di lavorare in condizioni professionali. Anche il teatro ci regala scenari appaganti, musica dal vivo e performance di linguaggi simbiotici.

State già lavorando a del materiale nuovo magari per un full lenght?
Il lavoro al disco che uscirà entro fine anno è iniziato in contemporanea al cd acustico. La nostra pre-produzione è così lunga perché intendiamo incidere un lavoro che superi abbondantemente i sessanta minuti continuando ad interessare l'ascoltatore. Le pre-registrazioni sono a buon punto, dopo l'estate torneremo in studio per registrare daccapo la versione definitiva dei nuovi brani.

Bene abbiamo terminato volete aggiungere qualcosa d'altro ?
Pur di lavorare senza compromessi artistici dettati, finora abbiamo rinunciato ai soliti contratti discografici. Questa libertà ci consente la spontaneità della nostra proposta, mettendo in discussione qualunque facile guadagno. Ringraziamo chiunque ci abbia sostenuto finora, come te che ci stai offrendo l'opportunità d'essere ascoltati. La nostra promessa è l'impegno a fare sempre meglio. Grazie a tutti!

Stefano Bonelli